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Altopiano di Rascino: dai boschi secolari al lago e le stelle.

Weekend lungo il cammino Santi e Briganti

Altopiano di Rascino – Fiamignano (RI)

Da sabato 18 maggio a domenica 19 maggio

 

L’itinerario proposto attraversa la zona di montagne e altipiani del cammino dei Santi e Briganti; un cammino realizzato dal comune di Fiamignano successivamente al concorso nazionale di murales “Il Cicolano dei briganti al muro”, che ha fatto conoscere la storia e le radici di un territorio di confine tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie.

Cammineremo in un territorio ancora integro dal punto di vista ambientale, tra le faggete secolari del complesso di Monte Nuria e le fioriture che contornano il lago dell’altopiano di Rascino.

La zona ha mantenuto un elevato grado di naturalità anche se ci sono segni dell’uomo che rimandano alla storia del tempo che fu: la pastorizia, le “casette” e le aie di battitura sugli altipiani; le rocche (il castello di Rascino, la torre di Poggio Poponesco); la religiosità popolare (chiesette alpestri, la storia di Santa Chelidonia); il brigantaggio (Berardino Viola, uno dei più noti briganti del Cicolano, ebbe i natali nel comune di Fiamignano)

Il complesso di monte Nuria e l’altopiano di Rascino sono Siti di Interesse Comunitario nei quali gli habitat di flora e fauna vanno preservati per permettere il mantenimento di una biodiversità elevata.

Il complesso di monte Nuria (SIC IT6020015) – caratterizzato da densi boschi di faggio – è identificato SIC soprattutto per la natura del terreno (terreni erbosi calcarei alpini, lande alpine e boreali, pareti rocciose calcaree) e la presenza di animali (lupo, gatto selvatico, cervo, capriolo, martore, salamandra dagli occhiali, tritone crestato italiano).

L’altopiano di Rascino (SIC IT6020014) – caratterizzato dall’omonimo lago – è individuato SIC essenzialmente per la presenza di laghi eutrofici naturali, stagni temporanei, fauna anfibia e formazioni erbose ricche di specie floreali tra le quali orchidee.

Punto di ritrovo a Fiamignano RI, dove saremo accolti dall’amministrazione comunale per un saluto di benarrivati e buoni passi.

Ci trasferiremo al punto di inizio del nostro trekking percorrendo una strada in quota e fermandoci per osservare il panorama che dai borghi del Cicolano spazierà fino alla piana aquilana.

Incominceremo il nostro cammino dal valico abruzzese di Sella di Corno, scavalcando le propaggini del complesso di Monte Nuria con belle vedute sulle montagne circostanti (monte Calvo, i gruppi della Duchessa e del Velino, le montagne della Petrella) e sull’altopiano di Rascino proprio nel periodo delle fioriture e del massimo livello del lago.

Faremo una puntata al castello di Rascino che domina il lago come un soldato di vedetta e poi raggiungeremo la piccola struttura sull’altopiano dove ceneremo con prodotti tipici.

Dopo cena avremo la possibilità di osservare il cielo stellato, totalmente privo di sorgenti di inquinamento luminoso.

Domenica mattino, dopo colazione, osservando i boschi e le tipiche “casette” che punteggiano il paesaggio, attraverseremo l’altipiano fino ai suoi margini; raggiungeremo il valico di Sant’Angelo con il panorama che si aprirà sulla piana del Cicolano e poi raggiungeremo Fiamignano con la torre di Poggio Poponesco a guardia del lago del Salto dove ci saluteremo.


