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Qui, dove il selvaggio regna con tutto il suo cuore
Qui, dove Charles Moulin vive ancora nella forza dell’orso e nel coraggio del camoscio.
Qui, dove il silenzio delle vette ti indica la strada giusta da percorrere nella vita

 

Sedici giugno duemiladiciannove

Traversata delle Mainarde in collaborazione con Atropa Trekking

Eccoci di nuovo sulle Mainarde, per una bellissima traversata di 23 km e sette vette da ascendere.
Da Val Pagana siamo giunti al Passo dei Monaci, dove panorami emozionanti si sono aperti ai nostri occhi. Con gioia e volontà abbiamo raggiunto le vette de La Metuccia, Monte a Mare, Coste dell’Altare, Monte Mare e Monte Ferruccia, per poi ridiscendere e salire sul Monte Marrone e andare a visitare la capanna di Charles Moulin.
Una giornata intensa: racconti di briganti, la grotta di Domenico Fuoco, Linea Gustav e racconti di guerra, Charles Moulin e la sua vita in questi posti, silenzi e riflessioni. Tutto questo in una giornata da ricordare.
Ringraziamo il gruppo che è stato fantastico dall’inizio alla fine dell’escursione.

 

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Atropa Trekking & Montagne Selvagge

Presentano:

Domenica 16 giugno 2019

Traversata delle Mainarde – Trekking di 23 km e sei vette over 2000

Il gruppo montuoso ha uno sviluppo da Nord-Ovest a Sud-Est e parte dal Passo dei Monaci 1967 m (ai piedi del Monte la Meta) con cime che spesso superano i 2000 metri: la Metuccia 2105 m, Monte a Mare 2160 m, Coste dell’Altare 2075 m, Cappello del Prete 2013 m, Monte Mare 2020 m, Monte Ferruccia 2005 m e Monte Marrone 1805 m.


Una lunga ed entusiasmante escursione sul crinale di una delle zone meno frequentate e più selvagge del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Un percorso che ci porterà indietro nel tempo presso la grotta del sanguinario brigante Domenico Fuoco che perse la vita nei pressi del Monte Meta nella notte tra il 17 e 18 agosto 1870, sulle trincee tedesche ancora ben visibili sul crinale di Monte Mare e Monte Marrone testimoni di una battaglia avvenuta il 31 Marzo 1944 tra il Corpo Italiano di Liberazione e reparti tedeschi, e nella capanna di Charles Moulin, singolare pittore che nei primi del ‘900 lasciò Parigi, da artista affermato, per vivere nella quasi completa solitudine su queste vette. Un viaggio ricco di natura, di storia, di emozioni, da vivere appieno nel versante molisano del Parco.


Tempo di percorrenza: 10/12 ore

Lunghezza complessiva: 23 km

Difficoltà: Escursionista Esperto

Dislivello complessivo in salita: 1233 metri

Dislivello complessivo in dicesa: 1717

È richiesto un buon allenamento fisico

 


Ritrovo:

ore 7.00 presso la piazza del paese di Alfedena.

Spostamento con auto proprie sul Pianoro Le Forme e partenza dell’escursione.


L’escursione verrà guidata da due Accompagnatori di Media Montagna e Maestri di Escursionismo iscritto al Collegio Regionale delle Guide Alpine Abruzzo che, oltre a portarvi in vetta con la massima professionalità ed esperienza, vi daranno informazioni utili, illustrando flora, fauna e geologia del territorio, senza tralasciare le tradizioni, le leggende e la cultura.


In montagna le condizioni meteorologiche cambiano con grande facilità. Occorre essere preparati a repentini annuvolamenti e pioggia, per cui è calorosamente consigliato un equipaggiamento adeguato, in grado di far fronte a qualunque evenienza.

Il modo migliore per tenere sempre sotto controllo la propria temperatura corporea è probabilmente quello di vestirsi a strati: uno strato primario per regolare la traspirazione, uno strato intermedio capace di mantenere la temperatura corporea costante ed uno strato superiore per proteggersi dagli agenti esterni (pioggia, vento, neve).


