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Agosto sotto le stelle… resoconto e fotografie

 

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16 e 21 agosto 2017
Escursione astronomica notturna guidata

Altra bella nottata passata sotto un cielo limpido a contemplare stelle, costellazioni ed il territorio che ci circonda nel bellissimo e incantato Parco Naturale Regionale Sirente Velino in questo caldo mese di agosto, insieme a tanti amici.
Siamo ancora nel pieno del crepuscolo, le prime stelle timidamente emergono nel chiarore del cielo terso che ci accompagnerà per tutta la notte, mezzora di cammino ed è ora della prima sosta, partiamo con il mostrare la costellazione dell’Orsa Minore con le sue stelle principali, Polare e Kochab all’altro estremo si vedono solo le stelle Alkaid , Alcor/Mizar e Alioth . Alla seconda sosta ben visibili e riconoscibili le costellazioni del Drago, Cefeo, Cassiopea, Andromeda (con la galassia omonima ben riconoscibile ad occhio nudo), Perseo, per le costellazioni a nord.
Arriviamo così dopo circa un’ora e mezza alla terza sosta e allo zenit immerse nella via lattea le costellazioni del Cigno, dell’Aquila, della Volpetta, della Freccia, Delfino e della Lira.
Espongo le ultime costellazioni visibili…la costellazione di Ercole ormai bassa, mentre ad est sorge lentamente la costellazione dell’Auriga, e ben alte nel cielo il sempre affascinate ammasso delle Pleiadi, ben visibile ad occhio nudo e ancor piu bello se visto al binocolo, anche la costellazione del Triangolo fa capolino dietro la sagoma del Monte Magnola.
Torniamo al punto di partenza, montiamo il telescopio da 25″ f5 e iniziamo con l’osservare la stella Altair, poi la Polare, seguono due ammassi M2 ed M13, due planetari, veri fari cosmici M57 ed M27.
Finiamo con la galassia di Andromeda e a chiusura della serata, sono circa le 2:45, la stella doppia Albireo…

By Franco Astrofujinon

Grazie a tutti!

Foto di Franco Salvati e Nico Cognetti

 

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Sulla vetta del Monte Velino, Il Signore del Lago

Sulla vetta del Monte Velino, il Signore del Lago

Monte Velino

Monte Velino

10 agosto 2017

Escursione guidata sulla vetta del Monte Velino, “il Signore del Lago”, come veniva chiamato dagli antichi, dominatore ed osservatore del Fucino da migliaia di anni.
Oggi il lago non esiste più perché prosciugato dal principe Torlonia a metà del XIX secolo, eppure il Velino è sempre lì, magnifico ed elegante. Pensate a quante generazioni ha visto crescere e morire, quante persone sono passate ai suoi piedi, quanta storia è trascorsa, dagli antichi Marsi alle conquiste dell’Impero Romano… solo lui potrebbe raccontarci la storia di questi luoghi nei minimi particolari.
Milarepa disse che “andare fra le montagne selvagge è una via della liberazione”, ancor di più in un’epoca come questa, dove le moderne abitudini ci deviano dalla semplicità di cui abbiamo bisogno per stare bene veramente: vita all’aria aperta, camminare e tornare alla natura.

L’escursione verrà guidata da un Accompagnatore di Media Montagna e Maestro di Escursionismo iscritto al Collegio Regionale delle Guide Alpine Abruzzo che, oltre a portarvi in vetta con la massima professionalità ed esperienza, vi darà informazioni utili, illustrando flora, fauna e geologia del territorio, senza tralasciare le tradizioni, le leggende e la cultura.

Monte Velino
Avremmo la possibilità di osservare il maestoso volo del Gyps Fulvus, ovvero il grifone, l’avvoltoio del vecchio mondo, che con i suoi 2,80 m circa di apertura alare ci regalerà grandi emozioni… ma non solo lui! Tutto il percorso sarà emozionante, dalla partenza all’arrivo in vetta, dove godremo di panorami indimenticabili, che spaziano dal Gran Sasso, alla Majella, fino ai Simbruini.

Per arrivare alla sommità di questa montagna occorreranno quasi 4,5 ore di camminata, ascendendo per circa 1500 m di dislivello: sarà necessario un buon allenamento fisico ed un adeguato equipaggiamento.

Percorreremo il sentiero numero 3, che parte dal parcheggio di S. Maria in Valle Porclaneta, a quota 1020 m, e saliremo per una carrareccia, fino a raggiungere Passo Le Forche m 1221. Piegheremo a destra e risaliremo il Vallone di Sevìce fino all’omonimo fontanile perenne a quota 1975 m, proseguendo fino alla Selletta dei Cavalli, dalla quale, piegando a sinistra, si trova a pochi metri il Rifugio Capanna di Sevìce (2119 m). Continuando il sentiero, si giunge alla parte sommitale delle Tre Sorelle e, dopo aver rasentato le verticali pareti N-E della Val di Teve, ed affrontato il cono finale, si arriva alla vetta del Monte Velino a quota 2487 m.