PROGRAMMA

SABATO 18 MAGGIO 2019

Da Sella di Corno all’Altopiano di Rascino

Sella di Corno, Valle di Cappelletto, Forcella di Rascino, Castello di Rascino, Piana di Rascino

Lunghezza: 10 km

Dislivello positivo: 500 m

Dislivello negativo: 360 m

  • ORE 10,00 RITROVO A FIAMIGNANO RI – piazza Gabriele D’Annunzio (davanti l’ufficio postale)
  • ORE 10,15 SALUTO DELLE AUTORITÀ
  • ORE 10,45 TRASFERIMENTO A SELLA DI CORNO
  • ORE 11,45 ARRIVO A SELLA DI CORNO AQ
  • ORE 12,00 PARTENZA 1a TAPPA CAMMINO DEI SANTI E BRIGANTI
  • ORE 17,00 ARRIVO ALL’ALTOPIANO DI RASCINO
  • ORE 19 CENA CON PRODOTTI TIPICI
  • ORE 21 OSSERVAZIONE DEL CIELO STELLATO
  • PERNOTTAMENTO IN B&B


DOMENICA 19 MAGGIO 2019

Piana di Rascino, piana dell’Aquilente, valico di Sant’Angelo Fiamignano, Poggio Poponesco.

Lunghezza: 15 km

Dislivello positivo: 450 m

Dislivello negativo: 520 m

  • ORE 9 COLAZIONE
  • PARTENZA 2a TAPPA CAMMINO DEI SANTI E BRIGANTI
  • ORE 16,00 ARRIVO A FIAMIGNANO (POGGIO POPONESCO)
  • ORE 16,30 SALUTI


LA PARTECIPAZIONE AL TREKKING È RISERVATA AI PRIMI 15 ISCRITTI AL PREZZO DI € 60 CHE COMPRENDE SERVIZIO DI SEGRETERIA, GUIDA AUTORIZZATA, ASSICURAZIONE

Per il servizio di pensione completa (sabato 18.05: cena con prodotti locali e pernotto; domenica 19.05:  colazione e pranzo al sacco) è prevista una spesa approssimativa di € 60.

Pernotto in piccole strutture caratteristiche con condivisione della camere


Le escursioni verranno guidate da un Accompagnatore di Media Montagna e Maestro di Escursionismo iscritto al Collegio Regionale delle Guide Alpine Abruzzo che, oltre a portarvi nel punto prestabilito con la massima professionalità ed esperienza, vi darà informazioni utili, illustrando flora, fauna e geologia del territorio, senza tralasciare le tradizioni, le leggende e la cultura.

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Min 6 – Max 15 partecipanti


Il modo migliore per tenere sempre sotto controllo la propria temperatura corporea è probabilmente quello di vestirsi a strati: uno strato primario per regolare la traspirazione, uno strato intermedio capace di mantenere la temperatura corporea costante ed uno strato superiore per proteggersi dagli agenti esterni


Materiale ed Equipaggiamento:

Zaino da montagna, scarpe da trekking, bastoncini telescopici (facoltativi), maglietta, pile o maglione, guanti, cappello, giacca a vento impermeabile, maglietta di ricambio, pantaloni, medicinali personali, borraccia per l’acqua (1,5 lt), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco per il sabato.


Info e prenotazioni:

3382717448, info@montagneselvagge.com

www.montagneselvagge.com

 

Iscriviti alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra mail e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un msg tramite WhatsApp al numero 3382717448 con il vostro nome e verrete aggiornati su tutte le nostre attività.

 

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Montagne Selvagge presenta!

Trekking guidato!!
Sul Cammino dei Briganti
Dal 29 aprile al 4 maggio 2019

Che cos’è il Cammino dei Briganti: 

Il Cammino dei Briganti è un cammino a quote medie (tra gli 800 e i 1300 m. di quota) sulle orme dei briganti della Banda di Cartore, tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino. Partenza e arrivo da Sante Marie, vicino a Tagliacozzo (AQ). La Marsica e il Cicolano sono terre di boschi, montagne e storie di briganti. In particolare il territorio attraversato da questo cammino è un territorio di confine, oggi tra Abruzzo e Lazio, ieri tra Stato Pontificio e Regno Borbonico. I briganti vivevano sul confine per passare da una parte all’altra a seconda della minaccia. I briganti lottavano contro l’invasione dei Sabaudi, che avevano costretto il popolo a entrare nell’esercito. Erano spiriti liberi, che non volevano assoggettarsi ai nuovi padroni, e per questo erano entrati in clandestinità. Una storia fatta anche di rapimenti, riscatti e tanta violenza. Una storia di 150 anni fa. Oggi l’esperienza dei viaggiatori antichi viene riproposta basata sul viaggiare a piedi da paese tutto ben percorribile, segnato e con posti tappa attrezzati.