Equipaggiamento e attrezzatura:

Zaino da montagna, scarpe da trekking a caviglia alta, bastoncini telescopici, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi, maglietta di ricambio, cappello, guanti, crema solare, medicinali personali, antizanzare, occhiali da sole, berretto per protezione raggi UV, sacchetti biodegradabili per immondizia, borraccia per l’acqua, (2 lt), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco.


Costi del trekking:

€ 25 a partecipante, comprensivo di escursione guidata a cura di due Accompagnatori di Media Montagna/Maestri di Escursionismo e di copertura assicurativa per tutta la durata dell’escursione

( Rct Professionale).

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Minimo 8 – massimo 18 partecipanti

La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato.


Info e prenotazioni:

Ercole

3382717448, info@montagneselvagge.com

Simone

3398103359


Montagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo.

Per essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure

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Domenica 10 marzo 2019

Escursione guidata tra paesi fantasmi e vette


In cammino tra paesi antichi e natura selvaggia. Con questo appuntamento vi porteremo a visitare il paese fantasma di Sperone e la vetta del Monte Serrone, alle porte dello storico Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Bellissimo itinerario che percorre le antiche vie di comunicazione tra un paese e l’altro. Anticamente erano usate per gli spostamenti lavorativi o per incontrare la propria amata o il proprio amato.

Dislivello: 650 m

Durata: 6 ore ca ( soste incluse)

Difficoltà: E (media difficoltà)

Lunghezza a/r: 11  km ca

Appuntamento e partenza: ore 9.00 a Gioia dei Marsi – Piazza Savoia, vicino il benzinaio.


Dal paese di Gioia dei Marsi località Fontana Vecchia inizia il sentiero che porta alla torre di Sperone. Il sentiero è nominato V2, il tempo di percorrenza è di 1.30 h, con un livello di difficoltà E. Il sentiero inizia con una strada sterrata per poi deviare all’interno del boschetto. Molto belli sono i muretti tirati a secco che si incontrano lungo il cammino ed in giugno il colore dominante è il giallo delle ginestre ed il loro profumo.

Usciti dal boschetto si apre la radura dalla quale è possibile osservare la Torre . Proseguendo lungo la radura s’incontra prima il vecchio borgo di Sperone poi la chiesa di S. Nicola e infine la Torre che si affaccia su di un impervio vallone e sul Fucino. Volendo si può proseguire fino a raggiungere la vetta del monte Serrone dove c’è un piccolo rifugio. Il Serrone è noto per lo sport del parapendio e da un punto di vista geologico, per la faglia generatasi con il devastante terremoto del 1915.

 


SPERONE: TRA MITO E LEGGENDA, LA STORIA DI UN BORGO FANTASMA

 

Balcone naturale della Marsica, sentinella silenziosa e strategica sin dall’epoca della prima fortificazione romana, del paese di Sperone non restano oggi che mura, tetti e stanze senza arredi in attesa di nuovi segni del tempo, testimoni muti di una storia che in pochi ricorderanno. Abbandonata definitivamente dopo gli anni settanta per via dell’impervio isolamento che nei secoli era stato la sua fortuna, subì la sorte di chi non riesce a correre al passo coi tempi, spegnendosi lentamente negli anni. Oggi la torre di un castello ormai scomparso domina l’impianto urbanistico di Gioia dei Marsi, dall’alto del Passo Sparnasio. Da lontano è la prima, tra le case che restano, ad indicare il vecchio borgo: guarda la valle da 8 secoli, ma da meno di uno non ha più generazioni che la ricordino come simbolo della propria città. Fu difficile per chi vi abitava abbandonare Sperone ed ogni pretesto fu lecito per rallentare quell’emorragia di giovani che parve irrefrenabile dal dopoguerra in poi.  I cittadini lottarono perché si migliorasse la viabilità, si garantissero servizi primari e si dicesse costantemente messa in paese fino all’ultimo. Persino quando tutto sembrò ormai irreversibile, cercarono di tornare al Borgo quanto più spesso possibile per attività rituali legate alla terra o al culto. Questa lotta contro il tempo durò oltre cinquant’anni e si concluse con l’ultimo amaro trasloco, quello delle salme di chi vi riposava da tempo, al cimitero, quando tutti i defunti vennero portati via per essere ricollocati anch’essi a valle, insieme ai vivi. Per chi torna oggi resta solo un campo di margherite al centro di un mazzo di case vuote: vogliamo credere che sia lo stesso dove, come narra la leggenda, trovarono pace i nemici del sanguinario signore che ebbe potere di vita e morte in questi luoghi, quando Sperone prosperava ed era la prima tra le vedette della marsica orientale.


Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Obbligatoria la prenotazione entro le 20,00 del giorno prima.

Min 5 – Max 18 partecipanti

Costi del trekking:

€ 15 a persona, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento (Rct professionale).

 


Materiale ed Equipaggiamento:

Zaino da montagna, scarpe da trekking, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, maglietta di ricambio, cappello, guanti, medicinali personali, occhiali da sole, borraccia per l’acqua (1,5 lt), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco.

 

Info e prenotazioni:

33827174488 (anche whatsapp)

info@montagneselvagge.com

www.montagneselvagge.com


 

Montagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo.

Per essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti.

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Atropa Trekking e Montagne Selvagge presentano:

Sabato 2 e domenica 3 Marzo 2019

Foto di Lorenzo Albanese Photography

L’uomo, l’animale, la Maschera. Il Rito dell’Uomo Cervo

Il Rito dell’Uomo Cervo di Castelnuovo a Volturno si ripete come da tempo immemore nella splendida cornice delle Mainarde Molisane. Siamo pronti ad accompagnarvi in questo suggestivo viaggio nella notte dei tempi alla scoperta di riti, natura e tradizioni della Valle del Volturno. Vi aspettiamo il 2 e 3 Marzo

 

“Da una selvaggia montagna ammantata di boschi secolari, un uomo con il viso dipinto di nero, coperto di rozze pelli e campanacci sul petto, scende urlando dopo il tramonto, giù nella piazza del paese e con gran fracasso spaventa e distrugge tutto ciò che incontra lungo il percorso”.

Il rito dell’Uomo Cervo, o meglio de “Gl’Cierv”, si ripete l’ultima domenica di carnevale, da un tempo immemorabile, a Castelnuovo al Volturno. Dopo il tramonto, l’unica piazza del paese che ha come cornice i monti Marrone e Castelnuovo, appartenenti alla catena delle Mainarde, diventa il pittoresco palcoscenico di una pantomima che coinvolge molti abitanti, sia come protagonisti sia come figuranti.

Il rito de “Gl’Cierv” ha sicuramente due significati reconditi:

  1. Parafrasi del significato primordiale del carnevale, l’antichissimo mito dionisiaco, nel quale il passaggio delle stagioni viene simboleggiato in maniera cruenta, dove, per la rinascita della natura, risulta indispensabile una morte sacrificale.
  2. La figurazione di tutto quello che da sempre sconvolge l’animo umano: le radicate paure per l’irragionevole, l’incomprensibile, la violenza selvaggia della natura che sovrasta e, a volte, travolge.

L’origine di questo carnevale, nonostante ogni possibile supposizione, resta oscura. Solo sulla genesi dei personaggi si avanza una qualche ipotesi, Tra essi, sono senz’altro il Cervo, il Martino e il Cacciatore i protagonisti del rito, nonostante la presenza della Cerva, evidentemente assimilabile al suo alter ego maschio, e delle comparse che completano la schiera degli interpreti della pantomima.

Il resto, lo scoprirete partecipando al nostro entusiasmante programma dedicato al rito, alle uscite in natura, alla gastronomia locale.


Programma Sabato 2 marzo:

Escursione in Val di Mezzo ed Eremo San Michele a Foce

Ore 9.30 Incontro con le guide a Castelnuovo a Volturno e breve spostamento in auto per escursione all’Eremo  di San Michele a Foce attraverso la Valle di Mezzo. La valle, ai piedi della catena delle Mainarde è una delle zone più remote e selvagge del Parco, luogo in cui vivono centinaia di ungulati (cinghiali, cervi, caprioli) ma anche l’orso, il lupo, i camosci (!!!) oltre a moltissimi uccelli ed anfibi. Al rientro in paese, prima della sistemazione presso la struttura ricettiva, assaporeremo l’aria dell’attesa e gli ultimi preparativi del Rito dell’Uomo Cervo.

