Posts Tagged "Ercole Wild"


Sulla Vetta del Re degli appennini, il Gran Sasso d’Italia
Domenica 8 luglio 2018
Escursione guidata sul Corno Grande – Vetta Occidentale (2912 m), dalla “ via normale”

Dislivello: 800 m ca
Durata: 6 ore ca ( soste incluse)
Difficoltà: EE

Appuntamento e partenza: ore 7,30 al parcheggio dell’Albergo di Campo Imperatore


“Ora descriverò e disegnerò un Monte che è detto Corno, il quale è il più alto che sia in Italia et è posto nella
Provincia d’Abruzzo”. Inizia così il racconto della salita al Corno Grande, che l’ingegnere militare bolognese Francesco De Marchi compie nell’agosto del 1573. Accompagnato da due amici e da tre cacciatori di camosci locali, sale a cavallo al Passo della Portella e alla conca di Campo Pericoli, dove i cavalli si devono fermare…

Dall´albergo si segue il sentiero segnato che dall´osservatorio astronomico sale in direzione del ben visibile Rifugio Duca degli Abruzzi. Dopo pochi metri ad un bivio si prende a destra un sentiero, all´inizio pianeggiante, che traversa sotto il Monte della Portella conducendo infine con agevole percorso sulla Sella di Monte Aquila. Si lascia qui il sentiero che procede lungo la cresta e se ne prende uno che si stacca a sinistra in direzione del grande ghiaione del Brecciaio. Lo si risale un po’ faticosamente fino a raggiungere la Sella del Brecciaio, all´inizio della cresta W del Corno Grande (trascurare l´indicazione per la Via delle Creste). Si continua a risalire il sempre più sassoso pendio sulla destra fino a raggiungere la Conca degli Invalidi. La si attraversa, tralasciando a destra i segni che portano sulla cresta W, in direzione del ripido pendio di sfasciumi e ghiaie che costituisce il versante nord-occidentale del Corno Grande. Giunti in cresta (bello l´affaccio sulla Conca del Calderone) si prosegue sulla destra aggirando alcune roccette (tratti esposti) ed in breve si è sulla vetta.


Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.
E’ richiesta una buona preparazione fisica.
Obbligatoria la prenotazione entro le 12,00 del giorno prima.
La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato.

Min 5 – Max 20 partecipanti con due Accompagnatori di Media Montagna

Costi del trekking:
€ 20 a persona, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa (Rct professionale) per tutta la durata dell’evento.


Materiale ed Equipaggiamento:
Zaino da montagna, scarpe da trekking, coprizaino per pioggia, bastoncini telescopici, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, maglietta di ricambio, cappello, guanti, medicinali personali, occhiali da sole, sacchetti biodegradabili per immondizia, borraccia per l’acqua (2 lt), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco ( RC Professionale).


Info e prenotazioni:
Ercole Marchionni 3382717448
info@montagneselvagge.com
www.montagneselvagge.com


Montagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo.
Per essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti.


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Ventotto gennaio duemiladiciotto
Riserva Naturale Regionale del Lago di San Domenico e del Lago Pio.
Escursione guidata da Villalago all’Eremo di San Domenico

Ci sono posti in cui l’uomo può trovare serenità semplicemente camminando e ammirando panorami. Se lo fai con rispetto incontrerai ancor di più quelle purità e semplicità che fanno bene alla nostra vita.
Nella Riserva Naturale Regionale del Lago di San Domenico e Lago Pio, nel comune di Villalago ci sono vette che al solo sguardo odorano di selvaggio, si possono incontrare le tracce dei cervi e del lupo e osservare antichi terrazzamenti, testimonianza di un antico paesaggio agro-pastorale.
Dal Lago Pio abbiamo attraversato il bellissimo paese di Villalago, visitato il museo delle Arti e Tradizioni popolari e, attraverso un bellissimo bosco di pini, siamo arrivati al Lago di San Domenico… meraviglia delle meraviglie!
Dal lago siamo stati in visita all’Eremo di San Domenico, dove, anticamente, quando l’uomo, nella sua spiritualità, cercava solitudine e riflessione, viveva a stretto contatto con la roccia, con Madre Natura e con i suoi elementi.

Grazie a tutti!