Monte Velino
Appuntamento e partenza:
Ore 6.00 – Rosciolo dei Marsi, presso il parcheggio di Santa Maria in Valle Porclaneta

In montagna le condizioni meteorologiche cambiano con grande facilità. Occorre essere preparati a repentini annuvolamenti e pioggia, per cui è calorosamente consigliato un equipaggiamento adeguato, in grado di far fronte a qualunque evenienza.
Il modo migliore per tenere sempre sotto controllo la propria temperatura corporea è probabilmente quello di vestirsi a strati: uno strato primario per regolare la traspirazione, uno strato intermedio capace di mantenere la temperatura corporea costante ed uno strato superiore per proteggersi dagli agenti esterni (pioggia, vento, neve).

Equipaggiamento e attrezzatura:
Zaino da montagna, scarpe da trekking a caviglia alta, coprizaino per pioggia, bastoncini telescopici, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi, maglietta di ricambio, cappello, guanti, crema solare, medicinali personali, antizanzare, occhiali da sole, berretto per protezione raggi UV, sacchetti biodegradabili per immondizia, borraccia per l’acqua, (2,5 lt), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco.

Costi del trekking:
€ 25 a partecipante, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/Maestro di Escursionismo e di copertura assicurativa per tutta la durata dell’escursione
( RC Professionale).
Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti. Se il sentiero sarà ancora innevato si rinvierà l’evento a data da destinarsi.
Obbligatoria la prenotazione entro le 19.00 del 21 luglio.
La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato.

Min 6 – max 15 partecipanti

Monte Velino
Info e prenotazioni:
3382717448, info@montagneselvagge.com

Montagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo.
Per essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti.

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Sulla vetta del Monte Amaro – Majella

 

Mjella16 luglio 2017

Escursione guidata sulla vetta del Monte Amaro

Il Monte Amaro, ovvero la cima più alta della Majella, della montagna che dagli abruzzesi viene considerata la montagna madre

Vi accompagneremo alla scoperta della seconda vetta più alta dell’Appennino, con i suoi 2.793 m sul livello del mare.

Scopriremo il perché del suo nome, che nulla ha a che fare col mare o col sapore amaro. Un nome infatti che viene da lontano e si perde nei secoli.

Avremo modo di capire la geologia di questa montagna, la cui comprensione renderà più affascinanti i luoghi da percorrere: se avremo sguardo attento e piede saldo, non pochi saranno i fossili che incontreremo lungo il percorso.

Sveleremo poi da dove arriva il nome della rava del ferro, che compone gran parte della nostra escursione.

Lungo la salita, se al momento giusto sapremo godere del silenzio che il luogo merita, ci accorgeremo di essere osservati dai camosci (rupicapra pirenaica ornata, il camoscio più bello del mondo!). Sono i padroni delle rocce di alta quota, e non di rado regalano acrobazie fra i ripidi pendii montani.

Salendo ancora, raggiunto il pianoro carsico, se la stagione sarà in pace coi tempi di madre natura, potremo vedere anche la stella alpina appenninica (leontopodium nivale), sorella della specie del nord Italia ma con caratteristiche peculiari che la rendono tipica dell’Appennino Centrale (e dei Balcani).

“Lungi dall’essere puro esercizio muscolare, o esigenza logistica, l’atto del camminare trova la sua motivazione autentica in una sorta di “finalità senza scopo”, come accade per la visione della bellezza secondo filosofi, artisti e sognatori. Ad esso si annettono emozioni di origine diversa, che si manifestano nel superamento dei limiti della volontà e nell’accettazione della fatica come testimonianza della nostra presenza consapevole nel “qui ed ora” – hic et nunc per i latini. (Con libero piede di I.A.)

E’ una escursione dalle grandi soddisfazioni ma da non sottovalutare: affronteremo 1.300 m di dislivello ed una salita lunga e costante, che ci darà tregua solo alla sella che divide l’Amaro dalla cima vicina del Pescofalcone.

Majella

I kilometri non saranno troppi, scarsi 12 fra andata e ritorno, ma sufficienti a mettere alla  prova le nostre gambe, soprattutto nella discesa che vedrà un’importante differenza di quota svolgersi sotto i nostri piedi su sfasciumi e ghiaioni, in condizioni che rendono meno stabile e sicuro il nostro passo.

Consigliamo quindi una buona condizione fisica, un buon allenamento e un abbigliamento adeguato.