INFORMAZIONI:

Ritrovo ore 9.30 Piazza Castelnuovo a Volturno

Sviluppo A/R: 9 km

Tempo di percorrenza: 7 ore

Difficoltà: E

Dislivello: +267 metri / -519

COSA PORTARE:

Scarpe da trekking, pantalone da trekking, abbigliamento a strati, giacca impermeabile/antivento, zaino e coprizaino, cappello, guanti, crema solare, proteggi labbra, occhiali da sole. Consigliati binocolo e fotocamera.


Programma Domenica 3 marzo:

Artigianato, gastronomia e riti ancestrali a Scapoli e Castelnuovo a Volturno.

Ore 8.00 – Colazione e spostamento a Scapoli, caratteristico borgo ai piedi delle Mainarde conosciuto in tutto il mondo per le zampogne che ancora oggi vengono costruite dagli artigiani locali. Visita al Centro Internazionale della Zampogna e bottega artigiana per approfondire la conoscenza dell’aerofono a sacco e delle tecniche costruttive dell’arcaico strumento.

A seguire “escursione nel gusto” all’interno degli spazi dedicati alla Raviolata, evento anch’esso legato al periodo carnascialesco, che propone ai visitatori la degustazione del Raviolo Scapolese.

Spostamento a Castelnuovo a Volturno, visita al Museo dedicato e partecipazione al Rito dell’Uomo Cervo. Al termine della Pantomima, per chi vorrà, sarà possibile cenare in piazza con polenta preparate dalle signore del luogo. Fine programma ore 20.00

Approfondimenti su www.uomocervo.org

 

Quota di partecipazione comprensiva del servizio di accompagnamento e guida per le due giornate e trattamento di mezza pensione: € 95,00


Info e prenotazioni:

3382717448 Ercole
3398103359 Simone

info@montagneselvagge.com
Info@atropa-trekking.it


Iscriviti alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra mail e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un msg tramite WhatsApp al numero 3382717448 con il vostro nome e verrete aggiornati su tutte le nostre attività.

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Atropa trekking & Montagne Selvagge 
Presentano:

15 e 16 dicembre 2018

Due giorni “Into the Wild” nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

 

Siete pronti a vivere un’esperienza unica, come quella di una nottata in un bellissimo rifugio di montagna immerso nella selvagge bellezze del Parco d’Abruzzo?
La natura, la bellezza del paesaggio circostante, l’aria salubre e il buon cibo bastano da soli a pensare al benessere di una vacanza in montagna: lontani dal caos e dallo smog cittadino, ascoltando il silenzio che crea la montagna. Un esperienza che espande lo spirito e ti mette in contatto con il tuo corpo…

Due giorni di trekking tra vette, boschi, animali selvatici, storia, cultura, leggende e tradizioni…
Osserveremo il volo dei rapaci, seguiremo le tracce degli animali selvatici, ed impareremo a riconoscerle, così come la flora più rappresentativa del posto. 

Dormiremo e mangeremo qui:
Lo stazzo Acquasfranatara di Val Fondillo nasce dal recupero di un vecchio ricovero pastorale e rientra nel piano strategico del rifugio diffuso attivato anche nel Comune di Opi. Recentemente ristrutturato offre una semplice ospitalità con una spaziosa sala da pranzo con cucina a legna e un sistema con panche e soppalco in legno in grado di ospitare 9 persone. Lo stazzo può essere raggiunto facilmente attraverso la splendida passeggiata che attraversa la Val Fondillo. Lungo il percorso si ha un colpo d’occhio magnifico sull’area di Riserva Integrale della Cacciagrande-Valle Jancino, un luogo incantato e l’unica foresta vetusta del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise con presenza costante di acqua, poiché è attraversata da diversi ruscelli dove alberi di dimensioni imponenti sovrastano valli incassate, piene di rocce ed anfratti. A pochi passi dalla struttura il fontanile e la sorgente omonima garantiscono costante disponibilità di acqua potabile.


