Sulle tracce del lupo, come riconoscere le sue orme

Postato il Nov 30, 2015 |


 

Camminando in natura si possono incontrare tracce degli animali selvatici, che liberamente percorrono i sentieri di montagna durante le loro azioni quotidiane. Un’ impronta o un escremento non sono semplici incontri, in verità permettono di capire che il bosco e la montagna hanno vita, e che questa deve essere rispettata per non farla morire.

Capita spesso, passeggiando in natura, di trovare tracce di canidi sul terreno o sulla neve, in inverno. È tuttavia non sempre altrettanto facile capire se si tratti di un cane o se, invece, siamo davvero sulle tracce di un lupo.
L’impronta di entrambi gli animali è piuttosto simile,
in effetti, soprattutto nel caso di un cane di grossa taglia e abbiamo quindi bisogno di vari elementi per rispondere alla nostra domanda.

 


Stando alle sole dimensioni, un esemplare di lupo adulto lascia un’orma di lunghezza non inferiore ai 10 cm, larga non meno di 8. Tali dimensioni, però, sono soggette ad età e sesso dell’animale, quindi non potremmo basarci solo su di esse per avere certezze. Le unghie, solitamente più appuntite che nel cane, anche in questo caso, sono un parametro poco attendibile se considerato da solo, se al contempo, invece, sono riscontrabili in un’orma già più lunga di 12-13 cm, i due elementi ci confermerebbero con buone probabilità la presenza del lupo.

Se l’orma singola non sempre ci aiuta, una serie di orme contigue, quando riusciamo a rintracciarne, sono la prova più determinante per fugare ogni dubbio. Cane e lupo, infatti, procedono solitamente in modi molto differenti e l’attenta osservazione dell’una e dell’altra deambulazione ci consente di concludere con qualche certezza in più la nostra identificazione. Il lupo punta la preda e procede, a passo ordinario, in linea retta, ed il branco si accoda al primo seguendo una pista lineare. Il cane, invece, distratto da più sollecitazioni, prosegue tra soste e diversi focus d’attenzione ogni 3-4 passi circa, disegnando un incedere molto meno lineare sul terreno. Questa differente attitudine, riscontrata dalle tracce a terra, ci consente di distinguere tra i due canidi, lì dove insistessero dubbi sul solo aspetto dell’impronta.

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