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Il Cammino dei Briganti

Il Cammino dei Briganti


Postato il Gen 17, 2018

Montagne Selvagge 
Presenta:

Trekking guidato!!
Sul Cammino dei Briganti
30 aprile, 1, 2, 3, 4, 5 maggio

Che cos’è il Cammino dei Briganti:

Il Cammino dei Briganti è un cammino a quote medie (tra gli 800 e i 1300 m. di quota) sulle orme dei briganti della Banda di Cartore, tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino. Partenza e arrivo da Sante Marie, vicino a Tagliacozzo (AQ). La Marsica e il Cicolano sono terre di boschi, montagne e storie di briganti. In particolare il territorio attraversato da questo cammino è un territorio di confine, oggi tra Abruzzo e Lazio, ieri tra Stato Pontificio e Regno Borbonico. I briganti vivevano sul confine per passare da una parte all’altra a seconda della minaccia. I briganti lottavano contro l’invasione dei Sabaudi, che avevano costretto il popolo a entrare nell’esercito. Erano spiriti liberi, che non volevano assoggettarsi ai nuovi padroni, e per questo erano entrati in clandestinità. Una storia fatta anche di rapimenti, riscatti e tanta violenza. Una storia di 150 anni fa. Oggi l’esperienza dei viaggiatori antichi viene riproposta basata sul viaggiare a piedi da paese tutto ben percorribile, segnato e con posti tappa attrezzati.

La bellezza di un bosco, di un fiume, di una montagna, non è paragonabile a nessun oggetto che questa società ha creato per te…
Attraversare un bosco a piedi ti permette di ritornare alla Natura, liberando la testa dai troppi pensieri che solitamente l’attraversano. Trascorrere il tempo in compagnia di alberi che ti osservano silenziosamente può pulire il tuo animo da ogni impurità, quasi stessimo attraversando un filtro in grado di rigenerare la vita al solo passaggio.

 


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Atropa Trekking & Montagne Selvagge 

29, 30, 31 dicembre e 1 gennaio 
Capodanno nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Regioni: Abruzzo, Molise 
Durata totale: 4 Giorni 
Giorni di trekking: 4 
Difficoltà: Facile/Medio 
Pernottamento: Albergo /B&B

L’incantevole borgo di Barrea affacciato sull’omonimo lago, il silenzio dei comignoli fumanti, l’impercettibile suono della neve calpestata, lunghi tramonti dettati dal un sole basso invernale sulla linea dell’orizzonte, ampi panorami che si aprono verso il mare e l’accogliente rientro al termine delle attività escursionistiche fatto di cioccolate calde e piatti della tradizione. Capodanno nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: un capodanno da intenditori…



Programma:
Venerdì 29 dicembre
Ore 14.00, arrivo a Barrea e sistemazione in Albergo/B&B. Presentazione del programma e uscita escursionistica dedicata alla conoscenza del Parco ed all’osservazione faunistica.
Al rientro, visita al borgo, che ospita, all’interno dei caratteristici vicoli, l’Antiquarium della Civiltà Safina, la Sala dei Pipistrelli, il Castello ed il Presepe permanente a grandezza naturale. Rientro in albergo per cena e pernotto. 

 

Sabato 30 dicembre
Escursione/Ciaspolata al Lago Vivo – Serrone
Il lago Vivo, ai piedi dei Monti della Meta, raggiunge il massimo livello in primavera con lo scioglimento delle nevi; il nome “vivo” deriva dal fatto che il lago cambia continuamente le proprie dimensioni in base alle stagioni. Al margine sinistro dell’altopiano la “fonte degli uccelli” garantisce acqua in ogni periodo dell’anno. Il sentiero continua e permette il rientro attraverso una splendida faggeta, con un gradevole affaccio panoramico sul vallone del Rio Torto, Monti della Meta/Mainarde e sul lago della Montagna Spaccata. Fiabeschi, i boschi attraversati sul Serrone.
Pranzo al sacco.
Rientro in albergo, cena e pernotto
Sviluppo: 10 km – Dislivello: 630 m – Durata: 6 ore


Domenica 31 dicembre
Tramonto al Passo dei Monaci 
Partenza a metà mattinata per escursione/ciaspolata al Passo dei Monaci, ai piedi del Monte Meta, uno dei luoghi più remoti e selvaggi del Parco. Areale del Camoscio Appenninico ma anche territorio dell’orso, del lupo e dell’aquila oltre ai numerosi ungulati che popolano le praterie di quota. Dal Passo dei Monaci, lo sguardo si apre sui versanti laziale e molisano dell’area protetta e lo sguardo, nelle giornate più terse arriva fino al Mar Tirreno, con Ponza, Ischia, Capri, il Vesuvio.
Pranzo al sacco.
Attesa del tramonto con tisane e dolci locali, rientro a valle al crepuscolo.
Cena in albergo e festeggiamenti di fine anno.
Sviluppo: 7 km – Dislivello: 512 m – Durata: 6 ore


Lunedì 1 Gennaio
I Boschi della Difesa
Un suggestivo percorso ad anello, alle porte di Pescasseroli, che attraversa un bosco fiabesco ricco di magnifici faggi secolari, location del film diretto da Luc Jaquet “La volpe e la bambina”. Una piacevole escursione in uno scenario incantevole del Parco.
Sviluppo: 5 km – Dislivello: 150 m – Durata 4 ore

Al termine è previsto pranzo al sacco e partenza dei partecipanti per le proprie sedi. Possibilità di richiedere transfer privato presso la stazione ferroviaria più vicina per quanti arriveranno con i mezzi pubblici.

