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13 – 14, 20 -21 gennaio 2018

Corso Base di Alpinismo Invernale

Organizzato da:

Montagne Selvagge in collaborazione con la
Guida Alpina Pierluigi Taccone

“E’ importante di fortificare l’animo, scegliere che cosa si vuole essere. E, una volta scelta una direzione, è importante essere talmente forti da non soccombere alla tentazione di imboccare l’altra”.

Walter Bonatti

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Ventotto gennaio duemiladiciotto
Riserva Naturale Regionale del Lago di San Domenico e del Lago Pio.
Escursione guidata da Villalago all’Eremo di San Domenico

Ci sono posti in cui l’uomo può trovare serenità semplicemente camminando e ammirando panorami. Se lo fai con rispetto incontrerai ancor di più quelle purità e semplicità che fanno bene alla nostra vita.
Nella Riserva Naturale Regionale del Lago di San Domenico e Lago Pio, nel comune di Villalago ci sono vette che al solo sguardo odorano di selvaggio, si possono incontrare le tracce dei cervi e del lupo e osservare antichi terrazzamenti, testimonianza di un antico paesaggio agro-pastorale.
Dal Lago Pio abbiamo attraversato il bellissimo paese di Villalago, visitato il museo delle Arti e Tradizioni popolari e, attraverso un bellissimo bosco di pini, siamo arrivati al Lago di San Domenico… meraviglia delle meraviglie!
Dal lago siamo stati in visita all’Eremo di San Domenico, dove, anticamente, quando l’uomo, nella sua spiritualità, cercava solitudine e riflessione, viveva a stretto contatto con la roccia, con Madre Natura e con i suoi elementi.

Grazie a tutti!

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Sabato 23 dicembre 2017
Sulle tracce di Orione, il guerriero che illumina l’inverno.
Escursione astronomica notturna guidata e polentata in Rifugio di montagna.

 

Appena due giorni fa iniziava ufficialmente l’inverno, con le sue lunghe notti e temperature rigide. Oramai non è più estate, periodo comodo e alle volte romantico, molto più indicato per le osservazioni astronomiche. Nonostante tutto ci siamo ritrovati presso il rifugio Casale da Monte, verso le 17 di sabato 23 dicembre, con temperature prossime ai 2 gradi per contemplare il cielo in pieno inverno. In programma, prima ancora dell’inizio dell’escursione guidata, era prevista l’osservazione della luna. Appena arrivati, infatti, i partecipanti prenotati all’evento hanno potuto godere di uno spettacolo unico: osservare la superficie lunare, con i diversi crateri e mari ben visibili, attraverso un telescopio con ingrandimenti compresi tra i 150 e 200x.
Dopo aver contemplato la luna, ci siamo incamminati, per circa 3 km,  per il bellissimo sentiero che porta a Colle Pelato e alle vette del Monte Velino e Monte Cafornia, per poi tornare al Rifugio Casale da Monte, dove un’ottima cena a base di polenta e spuntature ci ha ristorati e riscaldati più che piacevolmente. Dopo la cena ed il buon vino siamo nuovamente usciti all’aperto a contemplare il cielo con il telescopio.
Tra le costellazioni osservate non poteva mancare l’intramontabile, in quanto circumpolare, Piccolo Carro con la Stella Polare, il Cefeo, la Lucertola. Cassiopea, poi, con le sue stelle principali: Caph, Schedir, Ksora e Segin. A seguire abbiamo riconosciuto le costellazioni del Cigno, la Lira e l’Aquila, con le stelle principali, ovvero Deneb, Vega e Altair, che, se unite con linee immaginarie, formano il triangolo estivo che ormai volge al tramonto.
Subito dopo Andromeda con Mirach, Perseo, il triangolo e il grande quadrato di Pegaso e le costellazioni dell’Auriga, con la stella Capella ed Elnath, i Gemelli Castore e Polluce, la costellazione del toro con Aldebaran, dell’Ariete ed vero il protagonista della serata: Orione, con Betelgeuse, Bellatrix, Alnitak alnilam, Mintaka, Saiph e Rigel. Ad inseguire Orione il Cane Minore, con la stella Procione ed il Cane Maggiore con la stella Sirio, Mirzam Wezen, e Adhara. Appena sotto i piedi di orione la costellazione della Lepre. Tra gli oggetti osservati troviamo poi la grande e luminosissima nebulosa di Orione M42-43, la galassia di Andromeda e la nebulosa m76 in Perseo, nota anche come nebulosa Farfalla o piccola Dumbel, le stelle Sirio e Betelgeuse, gli ammassi m36 e 38 nell’Auriga.

