Gallery


Trentuno marzo duemiladiciannove

Questa domenica siamo stati in escursione guidata su un tappa del Cammino dei Briganti, da Sante Marie a Santo Stefano, con BORGHI D’ABRUZZO.

Il Cammino dei Briganti è un percorso di 100 km e sette tappe che percorre paesi della Marsica e del Cicolano, sulle orme dei briganti della Banda di Cartore tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino.

In pochi anni è stato percorso da migliaia di camminatori venuti da gran parte dell’Italia e dell’Europa; l’anno scorso abbiamo accompagnato escursionisti dalla Finlandia, Inghilterra e Austria.

Grazie alla fiducia di Antonio Pattuglia, venuto fino a Massa d’Albe per conoscermi, abbiamo organizzato una tappa con il gruppo BORGHI D’ABRUZZO. Un domenica speciale: sorrisi, sole, canti degli ucceli, storie di briganti e leggende fantastiche hanno impreziosito ancora di più l’arte del camminare sentendosi liberi.

Grazie a tutti!

Leggi Tutto

Ventiquattro marzo duemiladiciannove

Escursione guidata all’Eremo di Santa Maria del Cauto

 

Questa domenica siamo stati in cammino nella Riserva naturale guidata Zompo lo Schioppo, tra cascate spettacolari, sorgenti, grotti, boschi, leggende, misteri, silenzi e spiritualità.

Abbiamo percorso il panoramico sentiero de “Le scalelle”, giungendo al Fosso dei Briganti e al Buco del Cauto.

Abbiamo visitato l’antico Eremo di Cauto, della cui esistenza si hanno notizie fin dal XII secolo. Immerso nel folto bosco di faggio, rifugio, dal medioevo in poi, di uomini che vollero allontanarsi dal mondo per dedicarsi alla ricerca di Dio. Fu abitato dai monaci benedettini dalla prima metà del XII secolo e passò nel 1181 ai cistercensi dell’abbazia di Casamari. All’interno conserva affreschi della vita di Santa Caterina di Alessandria.

Leggi Tutto

 

Tre marzo duemiladiciannove

Escursione guidata alla scoperta della Grotta di San Benedetto.

Gli scenari mozzafiato del Parco Naturale Regionale Sirente Velino ci regalano sempre nuove emozioni; camminare sullo stesso sentiero dove passa il lupo può essere indimenticabile, così come osservare il volo del grifone, ricordare le gesta degli antichi popoli italici e ammirare le altezze delle vette innevate.
Partendo dal Rifugio Casale da Monte siamo siamo arrivati alla Grotta di San Benedetto, ma l’arrivo non è stata la conclusione dell’escursione, bensì, come dico spesso, la montagna non è semplicemente un trasportarsi da punto A ad un punto B, la Montagna è completezza in ogni suo passo: dalla partenza all’arrivo. Ammirare i panorami dalla grotta di San Benedetto è molto emozionante. I panorami spaziano dalla piana del Fucino ai monti del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dai piani palentini al Monte Viglio, al Cotento e al Tarino, dal Monte Autore al Padiglione e al Monte Midia.

Grazie a tutti!

 

Leggi Tutto

Oggi tra cervi e grifoni.

Osservati dal Monte Velino.

La neve rende magia e dona bellezza ai propri occhi. Quando ti fermi e ti guardi intorno per ammirare i boschi, le vette innevate, le nuvole e i colori del cielo, ogni parte di te respira una nuova aria di felicità e rilassatezza. Poi, all’improvviso, vedi sopra la tua testa il volo maestoso del grifone: (Gyps fulvus), un avvoltoio di grandi dimensioni (dai 9-12 chilogrammi) ed un’apertura alare variabile da 240 a 280 centimetri, ed il tuo pensiero vola insieme ad esso.

Leggi Tutto

In sopralluogo nei boschi di Camporotondo, nel comune di Cappadocia.
In compagnia di Alberto, guidati dal signor Loreto, esperto conoscitore del posto, abbiamo “esplorato” e conosciuto una piccola parte della faggeta piú grande d’Europa. 

Bene… in una intensa giornata abbiamo ripercorso le storie dei carbonai e visto dove facevano il carbone. Abbiamo scoperto le “calcare”: forni di origine antica per fare la calce e osservato il passaggio della lepre e della volpe. 

Leggi Tutto

La faglia del terremoto della Marsica

Quando siamo stati nel paese fantasma di Sperone e sul Monte Serrone, dove restano ben visibili i segni del terribile terremoto che distrusse gran parte della Marsica il 13 gennaio del 1915, siamo rimasti profondamente colpiti vedere da vicino la faglia di questo terremoto. Il pendio del monte, infatti, è segnato da una lunga faglia visibile nel video che ho condiviso di seguito.  È stato veramente toccante osservare questi segni nella roccia… ed il pensiero va alle genti che con grande forza e volontà non si arresero e ricostruirono.

 

Leggi Tutto

Iscriviti alla newsletter di Montagne Selvagge e verrai aggiornato su tutte le nostre attività



Proseguendo la navigazione di questo sito accetti l'utilizzo dei cookies e l'intera privacy policy della quale puoi prendere lettura