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Resoconto fotografico dell’escursione guidata sul Corno Grande

Gran Sasso d'Italia

Nove luglio duemiliadiciassette

Escursione guidata sul Re degli Appennini, il Corno Grande, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Firenze, Salerno, Isernia, Lanciano, Pescara, Roma, Val Vibrata, Avezzano, Teramo… questo sono alcune delle località di provenienza dei tanti partecipanti che ieri sono saliti con me e Alberto Cuccagna sul maestoso Corno Grande.
Il caldo non ci ha frenati e gli splendidi panorami fino a vista mare si sono offerti a noi, passo dopo passo.

Il Gran Sasso è un Re che si mostra fiero e possente con le sue rocce nude e forti.
L’arrivo in vetta non è stata la conclusione di un percorso scontato: l’intero tragitto, al contrario, si è rivelato scoperta continua ed emozionante, dall’inizio alla fine.

Grazie a tutti!!

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Escursione sul Corno Grande – Gran Sasso d’Italia

Sulla Vetta del Re degli appennini, il Gran Sasso d’Italia
Domenica 9 luglio 2017
Escursione guidata sul Corno Grande – Vetta Occidentale (2912 m), dalla “ via normale”

Dislivello: 800 m ca
Durata: 6 ore ca ( soste incluse)
Difficoltà: EE

Appuntamento e partenza: ore 7,30 al parcheggio dell’Albergo di Campo Imperatore

Corno Grande

“Ora descriverò e disegnerò un Monte che è detto Corno, il quale è il più alto che sia in Italia et è posto nella
Provincia d’Abruzzo”. Inizia così il racconto della salita al Corno Grande, che l’ingegnere militare bolognese Francesco De Marchi compie nell’agosto del 1573. Accompagnato da due amici e da tre cacciatori di camosci locali, sale a cavallo al Passo della Portella e alla conca di Campo Pericoli, dove i cavalli si devono fermare…

Dall´albergo si segue il sentiero segnato che dall´osservatorio astronomico sale in direzione del ben visibile Rifugio Duca degli Abruzzi. Dopo pochi metri ad un bivio si prende a destra un sentiero, all´inizio pianeggiante, che traversa sotto il Monte della Portella conducendo infine con agevole percorso sulla Sella di Monte Aquila. Si lascia qui il sentiero che procede lungo la cresta e se ne prende uno che si stacca a sinistra in direzione del grande ghiaione del Brecciaio. Lo si risale un po’ faticosamente fino a raggiungere la Sella del Brecciaio, all´inizio della cresta W del Corno Grande (trascurare l´indicazione per la Via delle Creste). Si continua a risalire il sempre più sassoso pendio sulla destra fino a raggiungere la Conca degli Invalidi. La si attraversa, tralasciando a destra i segni che portano sulla cresta W, in direzione del ripido pendio di sfasciumi e ghiaie che costituisce il versante nord-occidentale del Corno Grande. Giunti in cresta (bello l´affaccio sulla Conca del Calderone) si prosegue sulla destra aggirando alcune roccette (tratti esposti) ed in breve si è sulla vetta.

Gran Sasso d'Italia

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.
E’ richiesta una buona preparazione fisica.
Obbligatoria la prenotazione entro le 12,00 del giorno prima.
La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato.

Min 5 – Max 20 partecipanti con due Accompagnatori di Media Montagna

Costi del trekking:
€ 20 a persona, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento.

Materiale ed Equipaggiamento:
Zaino da montagna, scarpe da trekking, coprizaino per pioggia, bastoncini telescopici, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, maglietta di ricambio, cappello, guanti, medicinali personali, occhiali da sole, sacchetti biodegradabili per immondizia, borraccia per l’acqua (2 lt), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco.

Info e prenotazioni:
Ercole Marchionni 3382717448
info@montagneselvagge.com
www.montagneselvagge.com

Gran Sasso d'Italia

Gran Sasso d'Italia

Montagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo.

Per essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti.

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Guide Alpine Abruzzo Accompagnatore di Media Montagna

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Via lo stress con le escursioni del benessere, ogni giovedi’, per l’armonia di corpo e mente

Seguendo l’esempio e in accordo con  Fabrizio Vago, Accompagnatore di Media montagna e Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide  Alpine Veneto e fondatore del sito www.ilmountainrider.com, anche in Abruzzo presentiamo le escursioni del benessere.