La bellezza di un bosco, di un fiume, di una montagna, non è paragonabile a nessun oggetto che questa società ha creato per te…
Attraversare un bosco a piedi ti permette di ritornare alla Natura, liberando la testa dai troppi pensieri che solitamente l’attraversano. Trascorrere il tempo in compagnia di alberi che ti osservano silenziosamente può pulire il tuo animo da ogni impurità, quasi stessimo attraversando un filtro in grado di rigenerare la vita al solo passaggio.


Cosa proponiamo:

100 km in sei tappe.

Natura selvaggia, trekking, arte del camminare, orizzonti, libertà, all’aria aperta,sotto le stelle, racconti, osservazione astronomica, teatro dei briganti, leggende, storia, tradizioni, cultura… Vita!!

Il cammino dei Briganti è un trekking ad anello, di una lunghezza totale di 100 km. Svela una storia minore, una natura incontaminata, paesi a misura d’uomo dove il senso dell’ospitalità è un grande valore. Si sviluppa lungo quello che era il confine tra lo stato Pontificio ed il Regno Borbonico, dove ebbero luogo conflitti importanti tra i Briganti ed i Savoia.
Da Sante Marie muoveremo verso i paesi posti a guardia del massiccio del Monte Velino (terza vetta dell’Abruzzo) per poi entrare nell’ultimo paese abruzzese (Santo Stefano di Sante Marie) e attraversare il confine con il Cicolano. Da Nesce arriveremo al suggestivo borgo di Cartore, un tempo base della omonima banda di briganti, con una escursione al Lago della Duchessa (1.788 m) incastonato in una delle più belle cornici dell’Appennino montano, all’interno dell’omonima Riserva. Infine riprenderemo il cammino verso Magliano dei Marsi e i Piani Palentini, per arrivare a Scurcola Marsicana. L’anello si chiuderà con il nostro arrivo a Sante Marie, attraversando i bellissimi paesi di San Donato, Scanzano e Tubione. Nei piccoli villaggi che attraverseremo l’accoglienza delle poche persone che vi vivono ancora offrirà l’opportunità di un incontro intenso e autentico con queste terre.

Escursioni: medie. Tappa media: 6 ore. Lunghezza totale: 100 km circa


PROGRAMMA

Giorno 1. Sante Marie – Santo Stefano

Ritrovo alle ore 12.00 presso Piazza Aldo Moro di Sante Marie con la guida. Ritiro del Salvacondotto, e partenza per Santo Stefano. Tappa introduttiva al cammino ed al contesto storico del brigantaggio post-unitario. Arrivo a Santo Stefano, sistemazione e cena in agriturismo.
Si può raggiungere Sante Marie con i treni che partono da Roma Tiburtina o Pescara Centrale (Stazione FFSS di Tagliacozzo) oppure con la macchina percorrendo l’autostrada A24 e uscendo al casello di Tagliacozzo (per chi proviene da Roma) o di Magliano dei Marsi (per chi proviene da Pescara o L’Aquila).

Lunghezza: 6 km – dislivello salita: 381 m – dislivello discesa: 156 m – cammino: 3 ore


Giorno 2. Santo Stefano – Nesce

Il tratto attraversa la Val di Varri, sicuramente una delle zone meno frequentate di tutto l’anello, la cui strada principale è stata asfaltata pochi anni fa. Il percorso entra poi nella Valle del Salto, passando dall’Abruzzo al Lazio. Si attraversano i borghi di Santo Stefano, Valdevarri e Poggiovalle, quest’ultimo luogo di origine di alcuni famosi briganti.
Nesce, frazione del comune di Pescorocchiano, è un piccolo borgo che conserva un aspetto medievale ma ha origini più antiche. Nei sui pressi era situato Nerse, importante centro in epoca romana, capitale della Res Publica Aequicolanorum. Cena e pernottamento in agriturismo

