Montagne Selvagge

Escursioni guidate nelle selvagge bellezze d'Abruzzo


Divenire per riprendersi il proprio tempo!

Freneticamente, con troppi impegni, senza emozioni, come una “routine” che ci fa andare in “automatico”, nel nostro vivere spesso, il tempo fugge via senza essere stato vissuto.
Istanti, momenti, ore e giorni vengono ricordati soltanto quando abbiamo goduto di un’emozione, anche per breve tempo.

Ed é li, in quel breve tempo, nel cuore di quella emozione che noi dobbiamo “viaggiare” per divenire e riprenderci il nostro tempo.

Quando in un sentiero di montagna, senti la fatica che ti prova, ma nonostante ciò vai avanti e ascolti le mille e mille riflessioni, si risveglia in te il tuo vero istinto: quello di essere libero, ed è lí che il tuo tempo ti sta appartenendo.
Quando ammiri quelle altezze e quelle profondità ti accorgi che in te sta nascendo il Sentimento…

Quando tornerai a casa, il giorno dopo, ti sentirai piú vivo che mai e scoprirai che potrai essere veramente te stesso.

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Alcune volte, quando parlo di escursioni guidate, vedo volti sorpresi…

Molte volte la montagna viene considerata solo come una palestra di allenamento. Si fissa la partenza al punto A e la vetta al punto B. Si cammina velocemente per arrivare in cima per poi domandarsi quanto tempo si sia impiegato e quanti metri di dislivello si siano percorsi, tralasciando che tra il punto A e il punto B può esserci l’essenziale, ovvero il cuore della montagna stessa. É quí, in questo cuore, che a me piace “viaggiare” durante le escursioni che organizzo.
Faccio un sopralluogo qualche giorno prima per vedere e studiare, per esempio, nuove fioriture, ripassare i tempi e programmare le soste.
I giorni prima dell’escursione studio e ripasso la storia di quella montagna, le tradizioni, la cultura, la flora, la fauna.
Durante il giorno dell’escursione non tralascio nulla che riguardi la sicurezza e la tecnica per una buona ascesa, e metto in “atto” tutto ciò che ho studiato i giorni prima.
Questo é per me un’escursione guidata.

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Otto luglio duemiladiciotto

Escursione guidata sul Corno Grande, il re degli appennini.

Un normale domenica di luglio può diventare speciale se, con leggerezza e libertà, decidi di assaporare l’aria delle altezze e il vento delle vette.

Il re degli appennini, con i suoi panorami, la sua nuda roccia e il suo splendore, ad ogni passo libera e ringiovanisce il tuo animo.

Come dico spesso: “non sei tu che conquisti la montagna, ma è la montagna che conquista ogni parte di te”, ed è questo il pensiero che porto con me ogni volta che accompagno escursionisti in montagna, dalla più bassa alla più alta.

Il gruppo, in questa ascesa, ha dato dimostrazione di cogliere pienamente ogni istante di questa giornata e di portalo con se per trarne nuova energia e felicità.

 

Ringrazio tutti per questa bellissima avventura.

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Montagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo.

 

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Anni fa, durante le mie notti in tenda, osservando le stelle, mi domandavo quali fossero i nomi dei pianeti e delle stelle.
Poi conobbi Franco Astrofujinon e andai con lui ad osservare le stelle. All’improvviso mi si apri un mondo nuovo sopra la mia testa e decisi di condividere questa mia “scoperta” anche con altre persone.
Con Franco, in un anno e mezzo, abbiamo organizzato decine di escursioni e osservazioni astronomiche che hanno visto la partecipazione di persone venute da gran parte dell’Italia centrale.

Qui il racconto dell’ultima!