Inizieremo col sentiero B5:  l’attacco è a Lama Bianca a quota 1.498 m e sale fra le ghiaie mobili del canale della rava del Ferro. La rava stessa ci  guiderà per la maggior parte dell’escursione, poiché la percorreremo tutta e la lasceremo solo a quota 2.500 m dove, finalmente, la pendenza diminuirà. Cambierà anche il terreno e ci lasceremo alle spalle il terreno sconnesso dei ghiaioni. Piegheremo quindi sulla destra verso sud, e ci terremo a margine del pianoro alla nostra sinistra. Intercetteremo e percorreremo, dopo circa 500 mt, il sentiero del parco. Saliremo perciò sul crinale dell’Amaro:  a questo punto non mancherà molto ed inizieremo ad intravedere la meta finale, col rosso del Bivacco Pelino ad indicarcela.

Monte Amaro

Il ritorno avverrà per lo stesso itinerario dell’andata.

Attrezzatura ed equipaggiamento: scarpe da trekking a caviglia alta, zaino da montagna, coprizaino per pioggia, bastoncini telescopici, maglietta tecnica, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi, magli a di ricambio, cappello caldo, guanti, crema solare, medicinali personali,  occhiali da sole, cappello per protezione raggi UV, borraccia per l’acqua (2 lt), frutta secca, pranzo al sacco.

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti. Se il sentiero sarà ancora innevato si rinvierà l’evento a data da destinarsi.

Obbligatoria la prenotazione entro le 12:00 del giorno prima

La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato

Dislivello andata: 1300 m ca

Durata: 8 ore ca ( soste incluse)

Difficoltà: EE

Lunghezza a/r: 12 km ca

Appuntamento: ore 6.00  a Sant’Eufemia a Majella

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Obbligatoria la prenotazione entro le 12,00 del giorno prima.

La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato.

Min 5 – Max 20 partecipanti

 

Costi del trekking:

€ 25 a persona, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento.

 

Info e prenotazioni:

Vincenza Bizzoni 3298110734, chiamare dalle 19:00 in poi.

Ercole Marchionni 3382717448, chiamare dalle 10:00 in poi.

info@montagneselvagge.com

www.montagneselvagge.com

Guide Alpine Abruzzo Accompagnatore di Media Montagna

 

Montagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo.

Per essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti

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Escursione sul Corno Grande – Gran Sasso d’Italia

Sulla Vetta del Re degli appennini, il Gran Sasso d’Italia
Domenica 9 luglio 2017
Escursione guidata sul Corno Grande – Vetta Occidentale (2912 m), dalla “ via normale”

Dislivello: 800 m ca
Durata: 6 ore ca ( soste incluse)
Difficoltà: EE

Appuntamento e partenza: ore 7,30 al parcheggio dell’Albergo di Campo Imperatore

Corno Grande

“Ora descriverò e disegnerò un Monte che è detto Corno, il quale è il più alto che sia in Italia et è posto nella
Provincia d’Abruzzo”. Inizia così il racconto della salita al Corno Grande, che l’ingegnere militare bolognese Francesco De Marchi compie nell’agosto del 1573. Accompagnato da due amici e da tre cacciatori di camosci locali, sale a cavallo al Passo della Portella e alla conca di Campo Pericoli, dove i cavalli si devono fermare…

Dall´albergo si segue il sentiero segnato che dall´osservatorio astronomico sale in direzione del ben visibile Rifugio Duca degli Abruzzi. Dopo pochi metri ad un bivio si prende a destra un sentiero, all´inizio pianeggiante, che traversa sotto il Monte della Portella conducendo infine con agevole percorso sulla Sella di Monte Aquila. Si lascia qui il sentiero che procede lungo la cresta e se ne prende uno che si stacca a sinistra in direzione del grande ghiaione del Brecciaio. Lo si risale un po’ faticosamente fino a raggiungere la Sella del Brecciaio, all´inizio della cresta W del Corno Grande (trascurare l´indicazione per la Via delle Creste). Si continua a risalire il sempre più sassoso pendio sulla destra fino a raggiungere la Conca degli Invalidi. La si attraversa, tralasciando a destra i segni che portano sulla cresta W, in direzione del ripido pendio di sfasciumi e ghiaie che costituisce il versante nord-occidentale del Corno Grande. Giunti in cresta (bello l´affaccio sulla Conca del Calderone) si prosegue sulla destra aggirando alcune roccette (tratti esposti) ed in breve si è sulla vetta.

Gran Sasso d'Italia

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.
E’ richiesta una buona preparazione fisica.
Obbligatoria la prenotazione entro le 12,00 del giorno prima.
La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato.

