Montagne Selvagge

Escursioni guidate nelle selvagge bellezze d'Abruzzo


In sopralluogo nei boschi di Camporotondo, nel comune di Cappadocia.
In compagnia di Alberto, guidati dal signor Loreto, esperto conoscitore del posto, abbiamo “esplorato” e conosciuto una piccola parte della faggeta piú grande d’Europa. 

Bene… in una intensa giornata abbiamo ripercorso le storie dei carbonai e visto dove facevano il carbone. Abbiamo scoperto le “calcare”: forni di origine antica per fare la calce e osservato il passaggio della lepre e della volpe. 

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Si rinnova ancora a Collelongo la tradizionale festa in onore di Sant’Antonio Abate.

La particolare dimensione delle antiche case (le cottora),  in cui gli abitanti del caratteristico paese ricevono parenti, amici e forestieri (che troveranno, oltre a una superba cordialità, un’ospitalità a base di un buon bicchiere di vino, panini, dolci della tradizione locale), dei grandi caldai in rame (cottore) dove, lentamente, cuociono i chicchi di granturco (cicerocchi) che saranno distribuiti a notte fonda, delle conche in rame finemente addobbate che sfilano per il paese portate sul capo da giovani ragazze in costume tradizionale (rescagnate), delle enormi torce in cui ardono grossi tronchi di quercia (torcioni), ha vinto il freddo della serata e riscaldato i cuori dei tantissimi partecipanti.

E il paese di Collelongo, ancora una volta (dal 1689!), torna a VIVERE in modo corale e coinvolgente una delle poche vere tradizioni dell’Abruzzo interno sopravvissute indenni alle mode imperanti.

Ma chi era Sant’Antonio Abate?

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 Madonna del Caùto – L’eremo che sovrasta la cascata

Il sistema delle aree protette della regione Abruzzo comprende, oltre ai tre parchi nazionali (Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco Nazionale della Majella) e a un parco regionale (Velino-Sirente), svariate Riserve Naturali (Statali e Regionali) e Parchi Territoriali Attrezzati. Tra i principali motivi che rendono queste aree meritevoli di essere visitate, spiccano i valori legati alla flora, alla fauna e alla geomorfologia, ma non solo.

La Riserva Naturale Regionale “Zompo Lo Schioppo”  (L.R. 29/05/1987),  costituisce parte del SIC IT7110080 (i.e. Sito di Importanza Comunitaria individuato in base alla Direttiva Habitat 92/43/CEE).

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La faglia del terremoto della Marsica

Quando siamo stati nel paese fantasma di Sperone e sul Monte Serrone, dove restano ben visibili i segni del terribile terremoto che distrusse gran parte della Marsica il 13 gennaio del 1915, siamo rimasti profondamente colpiti vedere da vicino la faglia di questo terremoto. Il pendio del monte, infatti, è segnato da una lunga faglia visibile nel video che ho condiviso di seguito.  È stato veramente toccante osservare questi segni nella roccia… ed il pensiero va alle genti che con grande forza e volontà non si arresero e ricostruirono.

 

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La risorgente del fiume Imele

Tagliacozzo (Aq)

 

Risorgenti dell’Imele

L’Imele, noto affluente del Tevere, citato anche da Virgilio nell’Eneide, è un idronimo probabilmente coniato dagli abitanti primitivi di questi luoghi, come espressione dell’immagine della mente umana.

Secondo alcuni richiama o il vocabolo latino hiemns (inverno, freddo) o ancor meglio l’aggettivo latino imus (profondità) che ben si associano alla realtà del fiume. Dunque Imele, “il fiume freddo delle profondità”.

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