Sette luglio duemiladiciotto

Siamo al Rifugio Casale da Monte, il meteo sembra non promettere cosi male come purtroppo preannunciato dai previsori meteo.
Ci incamminiamo con il cielo ancora azzurrino, siamo ancora nel crepuscolo civile. Alla prima sosta le due prime costellazioni sempre presenti indipendentemente dalla stagione, sono il Piccolo e Grande Carro!
A seguire le costellazioni del Drago e del Cefeo, la Lira, la sempre spettacolare costellazione del Cigno, con vicino L’Aquila ed il Delfino Continuiamo la nostra carrellata di costellazioni ricercando quelle meno note come la Corona Boreale, Ofiuco, il Pastore, il Cavallino e la Freccia.
Da qui ora non resta che mostrare le più note e tipicamente estive: Ercole, il Sagittario, lo Scorpione, la Bilancia, la Vergine ed infine, bassa a nord-nord est, Cassiopea con cui chiudiamo la carrellata di costellazioni.
Nel Frattempo siamo tornati in prossimità del telescopio, una volta montato iniziamo ad osservare due stelle dal forte contrasto di colore, Vega e Antares.
Passati a oggetti più elusivi come l’ammasso M13 ,nella costellazione di Ercole, la nebulosa planetaria M27 nella costellazione della Volpetta e la galassia M51 nei Cani da Caccia.
Ma stasera eravamo qui anche per un motivo speciale, ovvero osservare i tre pianeti attualmente visibili: i giganti gassosi a nome Giove e Saturno e il piccolo ma vicino Marte. Pianeti sui quali ci soffermiamo parecchio tempo… meritano. Giove per le sue bande, la grande macchia rossa e le sue 4 lune, ( Io Ganimede, Callisto ed Europa), Saturno per il suo caratteristico anello e Marte per la colorazione rossastra forte. Terminiamo la serata con l’osservazione di alcuni oggetti stupendi immersi nella via lattea, la nebulosa M16 Aquila, M17 Omega e M20 Trifida.

By Franco Astrofujinon

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Uno luglio duemiladiciotto

Escursione guidata sulla vetta del Monte Velino, il Signore del Lago.

Grazie a tutti gli escursionisti che erano con noi in questa splendida avventura, venuti da Avezzano, L’Aquila, Roma , Pescara, Ancona e Pratola Peligna per conoscere le bellezze del Monte Velino.

 

“Dicono che le buone vibrazioni sono il modo in cui la natura ci dice che siamo nel posto giusto e con le persone giuste. Beh la nostra ascesa al Velino è stata proprio l’esaltazione di tutto questo: pace, serenità, buona compagnia, allegria, magici colori profumi e suoni della montagna, che ci hanno accompagnato in questa incantevole giornata. In questo trekking abbiamo tutti imparato l’importanza della rappresentazione emotiva della montagna e la sua capacità curativa. Spesso si suol dire che la vita è un sogno..allora possiamo anche dire che la montagna è uno dei modi in cui questo sogno si svela. Sua maestà il Velino ci ha accolti in una bellissima giornata soleggiata, accompagnati da una fresca brezza che ci ha consentito un cammino rigenerante e rinvigorente. Grazie all’esperienza e all’amore per i luoghi dei due accompagnatori (Ercole e Vincenza) abbiamo tutti goduto di un’ escursione ben organizzata, in sicurezza e coinvolgente. Inoltre, essendo il primo luglio la festa annuale del Velino (organizzata dal GEV locale) abbiamo avuto l’occasione di incontrare persone che si sentono davvero figli di questa meravigliosa montagna e che la vivono appieno tutti i giorni della loro vita. Da tutte queste persone abbiamo capito che la montagna ci può accoglie, ci può regalare forti emozioni e ci può donare grande consapevolezza…basta saperla rispettare e mai sottovalutare (siamo sempre a 2487 m s.l.m)!
Quindi come concludere se non con un “Grazie” a tutti per la splendida esperienza…soprattutto a lei, una montagna speciale, che ha saputo risvegliare in noi sensazioni positive di cui troppo spesso dimentichiamo l’esistenza.”

Resoconto di Virginia Pantalone

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Solstizio d’estate: trionfo del sole e della luce sul buio della notte

20 giugno. Anno imprecisato, al crepuscolo.  Persone che ballano intorno un falò. L’aria è densa di fumo e scintille, ma nel cielo terso, le stelle brillano come non mai, come se questa notte fosse l’ultima da illuminare. Con il loro bagliore quasi “riverente”, sanno che devono preparare il risveglio del dio Sole.

 

Più in là, sulla collina, un altro gruppo di persone attende questo risveglio all’interno di un’artificiale formazione rocciosa: non naturale, contaminata dalla mano umana, ma assolutamente perfetta, inesorabilmente misteriosa.

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