Programma:

Sabato 15 dicembre 
Ore 16.00, incontro con la guida presso il parcheggio di Val Fondillo e partenza per una breve escursione al crepuscolo che ci condurrà al Bivacco di Acquasfranatara. Qui ci attenderà un accogliente ambiente riscaldato, una tisana e, per cena, una ricca degustazione di prodotti locali. Pernotto in bivacco.
La Val Fondillo è uno dei posti più belli del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise.
E’ ricca di verde, di boschi, di rarità naturalistiche, di riposanti e fresche radure.
Oltre alle cinque sorgenti principali, è possibile incontrare numerose piccole fonti che, con la loro acqua buona da bere, alimentano il torrente Fondillo.

Sviluppo: 3.5 km
Dislivello: 120 metri
DIfficoltà: facile

Cena, pernotto e prima colazione al Bivacco di Acquasfranatara.


Domenica 16 dicembre
Uscita all’alba per la traversata dalla Val Fondillo a Civitella Alfedena, attraverso ambienti di straordinaria bellezza ed affacci panoramici su Lazio ed Abruzzo.
Passeremo per il Valico Passaggio dell’Orso (1672 m.), la Val Canneto, il Rifugio di Forca Resuni (1952), Passo Cavuto e la Val di Rose. A metà strada per il Valico Passaggio dell’Orso si trova la Grotta delle Fate, a cui si potrà accedere attraverso una scalinata creata dalle radici dei faggi. Riprendendo il cammino si giungerà al Passo dell’Orso, che veniva tradizionalmente utilizzato dai pastori per raggiungere il Lazio ed è attualmente utilizzato dei pellegrini che raggiungono il Santuario della Madonna di Canneto.

Dal Valico si continua fino ad abbandonare il sentiero F2 per imboccare il sentiero O5 che ci porterà al Rifugio Forca Resuni (1952 m) per poi arrivare al Passo Cavuto (1942 m), dove è più frequente avvistare i camosci e dove si può godere del panorama del M. Petroso, della Val di Rosea e della Camosciara.

Scendendo dal Passo Cavuto in direzione del paese di Civitella Alfedena, si passa in una bella faggeta, godendo della vista sul lago di Barrea e giungendo, dopo un ultimo tratto a ridosso del paese, nel bel centro abitato.
La Val di Rose è una delle più famose e frequentate passeggiate del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
In questa escursione si passa dalla bellezza di una faggeta incontaminata alla concreta possibilità di incontrare uno degli animali più rari della fauna italiana: il Camoscio Appenninico.

Sviluppo: 12 km
Dislivello salita: 956 metri
Dislivello discesa: 1050 metri
Difficoltà: E


Le escursioni verranno guidate da un Accompagnatore di Media Montagna e Maestro di Escursionismo iscritto al Collegio Regionale delle Guide Alpine Abruzzo che, oltre a portarvi nel punto prestabilito con la massima professionalità ed esperienza, vi darà informazioni utili, illustrando flora, fauna e geologia del territorio, senza tralasciare le tradizioni, le leggende e la cultura.

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.
La partecipazione a questo trekking è per un massimo di 7 persone.


Il modo migliore per tenere sempre sotto controllo la propria temperatura corporea è probabilmente quello di vestirsi a strati: uno strato primario per regolare la traspirazione, uno strato intermedio capace di mantenere la temperatura corporea costante ed uno strato superiore per proteggersi dagli agenti esterni


Materiale ed Equipaggiamento:
Zaino da montagna, scarpe da trekking, bastoncini telescopici (facoltativi), maglietta, pile o maglione, guanti, cappello, giacca a vento impermeabile, maglietta di ricambio, pantaloni, medicinali personali, borraccia per l’acqua (1,5 lt), lampada frontale,sacco a pelo, materassino.


Quota di partecipazione € 95
Il costo è comprensivo dell’escursioni guidate e organizzazione, un pernotto, una cena, una prima colazione, e pranzo al sacco.
Prenotazioni entro il 14 dicembre


Info e prenotazioni:

3382717448 Ercole
3398103359 Simone

info@montagneselvagge.com
Info@atropa-trekking.it


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