Min 5 – Max 20 partecipanti con due Accompagnatori di Media Montagna

Costi del trekking:
€ 20 a persona, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento.

Materiale ed Equipaggiamento:
Zaino da montagna, scarpe da trekking, coprizaino per pioggia, bastoncini telescopici, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, maglietta di ricambio, cappello, guanti, medicinali personali, occhiali da sole, sacchetti biodegradabili per immondizia, borraccia per l’acqua (2 lt), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco.

Info e prenotazioni:
Ercole Marchionni 3382717448
info@montagneselvagge.com
www.montagneselvagge.com

Gran Sasso d'Italia

Gran Sasso d'Italia

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Monte Amaro di Opi – sulle tracce del Camoscio Appenninico

Monte Amaro di Opi

Domenica 2 luglio 2017
Escursione guidata sul Monte Amaro di Opi (1862 m)
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Sulle tracce del Camoscio Appenninico, il camoscio più bello del mondo.

Dislivello: 800 m ca
Difficoltà: E
Durata: 6 ore ca
Lunghezza a/r: 8 km ca

Appuntamento ore 8.00 nella piazza del paese di Pescasseroli

Bellissima escursione sul Monte Amaro di Opi, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, sulle tracce del Camoscio appenninico.
Dalla sua cima si gode un superbo panorama sugli incontaminati boschi circostanti, sulla verdissima e selvaggia Val Fondillo e su tutte le cime intorno, le guglie rocciose della Camosciara, la mole massiccia del Monte Marsicano, le vallate verso il Lago di Barrea e Pescasseroli, i circhi glaciali della Serra delle Gravare… e nelle giornate più limpide anche la Majella e il Velino!
L’escursione permette di immergersi in una natura superba, e di incontrare quasi sempre i veri padroni della montagna, i camosci appenninici che stazionano spesso sulle creste del Monte Amaro o al limitare del bosco.

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Obbligatoria la prenotazione entro le 19.00 del giorno prima.

La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato.
Sarà possibile partecipare anche alla singola escursione del sabato e della domenica.
Min. 5 – Max. 15 partecipanti

Costo del trekking:
€ 20 a persona, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa (Rct professionale) per tutta la durata dell’evento

Materiale ed Equipaggiamento:
Zaino da montagna, scarpe da trekking, bastoncini telescopici, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata (no jeans), maglietta di ricambio, cappello, guanti, crema solare, medicinali personali, antizanzare, occhiali da sole, berretto per protezione raggi UV, sacchetti biodegradabili per immondizia, borraccia per l’acqua (2 lt), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco.

Info e prenotazioni:
Ercole Marchionni 3382717448 (anche whatsapp)
info@montagneselvagge.com

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Fotografie dell’escursione guidata sul Monte Velino

Quattro giugno duemiliadiciassette

Un’intera giornata sul Monte Velino per godere dell’aria delle vette e respirare come non lo abbiamo mai fatto. Quando ti svegli presto e poi ti accorgi che una grande avventura sta iniziando, il tuo animo pulsa di mille riflessioni e pensieri, specialmente se si deve ascendere il Monte Velino, con i suoi 1500 m di dislivello e 16 km andata e ritorno. Il tuo corpo si abitua pian piano all’aria della vetta e alla primordialità delle altezze.

La stanchezza non é nulla se si arriva a godere di panorami mozzafiato come quelli che ti offre il Velino… il Signore del Lago, come lo chiamavano anticamente. Fare da guida per l’ascesa al Monte Velino per me é sempre una grande soddisfazione. Quando arriviamo tutti insieme sulla sommità di questa montagna, vedere i volti felici ed emozionati, ascoltare le parole di tutti e osservarli mentre guardano l’infinito, fa comprendere che la montagna é davvero una grande maestra di vita, capace di temprare corpo e spirito. Io ringrazio tutti per avermi dato fiducia ed avermi portato con voi in alto, a respirare l’aria delle vette 

 

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Alla scoperta degli eremi della Majella

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SABATO 24/06/2017 E DOMENICA 25/06/2017

UN VIAGGIO FRA GLI EREMI CELESTINIANI
Una due giorni dedicata a Celestino V ed alle coraggiose scelte di vita che fece in questi luoghi, totalmente immerso nelle bellezze della natura selvaggia. Da sempre, infatti, quest’ultima è amica e compagna di chi cerca se stesso ed il divino nella solitudine e contemplazione.
Muovendoci per lo più sul Sentiero dello Spirito, comprenderemo perchè la Majella Occidentale è stata scelta da Pietro da Morrone: qui i paesaggi e gli ambienti si manifestano in tutto il loro fulgore con pareti rocciose imponenti fino a divenire veri e proprio canyon; con l’acqua che scorre abbondante in fiumi e torrenti cristallini, a garantire costantemente linfa vitale per la flora, la fauna ed i pochi coraggiosi che in tempi passati si avventuravano fra queste valli.
Si può partecipare anche ad una sola delle due giornate.