Lunghezza: 14 km – dislivello salita: 394 m – dislivello discesa: 625 m – cammino: 6 ore


Giorno 3. Nesce – Cartore

Si costeggia il fiume Salto per un primo tratto, poi si costeggia il monte Rose fino al borgo medievale di Spedino, frazione del comune di Borgorose, di cui merita menzione il castello dell’XI secolo, collocato nell’area denominata Latuschio. Su una strada sterrata si prosegue fino a raggiungere il villaggio di Cartore, ultimo borgo cicolano, posto ai piedi delle Montagne della Duchessa e del Massiccio del Velino. Cena e pernottamento presso B&B.

Lunghezza: 16,6 km – dislivello salita: 440 m – dislivello discesa: 333 m – cammino: 6 ore 


Giorno 4. Cartore -Lago della Duchessa

Il Lago della Duchessa, di origine carsica, posto a 1788 m in una conca glaciale sovrastata da imponenti cime come Murolungo 2184 m e Monte Morrone 2141, è uno dei laghi più alti dell’Appennino centrale. Terra incantata dai toni magici, fu in grado di far maturare, nei secoli, storie e leggende che per lungo tempo ne conservarono il fascino.
Dalla fontana del paese di Cartore si prende la strada che piega decisamente verso sinistra. Dopo pochi minuti si giunge ad un netto bivio, si lascia la strada e si prende a destra il sentiero che entra nell’incassato vallone di Fua. Una volta usciti dal bosco si raggiunge il primo casale, e si prosegue per prati fino a giungere sulle sponde del lago della Duchessa.

Sviluppo: 8,5 km – dislivello salita: 800 m –  cammino: 7 ore

 


Giorno 5. Cartore – Rosciolo dei Marsi – Magliano dei Marsi – Scurcola Marsicana

Tappa che ci porta a salire fino al il Passo Le Forche, sotto il Monte Velino, e poi scendere a Santa Maria in Valle Porclaneta, dove potremo ammirare una pregevole chiesa romanica del X secolo, di origine benedettina, uno degli esempi più interessanti di arte romanica abruzzese, con influenze arabo-ispaniche, bizantine e longobarde. Si attraversa Rosciolo, una frazione del comune di Magliano dei Marsi, di antiche origini, con un castello che risale al 1080 e un centro storico ben conservato risalente al Quattrocento. Il cammino prosegue attraverso Magliano dei Marsi, posto ai piedi del massiccio del Monte Velino. Il centro ha seguito le vicende storiche della Marsica per tutto il medioevo. Dopo Magliano si prosegue fino a raggiungere il borgo di Scurcola Marsicana. Cena e pernottamento nel borgo.

Sviluppo: 21.8 km – dislivello salita: 367 m – dislivello discesa: 780 m – cammino: 8 ore


Giorno 6. Scurcola Marsicana – Sante Marie

Il percorso si sviluppa su stradelle panoramiche fino alla località di San Donato, da cui si raggiungono i resti di un antico castello. Si prosegue per Scanzano, leggermente in discesa, e poi si raggiunge Tubione e Sante Marie, pittoresco borgo di antiche origini, con un interessante patrimonio artistico, nel quale spicca la chiesa di Santa Maria delle Grazie e la mostra-museo sul brigantaggio. Ritiro dell’attestato di partecipazione al Cammino dei Briganti, visita al Museo del Brigantaggio, presso il paese di Sante Marie.brindisi di fine cammino, saluti e recupero delle auto.

Lunghezza: 21 km – dislivello salita: 560 m – dislivello discesa: 450 m – cammino: 8 ore


Cosa portare? 

MATERIALE E EQUIPAGGIAMENTO durante il cammino:

Zaino da montagna, scarpe da trekking a caviglia alta, copri zaino per pioggia, bastoncini telescopici, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, maglietta di ricambio, cappello, berretto per protezione raggi UV, guanti, medicinali personali, carta igienica, occhiali da sole, crema solare, antizanzare, sacchetti biodegradabili per immondizia, borraccia per l’acqua (2 litri), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco.

