Montagne Selvagge

Escursioni guidate nelle selvagge bellezze d'Abruzzo


Quattordici ottobre duemiladiciotto

Traversata delle Mainarde in collaborazione con Atropa Trekking

Eccoci di nuovo sulle Mainarde, per una bellissima traversata di 23 km e sette vette da ascendere.

Siamo partiti di notte per essere accolti nel bosco da una luce “energizzante” che ci ha accompagnato per tutta la giornata in questa splendida avventura.

Da Val Pagana siamo giunti al Vallo Pagano e poi al Passo dei Monaci, dove panorami emozionanti si sono aperti ai nostri occhi. Con gioia e volontà abbiamo raggiunto le vette de La Metuccia, Monte a Mare, Coste dell’Altare, Monte Mare e Monte Ferruccia, per poi ridiscendere e salire sul Monte Marrone.

Tutta la giornata, dall’alba al tramonto, è stata intensa: racconti di briganti, la grotta di Domenico Fuoco, Linea Gustav e racconti di guerra, Charles Moulin e la sua vita in questi posti, silenzi e riflessioni. Tutto questo in una giornata da ricordare.

Per finire, il tramonto ci ha accolti nel bosco della Valle di Mezzo, rendendo la discesa ancora più magica.

Ringraziamo il gruppo che è stato fantastico dall’inizio alla fine dell’escursione

 

Qui, dove il selvaggio regna con tutto il suo cuore

Qui, dove Charles Moulin vive ancora nella forza dell’orso e nel coraggio del camoscio.

Qui, dove il silenzio delle vette ti indica la strada giusta da percorrere nella vita.

 

 

 

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L’odore del Selvatico

L’odore del Selvatico


Postato il Ott 16, 2018

L’odore del Selvatico

Ecco, all’improvviso, come un viaggiatore senza tempo, un’essenza primigenia pervade la tua mente.
Tutto si ferma nella sospensione di un istante eternamente libero.
Pensieri ti trasportano nel suo mondo e l’appartenenza agli elementi si sveglia in te.

Istinto.

Ecco, l’odore del selvatico.
Purificato.

Ecco, l’odore del selvatico.
Incontaminato.

Trasforma il tuo mondo al suo passaggio, silenziosamente ristabilisce il giusto rapporto tra te e la natura.
Invisibile all’occhio umano.
Visibile all’occhio di Madre Natura.
Nulla può accadere se cammini nel sentimento della sua esistenza.
Risana ogni tuo senso e riconduce all’umiltà.
Avvolge

Ecco, l’odore del selvatico.
Purificato.

Ecco, l’odore del selvatico.
Incontaminato.

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Ventitré settembre duemiladiciotto

Escursione guidata sulla vetta del Monte Velino: il Signore del Lago

Un’intera giornata sul Monte Velino, dall’alba alla sera, tra grifoni, vette, valli glaciali e panorami indimenticabili.

Il sentiero n. 3 che porta fino alla vetta della terza montagna più importante degli appennini è “totale” in ogni suo passo: dai valloni che ti sfidano con la loro ripidezza ai panorami che si aprono all’improvviso mostrandoti la bellezza delle montagne d’Abruzzo e non solo.

Avere un gruppo che ha capito la vera della forza della volontà e accompagnarlo fino alla vetta ti dona molte soddisfazioni.

I 1500 metri di dislivello complessivo positivo e i sedicimila metri di percorso per andata e ritorno non hanno visto nessuna resa da parte loro…

Il “Signore del Lago” ha visto tante storie e sa bene, con il suo senso delle altezze, premiare coloro che lo ascendono con rispetto e profondità d’animo

Grazie a tutti coloro che erano con me in questa avventura

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Essere semplicemente se stessi.

Essere semplicemente se stessi.


Postato il Set 17, 2018

Alcune volte, nel nostro cammino di vita, non ci rendiamo conto delle intensità e delle superficialità che incontriamo. Diamo lo stesso valore ad ogni nostro passo, colmando i nostri “spazi vuoti” anche con superficialità.

“Se guarderai troppo l’abisso, finirà che l’abisso guarderà dentro te”.
Questo pensiero può farti fuggire da te stesso evitando di conoscerti.
Penso che l’abisso, se incontrato nella tua vita, non vada evitato, bensí, con tutta la tua esistenza, vada affrontato e conosciuto.

In questo modo potrai conoscere meglio te stesso, le tue debolezze e le tue forze.

Quando la superficialità busserà alla tua porta la riconoscerai dal primo “bussare”.

L’intensità, difficile da trovare, semplicemente perché stiamo perdendo il tempo da dedicare a noi stessi, si mostrerà in tutto il suo abbraccio e ti riscalderà con ardore e passione.

Alcune volte, nel nostro cammino di vita, dobbiamo essere semplicemente noi stessi.

 

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Sedici settembre duemiladiciotto

Escursione guidata nella foresta vetusta della Val Cervara

 

Quando entri in un bosco antico, anche se cammini sul sentiero giusto, ti perdi per ritrovarti. Ad ogni suo angolo ed anfratto si può percepire l’essenza dell’ancestrale, basta lasciarsi trasportare ed aprire il proprio cuore, lasciandolo “respirare” di aria nuova, magia e profondità.

Camminando, pian piano, capirai che ogni superfialità umana, qui, non esiste.

Camminado, pian piano, capirai che la sensibilità, qui, è più viva che mai.

Al tuo ritorno a casa ti accorgerai che un parte di questa sensibilità, se hai aperto il tuo cuore, ti formerà annche in ognin passo di vita nel quotidiano.

 

Grazie a tutti, specialmente ai più piccoli che non si sono arresi.

 

Mentre Magellano partiva con tre velieri per raggiungere l’Oceano indiano, Carlo V veniva incoronato Re dei Romani ad Aquisgrana ed Enrico VIII fondava la chiesa anglicana, questi giovani faggi, oggi ultimi della loro generazione in Europa e patrimonio mondiale dell’UNESCO, vedevano già la luce e segnavano la storia.

 

La faggeta più antica d’Europa, oggi patrimonionio mondiale dell’umanità, si trova nella Val Cervara in comune di Villavallelonga, nel parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il sito si è salvato per il suo isolamento, e soprattutto per le continue lotte fatte da Loreto Grande, botanico di Villavallelonga, che nel dopoguerra si battè per proteggere questo prezioso lembo di territorio. L’opera di difesa è proseguita poi con l’istituzione del Parco Nazionale d’Abruzzo. La scoperta di questi alberi, che in alcuni esemplari superano i 500 anni, è stata fatta di recente da alcuni ricercatori dell’Università della Tuscia che con un sistema di datazione la DENDROCONOLOGIA, ha permesso la campionatura cronologica di circa 500 anni.

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Otto settembre duemiladiciotto

Escursione guidata nella Valle Majelama: valle di origine glaciale dove osano le aquile.

Ecco: “dove osano le aquile”, si, in questa valle puoi osservare, se fortunato e se conosci il posto, il volo maestoso dell’Aquila reale.

Un sabato mattino qualunque può diventare emozione pura se, quando alzi lo sguardo al cielo, ammiri il volo maestoso della regina del cieli.
Camminare in questa valle, tra la più bella degli appennini, osservare la roccia che nel tempo ha creato opere d’arte e piante che per la “forza della vita” hanno sconfitto con le loro radici la dura roccia, può donare al tuo cammino di vita nuove volontà.

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