Montagne Selvagge

Escursioni guidate nelle selvagge bellezze d'Abruzzo


“Se sei un uomo libero, allora sei pronto a metterti in cammino”

L’autore di questa massima, Henry David Thoreau, nel luglio del 1845, decise di lasciare la cittadina di Concord, dove abitava, per vivere da solo sulle sponde del Lago di Walden, in una capanna che si era costruito da solo. Stette lì poco più di due anni e raccontò la sua esperienza nel suo libro più famoso Walden, ovvero Vita nei boschi.  L’importanza del ritorno alla natura, lontano da una civiltà indirizzata al solo utile di mercato, emerge direttamente dalle parole dell’autore, che, al contrario, nella ricerca di purità e semplicità ritrova il cuore del vero fabbisogno umano. “Andai per i boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto”: questo il senso ultimo della sua esperienza.

Ogni giorno della sua vita si metteva in cammino verso ovest e compiva molti chilometri al giorno, seguendo il sole che nasceva e moriva con lui. Pochi anni dopo la sua morte, anche grazie alla sua sensibilità, vennero istituite le prime aree protette al mondo. Nell’opera I boschi del Maine, infatti, introduce per la prima volta l’esigenza della conservazione della natura selvaggia mediante l’ordinamento giuridico, perché “la salvezza del mondo è nella natura selvaggia”.

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Sabato 2 gennaio 2019

STELLE ED ALCHIMIE

Escursione astronomica notturna guidata ad Alba Fucens e cena presso L’Alchimista del Borgo Medievale di Alba Fucens.

Alle pendici del Monte Velino e del Monte Cafornia, nel Parco Naturale Regionale Sirente Velino.

 

Domenica 3 febbraio 2019

Ciaspolata nel paese fantasma di Sperone e sulla vetta del Monte Serrone e pranzo tipico.

Alle porte del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise, sul “balcone più bello della Marsica”, con gli sguardi rivolti lì, dove un tempo c’era un lago: il dio Fucino.

Escursione astronomica ad Alba Fucens e cena nel Borgo Medievale

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In sopralluogo nei boschi di Camporotondo, nel comune di Cappadocia.
In compagnia di Alberto, guidati dal signor Loreto, esperto conoscitore del posto, abbiamo “esplorato” e conosciuto una piccola parte della faggeta piú grande d’Europa. 

Bene… in una intensa giornata abbiamo ripercorso le storie dei carbonai e visto dove facevano il carbone. Abbiamo scoperto le “calcare”: forni di origine antica per fare la calce e osservato il passaggio della lepre e della volpe. 

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Si rinnova ancora a Collelongo la tradizionale festa in onore di Sant’Antonio Abate.

La particolare dimensione delle antiche case (le cottora),  in cui gli abitanti del caratteristico paese ricevono parenti, amici e forestieri (che troveranno, oltre a una superba cordialità, un’ospitalità a base di un buon bicchiere di vino, panini, dolci della tradizione locale), dei grandi caldai in rame (cottore) dove, lentamente, cuociono i chicchi di granturco (cicerocchi) che saranno distribuiti a notte fonda, delle conche in rame finemente addobbate che sfilano per il paese portate sul capo da giovani ragazze in costume tradizionale (rescagnate), delle enormi torce in cui ardono grossi tronchi di quercia (torcioni), ha vinto il freddo della serata e riscaldato i cuori dei tantissimi partecipanti.

E il paese di Collelongo, ancora una volta (dal 1689!), torna a VIVERE in modo corale e coinvolgente una delle poche vere tradizioni dell’Abruzzo interno sopravvissute indenni alle mode imperanti.

Ma chi era Sant’Antonio Abate?

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 Madonna del Caùto – L’eremo che sovrasta la cascata

Il sistema delle aree protette della regione Abruzzo comprende, oltre ai tre parchi nazionali (Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco Nazionale della Majella) e a un parco regionale (Velino-Sirente), svariate Riserve Naturali (Statali e Regionali) e Parchi Territoriali Attrezzati. Tra i principali motivi che rendono queste aree meritevoli di essere visitate, spiccano i valori legati alla flora, alla fauna e alla geomorfologia, ma non solo.

La Riserva Naturale Regionale “Zompo Lo Schioppo”  (L.R. 29/05/1987),  costituisce parte del SIC IT7110080 (i.e. Sito di Importanza Comunitaria individuato in base alla Direttiva Habitat 92/43/CEE).

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La faglia del terremoto della Marsica

Quando siamo stati nel paese fantasma di Sperone e sul Monte Serrone, dove restano ben visibili i segni del terribile terremoto che distrusse gran parte della Marsica il 13 gennaio del 1915, siamo rimasti profondamente colpiti vedere da vicino la faglia di questo terremoto. Il pendio del monte, infatti, è segnato da una lunga faglia visibile nel video che ho condiviso di seguito.  È stato veramente toccante osservare questi segni nella roccia… ed il pensiero va alle genti che con grande forza e volontà non si arresero e ricostruirono.

 

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