Programma:

PRIMO GIORNO SABATO 24/06/17

Eremo di San Bartolomeo

L’EREMO DI S. BARTOLOMEO IN LEGIO E LE PIETRE DELLA MAJELLA
La meta è uno dei luoghi più belli e caratteristici del Parco Nazionale della Majella: l’Eremo di San Bartolomeo in Legio.
Partenza da De Contra di Caramanico, frazione di per sé ricca di interesse: tramonto permettendo, al rientro dall’escursione, una camminata fra le sue vie ci permetterà di scoprire come gli stessi abitanti del paese, a suo tempo ma non molto tempo fa, abbiano lavorato le innumerevoli pietre cavate dai terreni per renderle opere di ingegno utili alla comunità: dai “travagli”, ai recinti, fino alle famose capanne in pietra a secco ed alle macere da spietramento, testimonianza del duro lavoro per strappare terra coltivabile alla montagna ricca di roccia calcarea.
Il cammino, breve e abbastanza facile, ci porterà poi a scoprire il Vallone di Santo Spirito. Grazie alle suggestioni create dal canyon, avremo la sensazione di essere altrove, quasi non fossimo in Italia. E invece anche qui, in terra d’Abruzzo, ci sono luoghi capaci di bloccare per un istante i nostri pensieri, per farci sentire una piccola parte dell’immensa natura.
Scopriremo la storia di questo luogo di culto, che si perde nei secoli. Qui dimorò Pietro da Morrone, Celestino V. La sua vita è fortemente legata a molti luoghi della Majella, dove visse gran parte della sua vita. Ripercorreremo assieme le tappe principali dell’esistenza di Pietro Angelerio per capire come mai elesse questi posti a dimora di vita.
Faremo poi una breve incursione al Museo del Neolitico che, benché chiuso, anche dall’esterno ci offrirà molti spunti per tornare ancora più indietro nel tempo, lì dove ha origine la storia dell’uomo all’età della pietra.
Insomma un viaggio nella Majella magica, ricca di storia e spirito, alla ricerca delle radici perdute dell’uomo occidentale.
Parcheggeremo le auto a De Contra – quota 810 m in fraz. di Caramanico Terme, lì dove il sentiero B2 si incontra col sentiero del Parco e quello delle Capanne. Al successivo bivio, poco più di 100 m dopo, gireremo a destra, salendo fra una rada boscaglia. Lasciato sulla destra il bivio per il sentiero B1, proseguiamo dritti, fino a perdere le tracce della carrareccia per arrivare al successivo incrocio a quota 850 m. Qui svolteremo a sinistra per lasciare il sentiero del Parco e prendere quello dello Spirito in direzione nord ovest. Saremo di nuovo su carrareccia e, dopo circa 800 mt, gireremo a destra, a quota 800 m, tenendoci ancora lungo il sentiero delle Capanne che continua a coincidere con quello dello Spirito. A breve incontreremo una capanna in pietra a secco diruta e di seguito si mostrerà sotto i nostri occhi la parete del canyon con la meraviglia dell’Eremo incastonato in essa. Non ci resta che scendere lungo il pendio piuttosto ripido che in breve ci porterà a superare comodamente il torrente Capo la Vena per risalire poi l’ultimo tratto sottostante l’Eremo ed i gradini della scala santa che ad esso ci conducono.
Nel primo tratto del ritorno prenderemo lo stesso sentiero che risale il canyon ed arriva sul versante opposto fino ad intercettare nuovamente la carrareccia a quota 800m. A questo punto, però, non torneremo per la strada dell’andata, ma gireremo a destra in direzione nord ovest, percorrendo 1,2 km fino a giungere al museo del Neolitico (la strada si fa brecciata). Da qui, dopo soli 100 m imboccheremo un bivio a sinistra, sempre su strada brecciata ben visibile. Altri 500m e saremo al Piano dei Valli, ovvero all’ultimo bivio della giornata: svoltando nuovamente sinistra e camminando per l’ultimo km e mezzo su sentiero sempre ben evidente, saremo tornati alle macchine a De Contra.

DOVE: PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA
PERCORSO: 6,5 km.
DURATA: 5 ore soste comprese.
ADATTO: a tutti.
DISLIVELLO: 400 m.
DIFFICOLTA’: E
RITROVO: De Contra di Caramanico, Ristorante il Cervo, ore 14.00

ATTREZZATURA NECESSARIA: Zaino con spallacci, scarponcini da montagna che proteggano anche le caviglie, bastoncini da trekking se abituati all’uso, abbigliamento a strati, giacca antivento e antipioggia, macchina fotografica, guanti, cappello, barrette o panino, acqua, crema solare.