 

By Franco Salvati

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Diciassette dicembre duemiladiciassette

Il freddo e la neve caduta durante la notte ha reso la giornata ancora più avventurosa…

Siamo stati in escursione guidata nel Parco Lucus Angitiae, situato nel comune di Luco dei Marsi, un posto silenzioso e ancestrale, con i suoi boschi e le sue cavità carsiche colme di storie e magie, la Grotta d’Orlando e Fonte Longagna.

Passo dopo passo, abbiamo raccontato la storia del posto: dagli antichi Marsi, con le loro battaglie e la loro vita, alla dea Angitia e il prosciugamento del lago del Fucino, il cosiddetto Dio Fucino, come lo chiamavano gli antichi Marsi. Il bosco innevato offre sempre quella rara bellezza che solo il manto nevoso sa offrire, e permette di condividere armonia e gioia con persone venute ad ammirare questi posti da Avezzano, Pescara, Roma e L’Aquila e sentirne raccontata la storia può rendere ancora più felice.

Con la neve è facile seguire le tracce degli animali che ci hanno accompagnato per gran parte del sentiero, forse nascosti al nostro passaggio, spiandoci di nascosto, dal cinghiale alla lepre, al lupo.

 

Il ritorno a casa, dopo una giornata così, fa sentire ancor di più la voglia di tornare subito tra i monti… cosa che certamente faremo.

A Presto per una nuova avventura, ringraziando chi era con noi in questa.

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Venticinque novembre duemiladiciassette

Escursione guidata alla scoperta della Grotta di San Benedetto organizzata in collaborazione con Camminare in Abruzzo.

Gli scenari mozzafiato del Parco Naturale Regionale Sirente Velino ci regalano sempre nuove emozioni… camminare sullo stesso sentiero dove passa il lupo può essere indimenticabile, così come osservare il volo del grifone, ricordare le gesta degli antichi popoli italici e ammirare le altezze, che, quasi fossero custodi del tuo istinto, si fermano per ascoltare e farsi ascoltare.

Ho conosciuto un gruppo splendido. diventato subito montanaro, che ha saputo darmi molte soddisfazioni come guida di montagna.

Partendo dal Rifugio Casale da Monte siamo siamo arrivati alla Grotta di San Benedetto, ma l’arrivo non è stata la conclusione dell’escursione, bensì, come dico spesso, la montagna non è semplicemente un trasportarsi da punto A ad un punto B, perché noi non siamo una linea retta che collega questi due punti. La Montagna è completezza in ogni suo passo: dalla partenza all’arrivo.

Ammirare i panorami dalla grotta di San Benedetto, chiamata così perché una volta una santo eremita, Beato Benedetto Francescano (come racconta il Febonio) abitava la grotta, è molto emozionante.

I panorami spaziano dalla piana del Fucino ai monti del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dai piani palentini al Monte Viglio, al Cotento e al Tarino, dal Monte Autore al Padiglione e al Monte Midia.

Conclusione della giornata con un pranzo montanaro al Rifugio Casale da Monte, riscaldati dal fuoco del camino.

Grazie a tutti!

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Per via del trasloco sono stato sommerso da 24517661667 scatoloni pieni di cose, tra cui il pc ed è per questo che, con enorme ritardo, posto solo adesso le foto dell’escursione guidata al Lago della Duchessa del 1 novembre.

Uno novembre duemiladicassette

Escursione guidata al Lago della Duchessa nella Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa.

In una giornata decisamente solare, sia a livello meteorologico che attitudinale, abbiamo potuto godere di momenti, istanti ed ore indimenticabili. l

Il Lago della Duchessa con le sue vette è veramente un posto magico e misterioso, in grado di trasportare ogni pensiero in campi dove dimora il silenzio e l’essenza del selvaggio è ancora viva.

Ogni momento che si conquista è come un passo avanti verso la conoscenza di se stessi ed essere accompagnati in questa escursione da un gruppo di persone che sanno apprezzare tutto questo rende tante soddisfazioni al lavoro di una guida.

La montagna unisce ad

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