 



Materiale ed Equipaggiamento:
Zaino da montagna, scarpe da trekking, (no scarpe da ginnastica), copri zaino per pioggia, bastoncini telescopici (facoltativi), maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, maglietta di ricambio, cappello, guanti, medicinali personali, occhiali da sole, lampada frontale, borraccia per l’acqua (1,5 lt), sali minerali.
Borsa con abbigliamento necessario al soggiorno.



Quota di partecipazione € 330,00.
Il costo è comprensivo dell’escursioni guidate, tre pernotti in Hotel, due cene, un cenone di capodanno, pranzi al sacco e prime colazioni. 

Se non sara possibile l’abbinamento in doppia sarà previsto un supplemento per camera singola a carico del partecipante.

Bambini al di sotto di 14 anni € 180.

Possibilità di noleggio ciaspole!
Spostamenti con mezzi propri.



Note sulle quote: Per definire la prenotazione è necessario versare un acconto pari al 30% della quota totale tramite bonifico. L’acconto verrà perso in caso di disdetta. La prenotazione dovrà pervenire entro  il 18 dicembre.

Per richiedere informazioni chiamate il numero 3382717448, oppure scrivete una mail a info@montagneselvagge.com.



Info e prenotazioni:
Ercole Marchionni
Accompagnatore di Media Montagna
3382717448, info@montagneselvagge.com


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Sabato 23 dicembre 2017
Sulle tracce di Orione, il guerriero che illumina l’inverno.
Escursione astronomica notturna guidata e polentata in Rifugio di montagna.

 

Appena due giorni fa iniziava ufficialmente l’inverno, con le sue lunghe notti e temperature rigide. Oramai non è più estate, periodo comodo e alle volte romantico, molto più indicato per le osservazioni astronomiche. Nonostante tutto ci siamo ritrovati presso il rifugio Casale da Monte, verso le 17 di sabato 23 dicembre, con temperature prossime ai 2 gradi per contemplare il cielo in pieno inverno. In programma, prima ancora dell’inizio dell’escursione guidata, era prevista l’osservazione della luna. Appena arrivati, infatti, i partecipanti prenotati all’evento hanno potuto godere di uno spettacolo unico: osservare la superficie lunare, con i diversi crateri e mari ben visibili, attraverso un telescopio con ingrandimenti compresi tra i 150 e 200x.
Dopo aver contemplato la luna, ci siamo incamminati, per circa 3 km,  per il bellissimo sentiero che porta a Colle Pelato e alle vette del Monte Velino e Monte Cafornia, per poi tornare al Rifugio Casale da Monte, dove un’ottima cena a base di polenta e spuntature ci ha ristorati e riscaldati più che piacevolmente. Dopo la cena ed il buon vino siamo nuovamente usciti all’aperto a contemplare il cielo con il telescopio.
Tra le costellazioni osservate non poteva mancare l’intramontabile, in quanto circumpolare, Piccolo Carro con la Stella Polare, il Cefeo, la Lucertola. Cassiopea, poi, con le sue stelle principali: Caph, Schedir, Ksora e Segin. A seguire abbiamo riconosciuto le costellazioni del Cigno, la Lira e l’Aquila, con le stelle principali, ovvero Deneb, Vega e Altair, che, se unite con linee immaginarie, formano il triangolo estivo che ormai volge al tramonto.
Subito dopo Andromeda con Mirach, Perseo, il triangolo e il grande quadrato di Pegaso e le costellazioni dell’Auriga, con la stella Capella ed Elnath, i Gemelli Castore e Polluce, la costellazione del toro con Aldebaran, dell’Ariete ed vero il protagonista della serata: Orione, con Betelgeuse, Bellatrix, Alnitak alnilam, Mintaka, Saiph e Rigel. Ad inseguire Orione il Cane Minore, con la stella Procione ed il Cane Maggiore con la stella Sirio, Mirzam Wezen, e Adhara. Appena sotto i piedi di orione la costellazione della Lepre. Tra gli oggetti osservati troviamo poi la grande e luminosissima nebulosa di Orione M42-43, la galassia di Andromeda e la nebulosa m76 in Perseo, nota anche come nebulosa Farfalla o piccola Dumbel, le stelle Sirio e Betelgeuse, gli ammassi m36 e 38 nell’Auriga.

 

By Franco Salvati

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