SECONDO GIORNO – DOMENICA 25/06/17
EREMO DI SAN GIOVANNI ALL’ORFENTO

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Percorreremo le vie dove un tempo i pastori erano di casa e raggiungeremo, immersi nella natura più incontaminata, l’ Eremo di San Giovanni, forse il più suggestivo fra gli eremi celestini.
Solo pochi avranno l’ardire di entrarci. I più si fermeranno ad ammirarlo dal roccione antistante: dentro di noi da un lato si agiteranno tante domande su come un tempo si riuscisse a vivere in luoghi isolati come questo, mentre dall’altro il cuore troverà una pace che solo questi posti regalano. Non a caso venivano infatti scelti come luoghi di eremitaggio o comunque di culto: le energie della natura racchiude fra queste rocce, fra i suoi alberi e le sue acque, sono rare e preziose.
Rivivremo quindi lo spirito dei tempi andati, fra i ricordi di pastori che in ogni epoca usarono lo sgrottamento come rifugio, e la storia di uno degli uomini più contraddittori e carismatici del XIII secolo, Pietro da Morrone alias Pietro Angelerio, altrimenti detto Celestino V.
Forse uno dei percorsi più ricchi di stimoli che l’Abruzzo possa regalarci:
Viaggeremo a ritroso nel tempo, a partire dal secolo scorso, in cui erano ancora vive alcune delle più radicate tradizioni agro-silvo-pastorali della zona, dove ogni piccolo paese o contrada doveva garantirsi l’autosufficienza anche nei mesi più difficili, sfruttando risorse impensabili per noi abituati agli infiniti agi delle nostre case;
All’interno dell’Eremo scopriremo una delle opere più avanzate di ingegneria idraulica del I millennio d.c. e proveremo ad immaginare come fosse la struttura dell’Eremo quando era ancora abitato dai monaci;
Ci affacceremo sulla Valle dell’Orfento, lì dove volteggia l’aquila che ha scelto di nidificare fra le sue pareti.

Partiremo da quota 810 m di De Contra di Caramanico, lì dove il sentiero B2 si incontra, per lasciare loro il passo, col sentiero del Parco e quello delle Capanne. Al primo bivio, poco più di 100 m dopo, gireremo a destra e, circa 300 m a seguire, volteremo ancora a destra prendendo il sentiero B1 che da ora ci accompagnerà, seguendo i numerosi omini e segnavia presenti lungo quasi tutto il tragitto. Saliremo costantemente, ma senza mai strappi e pendenze troppo ripide, fino ad arrivare a lambire il bosco a quota 1.400 m. Dalla partenza, dopo aver percorso circa 4,7 km, giungeremo dove il B1corre parallelo al sentiero dello Spirito per i successivi 700 m. A quota 1.500 m lasceremo il B1 per seguire il solo sentiero dello Spirito che comincerà a scendere nella faggeta, ma sempre su sentiero ben evidente e ben segnalato. Non manca molto alla meta ma c’è da evidenziare un punto esposto: il sentiero è ben comodo e solido, ma alla sua destra corre uno strapiombo che ci regala panorami meravigliosi ma anche emozioni forse troppo forti per chi soffre di vertigini ed esposizione al vuoto. Il tratto in questione è molto breve e si percorre in pochi minuti, per poi rientrare nel bosco. Con altri in 5 minuti nella faggeta, giungeremo infine all’Eremo di S. Giovanni a quota 1.340 m.
Il ritorno vedrà lo stesso itinerario dell’andata.



DOVE: PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA
PERCORSO: 14 km.
DURATA: 8 ore soste comprese.
ADATTO: a persone mediamente allenate che non soffrono di esposizione al vuoto.
DISLIVELLO: 1.100 m.
DIFFICOLTA’: EE
RITROVO: De Contra di Caramanico, Ristorante il Cervo, ore 8.00



ATTREZZATURA NECESSARIA: Zaino con spallacci, scarponcini da montagna che proteggano anche le caviglie, bastoncini da trekking se abituati all’uso, abbigliamento a strati, giacca antivento e antipioggia, macchina fotografica, guanti, cappello, barrette o panino, acqua, crema solare.


Eremi della Majella
Dormire e mangiare:
Per avere informazioni mandare una email al seguente indirizzo:
vincenzabizzoni@libero.it.
Oppure via telefono, dopo le ore 19.00, al seguente numero:
3298110734



Costi del Trekking:
€ 35 per ambedue le escursioni.
Sarà possibile partecipare anche ad una singola escursione
€ 15 per l’escursione di sabato 24
€ 20 per l’escursione di domenica 25
Il costo è comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa ( RCT professionale) per tutta la durata dell’evento.