MATERIALE E EQUIPAGGIAMENTO per il pernotto, con trasporto a cura dell’organizzazione: 

Zaino/borsa, scarpe di ricambio, maglietta di ricambio, pile, ricambi (calze, mutande, maglie), una tuta per la notte, crema idratante, piccolo kit pronto soccorso, medicinali personali, sapone biologico, asciugamano piccolo, dentifricio, carta igienica, spazzolino, coltello multiuso, torcia elettrica frontale con pile di ricambio.


Costi de trekking:

€ 175 a persona: Escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo.
Copertura assicurativa (RCT professionale) per tutta la durata dell’evento.
Organizzazione e supporto guida.

€ 9 a persona per ogni tappa: Trasporto materiale per il pernotto dal punto di partenza al punto di arrivo

€ 300 ca: Pernotto, cena, pranzo al sacco, prima colazione presso b&b, case private, agriturismi con servizi anche comuni.

Per le pietanze comunicare eventuali intolleranze o allergie.


Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Obbligatoria la prenotazione entro il 20 aprile, da effettuare tramite acconto di € 100 (a mezzo bonifico bancario)

Min. 6 – Max. 12 partecipanti

Info e prenotazioni:

Ercole Marchionni 3382717448
info@montagneselvagge.com
www.montagneselvagge.com


Per essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti.

 

 

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Trentuno marzo duemiladiciannove

Questa domenica siamo stati in escursione guidata su un tappa del Cammino dei Briganti, da Sante Marie a Santo Stefano, con BORGHI D’ABRUZZO.

Il Cammino dei Briganti è un percorso di 100 km e sette tappe che percorre paesi della Marsica e del Cicolano, sulle orme dei briganti della Banda di Cartore tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino.

In pochi anni è stato percorso da migliaia di camminatori venuti da gran parte dell’Italia e dell’Europa; l’anno scorso abbiamo accompagnato escursionisti dalla Finlandia, Inghilterra e Austria.

Grazie alla fiducia di Antonio Pattuglia, venuto fino a Massa d’Albe per conoscermi, abbiamo organizzato una tappa con il gruppo BORGHI D’ABRUZZO. Un domenica speciale: sorrisi, sole, canti degli ucceli, storie di briganti e leggende fantastiche hanno impreziosito ancora di più l’arte del camminare sentendosi liberi.

Grazie a tutti!

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Domenica 10 febbraio 2019

Tra misteri, magie, bosco e sacralità.

Escursione guidata ad  anello alla Grotta d’Orlando nel Parco Lucus Angitiae, all’interno del comune di Luco dei Marsi.

Escursione ad anello: Fonte San Leonardo, strada dei Centopozzi, Grotta d’Orlando, Cento Pozzi, Fonte Longagna.

Difficoltà: E

Durata a/r: 5 ore

Dislivello: 650 m

Lunghezza a/r: 6,50 km

Appuntamento: ore 8.30 presso Avezzano in Piazza Torlonia.


Il Parco Lucus Angitiae è il ponte naturalistico tra il Parco Nazionale dell’Abruzzo, la Riserva naturale del monte Salviano, il Parco dei Monti Simbruini e il Parco regionale Sirente-Velino. A renderlo particolare, tuttavia, non sono solo la felice posizione geografica e le sue bellezze naturali e paesaggistiche: in questo luogo, considerato sacro e magico sin dall’antichità, coesistono, infatti, natura, storia e mitologia. Il Parco è ricco di monumenti, opere d’arte e resti archeologici dall’età del Bronzo fino al Medioevo e al Rinascimento.

 

Il toponimo Grotta d’Orlando prenderebbe origine dai miti popolari sui cavalieri di Carlo Magno. Secondo altre interpretazioni il nome attuale sarebbe una corruzione di “Grotta urlante”, nome che a sua volta deriverebbe da suoni simili ad ululati prodotti dalla circolazione del vento nella cavità.

