pensieri e parole


Il sentiero è la meta

Il sentiero è la meta


Postato il Mar 8, 2019

Il sentiero è la meta, e nel camminare puoi ricordare il sentimento della tua esistenza.

Nella vita, alcune volte, potrei dire anche spesso, si va troppo in fretta: immersi nelle troppe abitudini che ci allontanano anche dall’importanza di un piccolo gesto o di una semplice parola del tipo “come stai?”

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Ho scritto questo racconto la notte di capodanno del 2015.
L’avevo messo nel “dimenticatoio”, l’ho riletto tutto di un fiato e mi ha ricordato…

Augurandovi un Buon San Valentino, vi inoltro di nuovo questo mio pensiero.

PASSÒ LA NOTTE
ARRIVÒ IL GIORNO

Dal Sentimento, nel Sentimento.

L’anno 2014 si è concluso con il mio ricovero in ospedale. Sono entrato il 27 dicembre per un piccolo problema da risolvere.
Ma è una questione che non ha importanza, vorrei raccontarvi ciò che mi ha colpito veramente.
Durante questa permanenza ho incontrato quel Sentimento che cercavo da tempo negli occhi di una coppia e l’ho riconosciuto. Ero nel mio letto, leggevo le splendide parole di Henry David Thoreau e pensavo al suo mondo, alla sua diligenza nel disobbedire alle ingiustizie dell’uomo.
Mentre leggevo, osservavo sulla mia destra, oltre il corridoio, dentro una stanza, una coppia di anziani.
Lui ricoverato e sdraiato sul letto, lei intenta a curarlo, seduta su una sedia.
Più osservavo e più mi rendevo conto che in quella stanza c’era l’antico, il non consumato, il non corrotto, il non inquinato, il puro, il sacro. 

L’anziano era ricoverato da circa due mesi ed era malato da oltre sette anni.
Sua moglie era lì con lui dal primo giorno d’ospedale e non era mai ritornata a casa. Giorno e notte combatteva il sonno e la stanchezza, senza perdere nemmeno un respiro, un battito di ciglio del suo amato marito. Sedeva su quella sedia e in silenzio, con estrema devozione, osservava gli occhi di lui. 

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Chiedimi perchè vado in montagna

Chiedimi perchè vado in montagna


Postato il Feb 12, 2019

Perché vado in montagna?
Chiedimelo”.

Perché?

Perché quando cerco risposte dalla vita le trovo dai monti, dagli alberi e dagli animali.

Perché nel mio zaino ci sono i miei ricordi, la mia vita e la mia educazione.

Perché incontro persone che ti salutano anche se non ti conoscono.

Perché in montagna non si usa dire: “non ho tempo, ho da fare”, in montagna ci sono ancora i valori dell’amicizia.

Perché ogni momento è un’emozione indimenticabile.

Perché nel vento, nella pioggia, nel freddo e nel caldo torni ad essere l’unico padrone di te stesso.

Perché in montagna sei libertà e passione.

Perché sei unicamente te stesso.

di Ercole Marchionni

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La faglia del terremoto della Marsica

Quando siamo stati nel paese fantasma di Sperone e sul Monte Serrone, dove restano ben visibili i segni del terribile terremoto che distrusse gran parte della Marsica il 13 gennaio del 1915, siamo rimasti profondamente colpiti vedere da vicino la faglia di questo terremoto. Il pendio del monte, infatti, è segnato da una lunga faglia visibile nel video che ho condiviso di seguito.  È stato veramente toccante osservare questi segni nella roccia… ed il pensiero va alle genti che con grande forza e volontà non si arresero e ricostruirono.

 

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L’odore del Selvatico

L’odore del Selvatico


Postato il Ott 16, 2018

L’odore del Selvatico

Ecco, all’improvviso, come un viaggiatore senza tempo, un’essenza primigenia pervade la tua mente.
Tutto si ferma nella sospensione di un istante eternamente libero.
Pensieri ti trasportano nel suo mondo e l’appartenenza agli elementi si sveglia in te.

Istinto.

Ecco, l’odore del selvatico.
Purificato.

Ecco, l’odore del selvatico.
Incontaminato.

Trasforma il tuo mondo al suo passaggio, silenziosamente ristabilisce il giusto rapporto tra te e la natura.
Invisibile all’occhio umano.
Visibile all’occhio di Madre Natura.
Nulla può accadere se cammini nel sentimento della sua esistenza.
Risana ogni tuo senso e riconduce all’umiltà.
Avvolge

Ecco, l’odore del selvatico.
Purificato.

Ecco, l’odore del selvatico.
Incontaminato.

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Essere semplicemente se stessi.

Essere semplicemente se stessi.


Postato il Set 17, 2018

Alcune volte, nel nostro cammino di vita, non ci rendiamo conto delle intensità e delle superficialità che incontriamo. Diamo lo stesso valore ad ogni nostro passo, colmando i nostri “spazi vuoti” anche con superficialità.

“Se guarderai troppo l’abisso, finirà che l’abisso guarderà dentro te”.
Questo pensiero può farti fuggire da te stesso evitando di conoscerti.
Penso che l’abisso, se incontrato nella tua vita, non vada evitato, bensí, con tutta la tua esistenza, vada affrontato e conosciuto.

In questo modo potrai conoscere meglio te stesso, le tue debolezze e le tue forze.

Quando la superficialità busserà alla tua porta la riconoscerai dal primo “bussare”.

L’intensità, difficile da trovare, semplicemente perché stiamo perdendo il tempo da dedicare a noi stessi, si mostrerà in tutto il suo abbraccio e ti riscalderà con ardore e passione.

Alcune volte, nel nostro cammino di vita, dobbiamo essere semplicemente noi stessi.

 

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