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.
Obbligatoria la prenotazione entro le 12.00 del giorno prima.
La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato.

Min. 5 – Max. 20 partecipanti



Info e prenotazioni:
Ercole Marchionni
3382717448, dalle 10.00 in poi
Vincenza Bizzoni
3298110734, dalle 19.00
info@montagneselvagge.com


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Montagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo.
Per essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti.

Guide Alpine Abruzzo

Accompagnatore di Media Montagna

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Tre giorni di trekking nelle selvagge Perfezioni della Via dei Marsi

Via dei Marsi

9, 10, 11 giugno 2017

Via dei Marsi – Selvagge Perfezioni
Trekking di 40 km, in tenda e sacco a pelo, sul sentiero degli antichi padri.
A contatto con la natura selvaggia dell’Abruzzo, tra storia, boschi sacri, vette, panorami mozzafiato, animali selvatici, pernotti in tenda, stelle da ammirare e il silenzio.
Per tutto il cammino potrai respirare l’antica essenza che Madre Natura custodisce nel suo cuore!

Trekking della durata di tre giorni nel cuore dei territori che furono dell’antico popolo dei guerrieri marsi, un’area di grande valore naturalistico, storico e culturale che permetterà ai partecipanti di scoprire un volto unico e spesso nascosto dell’Abruzzo.

Il trekking segue le orme del popolo degli antichi Marsi, guerrieri tra i più valorosi dell’Italia pre-romana, stregoni ed esperti di erbe mediche, presenti nel territorio fin dal V secolo a.C.

Da Lucus Angitiae a Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
Il percorso della Via dei Marsi (Spina Verde), esistente nella preistoria, era una delle via delle antiche popolazioni italiche dell’Italia centrale che, per esempio, utilizzavano per raggiungere i luoghi dove far svernare le proprie mandrie e bestiame. Una parte dello stesso sentiero veniva utilizzato dal popolo fucense per portare il pescato del Lago del Fucino e le famose anatre a Roma, sul mercato di Piazza della Rotonda (oggi Pantheon), luogo obbligato di dogana della selvaggina. Sicuramente il tragitto da Pescasseroli alla Marsica, via Bisegna o via Villavallelonga, rappresenta uno degli ultimi itinerari storici abbastanza intatti.



Programma/scheda tecnica

Venerdi 9 giugno 2017
Raduno ore 7:00, Avezzano (Aq) – uscita autostradale
I Tappa
Parco S.Leonardo , Strada dei Cento Pozzi, Grotta d’Orlando, Monte Alto, Serra Lunga, prati di S.Elia
Distanza 14 km ca
Dislivello complessivo positivo: m 1200 ca
Durata totale: 8 ore circa



II Tappa
Sabato 10 giugno 2017
Sveglia ore 6:00
Partenza ore 7:00

Prati di Sant’Elia, Serra Lunga, Rifugio Coppo dell’Orso, Fonte Astuni

Distanza: 11 km ca
Dislivello complessivo positivo: 550 m ca
Durata totale : 7 ore ca



III Tappa
Domenica 11 giugno 2017
Sveglia ore 6:00
Partenza ore 7:00
Fonte Astuni, Prati d’Angro, Fonte Aceretta, Valico Aceretta, V.ne Peschio di Iorio, Pescasseroli.

Distanza: 13 km ca
Dislivello complessivo positivo: 600 m ca
Durata totale: 7 ore ca


Via dei Marsi

 



MATERIALE E EQUIPAGGIAMENTO:

Durante il cammino

Zaino da montagna, scarpe da trekking a caviglia alta, copri zaino per pioggia, bastoncini telescopici, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, maglietta di ricambio, cappello, berretto per protezione raggi UV, guanti, medicinali personali, carta igienica, occhiali da sole, crema solare, antizanzare, sacchetti biodegradabili per immondizia, borraccia per l’acqua (2 lt), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco.

MATERIALE E EQUIPAGGIAMENTO:

Da portare per il campo e il pernotto

Trasporto a cura dell’organizzazione
Zaino/borsa, scarpe di ricambio, tenda, sacco a pelo o coperte, materassino, maglietta di ricambio, pile, ricambi (calze, mutande, maglie), una tuta per la notte, crema idratante, piccolo kit pronto soccorso, medicinali personali, sapone bio, asciugamano piccolo, dentifricio, carta igienica, spazzolino, coltello multiuso, torcia elettrica frontale con pile di ricambio.



Costi dell’intero trekking:


€ 110 a persona, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo, copertura assicurativa (RCT professionale) per tutta la durata dell’evento.