La grotta è visitabile e lo spazio antistante è attrezzato con segnaletica ed un piccolo spazio di sosta. La tradizione popolare luchese lega questa grotta a favolosi “tesori” che qui sarebbero stati nascosti dai briganti. All’interno della caverna è conservato un antico abbeveratoio realizzato con un tronco di legno scavato, che raccoglie acqua di stillicidio. La grotta, molto probabilmente, fa parte del più ampio Sistema dei Centopozzi.

 

Sulle rive del lago del Fucino sorgeva un’antica città chiamata Angizia (Anxa). Era situata dove ora sorge il cimitero e le sue rovine sono visibili da tanti luoghi. La citta, preromanica, era abitata dai marsi, e i suoi abitati si opposero con forza alla dominazione e alla conquista dei romani.

Molti reperti venuti alla luce casualmente o durante lavori pubblici e privati danno testimonianza dell’importanza del sito archeologico. I suddetti reperti, statue, sculture a bassorilievo, monete ecc. sono ora custoditi presso il museo storico di Chieti.

Il nome Angizia deriva dalla Dea che gli abitanti adoravano, Angizia appunto, in onore della quale era stato edificato un tempio di cui si conosce con esattezza l’ubicazione. La Dea era sorella della più famosa Maga Circe e di Medusa, dea dalla testa ricoperta di serpenti, che pietrificava gli uomini con il solo sguardo.

Angizia (in latino Angitia o Angita, da anguis, serpente; in peligno Anaceta) era una divinità adorata dai Marsi, dai Peligni e da altri popoli osco-umbri, associata al culto dei serpenti.

 

Poiché i serpenti erano spesso collegati alle arti curative, Angizia era probabilmente una Dea della guarigione. i Marsi, che la consideravano più una maga che una dea, dovevano a lei la conoscenza dell’uso delle erbe curative, specie quelle contro i morsi di serpente. Le venivano attribuiti altri poteri, come quello di uccidere i serpenti stessi col solo tocco.


Le escursioni verranno guidate da un Accompagnatore di Media Montagna e Maestro di Escursionismo, iscritto al Collegio Regionale delle Guide Alpine Abruzzo che, oltre a portarvi nel punto prestabilito con la massima professionalità ed esperienza, vi darà informazioni utili, illustrando flora, fauna e geologia del territorio, senza tralasciare le tradizioni, le leggende e la cultura.

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Obbligatoria la prenotazione entro le 19.00 del giorno prima.

Min 5 – Max 15 partecipanti per ogni escursione

Costi:

€ 15 a persona, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa (Rct professionale) per tutta la durata dell’evento.


Il modo migliore per tenere sempre sotto controllo la propria temperatura corporea è probabilmente quello di vestirsi a strati: uno strato primario per regolare la traspirazione, uno strato intermedio capace di mantenere la temperatura corporea costante ed uno strato superiore per proteggersi dagli agenti esterni

Materiale ed Equipaggiamento:

Zaino da montagna, scarpe da trekking, bastoncini telescopici (facoltativi), maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, maglietta di ricambio, pantaloni, guanti, cappello, medicinali personali, borraccia per l’acqua (1,5 lt), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco.


Info e prenotazioni:

Ercole Marchionni

Accompagnatore di Media Montagna

3382717448, info@montagneselvagge.com


Montagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo.

Per essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter diwww.montagneselvagge.com, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti.

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FAGGETA DI VAL CERVARA: SCRIGNO DEL TEMPO E DELLA SAGGEZZA IN TERRA D’ABRUZZO

Se la vita di un uomo non può arrivare ad abbracciare un tempo più lungo di un secolo, la sua terra, al contrario, conosce creature in grado di raccogliere secoli di memoria in una sola esistenza, divenendo custodi di un sapere antico.

È questo che accade quando siamo in luoghi incantati come la foresta di Val Cervara, nel Comune di Villavallelonga, nel territorio del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio, Molise, dove sopravvive al tempo la più antica faggeta d’Europa.

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