Trasporto tenda, sacco a pelo, coperte e zaino/borsa ( cambi ed effetti personali), allestimento campo e cucina.

Menù da campo comprensivo di pasta e secondo, colazione ( caffè, tè, pane, fette biscottate e marmellata) e pranzo al sacco ( due panini e frutta)

Ritiro materiale ed equipaggiamento dal punto di partenza al punto di arrivo

Possibilità di prenotare due tende da due posti cadauna


Gli spostamenti dall’appuntamento al punto di partenza avvengono con mezzi propri o tramite affitto bus, con prezzo da concordare in base al numero dei partecipanti. A termine del trekking gli spostamenti per ritornare al punto di partenza avvengono con autobus di linea o tramite affitto bus, con prezzo da concordare in base al numero dei partecipanti.

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.
Obbligatoria la prenotazione entro mercoledi 7 giugno
La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato ed è richiesta un buona preparazione fisica.

Min 6 – Max 13 partecipanti



Info e prenotazioni:
Ercole Marchionni 3382717448
info@montagneselvagge.com
www.montagneselvagge.com


Per essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti.

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Escursione guidata al Lago della Duchessa

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Domenica 14 maggio 2017
Escursione al Lago della Duchessa, in una terra incantata e dai toni magici

Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa

Appuntamento ore 8.00, presso uscita autostradale A 24 di Valle del Salto, parcheggio Hotel La Duchessa

Dislivello: 850 m ca
Durata totale: 7 ore ca ( soste incluse)
Lunghezza: 8,500 km a/r
Difficoltà: E

Il Lago della Duchessa, di origine carsica, posto a 1788 m in una conca glaciale sovrastata da imponenti cime come Murolungo 2184 m e Monte Morrone 2141, è uno dei laghi più alti dell’Appennino centrale.

Terra incantata dai toni magici, fu in grado di far maturare, nei secoli, storie e leggende che per lungo tempo ne conservarono il fascino.

Solo uomini in grado di resistere al freddo, al caldo, a condizioni estreme o all’incontro epico degli elementi, secondo le leggende, poterono viverci e le Montagne di questi luoghi li definirono “selvatici” ricordandone le gesta.

Dalla fontana del paese di Cartore si prende la strada che piega decisamente verso sinistra. Dopo pochi minuti si giunge ad un netto bivio, si lascia la strada e si prende a destra il sentiero che entra nell’incassato vallone di Fua.
Una volta usciti dal bosco si raggiunge il primo casale, e si prosegue per prati fino a giungere sulle sponde del lago della Duchessa.

Costi dell’escursione:

€ 18 a persona, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento.

Min 5 – Max 15 partecipanti

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Obbligatoria la prenotazione entro le 12,00 del giorno prima.

Materiale ed Equipaggiamento:

Zaino da montagna, scarpe da trekking, bastoncini telescopici, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi, maglietta di ricambio, cappello, guanti, crema solare, medicinali personali, antizanzare, occhiali da sole, berretto per protezione raggi UV, sacchetti biodegradabili per immondizia, borraccia per l’acqua (2 lt), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco

La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato.

Info e prenotazioni:
Ercole Marchionni 3382717448
info@montagneselvagge.com

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Escursione guidata sulla Serra di Celano

 

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Sabato 13 maggio
Escursione guidata sulla Serra di Celano

Da Ovindoli alla Serra di Celano
Elegante da tutti i versanti, la Serra di Celano è stata per decenni una delle mete più care agli alpinisti e agli escursionisti dell’Appennino centrale, e offre un panorama che include il Velino, il Gran Sasso, la Majella, i Simbruini e i monti del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’itinerario che la raggiunge da Ovindoli è il più breve e piacevole.

Dislivello: 500 m ca
Durata: 6 ore ca (soste incluse)
Difficoltà: E
Lunghezza a/r: 10 km

Appuntamento: ore 8,30 nel paese di Ovindoli (Aq)
Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.
Obbligatoria la prenotazione entro le 12,00 del giorno prima.
La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato.

Min. 5 – Max. 20 partecipanti

Costi del trekking:
€ 15 a persona, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento ( RC Professionale).

Possibilità di pernotto in B&B

Materiale ed Equipaggiamento:
Zaino da montagna, scarpe da trekking, copri zaino per pioggia, bastoncini telescopici, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, maglietta di ricambio, cappello, berretto per protezione raggi UV, guanti, medicinali personali, occhiali da sole, sacchetti biodegradabili per immondizia, borraccia per l’acqua (1,5 lt), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco.

Info e prenotazioni:
Ercole Marchionni 3382717448
info@montagneselvagge.com
www.montagneselvagge.com

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Montagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo.
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