Escursioni del benessere come terapia antistress per chi è sempre sotto, sempre connesso, sempre con il fiato sul collo e ha voglia di rallentare e riappropriarsi del proprio tempo. Ma anche per chi semplicemente vuole mantenersi in forma condividendo con altre persone le bellezze della natura affiancato da una guida specializzata e certificata.

L’escursionismo è appunto l’attività che prevede il cammino nella natura da quota zero fin dove si può senza l’ausilio di attrezzature alpinistiche. Camminare in collina o in montagna fa benissimo, è l’attività aerobica per eccellenza! In questo caso i benefici antistress della camminata vengono amplificati non di poco dall’aria pulita e dal paesaggio rilassante.

Oltre ai tanti benefici per il corpo e per la mente il cammino stimola la curiosità e ci permette di approfondire la nostra conoscenza sugli aspetti paesaggistici, storici-culturali di un dato territorio. A volte poi può succedere di scoprire posti bellissimi a breve distanza da dove abitiamo di cui non si sospettava nemmeno l’esistenza. Per esempio a me, anche recentemente, è capitato di scovare alcuni posticini niente male a pochi chilometri da casa dove ancora inspiegabilmente non avevo messo piede.

E’ con questo spirito che propongo a partire da aprile 2017 come Accompagnatore di Media Montagna e Maestro di Escursionismo delle escursioni del benessere ogni giovedì mattina.

Cosa sono le escursioni del benessere?

Le escursioni del benessere sono delle facili escursioni in bassa montagna a passo lento e adatte, di conseguenza, anche a chi è poco allenato. Non ci saranno salite troppo faticose, record da battere o premi per chi arriva primo! Di durata di una mezza giornata o poco più, queste uscite saranno effettuate in piccoli gruppetti di persone. Tutti possono partecipare anche chi è allenato minimamente!

Ogni settimana scelgo in base alle condizioni meteo e stagionali percorsi sempre diversi per cui non ci sarà il rischio di annoiarsi ripercorrendo sempre gli stessi sentieri o la stesse strade. L’itinerario scelto verrà comunicato agli interessati via mail o tramite messaggio su cellulare.

Dove vengono fatte le escursioni del benessere?

Parco Naturale Regionale Sirente Velino, Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, Riserva Naturale Regionale Grotte di Luppa,  Monti della Serra Lunga, Riserva Naturale guidata Zompo lo schioppo.

Partecipando alle escursioni del benessere potrai:

  • Conoscere e visitare in punta di piedi posti sempre nuovi.
  • Guardarti attorno in tranquillità e stupirti delle piccole cose come può essere un fiore raro, un vecchio albero contorto, un animale che fugge nel bosco
  • Respirare aria buona.
  • Prenderti cura del tuo corpo e della tua mente
  • Stringere amicizia con altre persone. Il cammino in gruppo infatti è un ottimo mezzo per socializzare e combattere solitudine e depressione.
  • Staccare la spina da impegni e vita frenetica

Quando vengono fatte le Escursioni del Benessere?

Ogni giovedì mattina ore 8.00 oppure 8.30 in base alla stagione

Punto di ritrovo:

Verrà comunicato di volta in volta in base al punto di partenza dell’escursione.

Quanto durano le Escursioni del Benessere?

Da un minimo di tre ore ad un massimo di quattro ore. Nel complesso ogni uscita, tenendo anche conto del tempo dei trasferimenti in macchina, si svolgerà nell’arco di una mezza giornata

Materiale ed Equipaggiamento:

Zaino , scarpe da trekking, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, cappello, guanti, medicinali personali, borraccia per l’acqua (1,5 lt) frutta secca, pranzo al sacco.

Costo: 15,00 euro a persona per ogni escursione, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento.

Come partecipare alle Escursioni del Benessere?

Per info e prenotazioni contattami all’indirizzo mail: 3382717448, info@montagneselvagge.com

Importante: Tutto fatturato e a norma di legge! Come professionista con partita IVA regolarmente iscritto all’albo del collegio Guide Alpine, in possesso di copertura assicurativa responsabilità civile per terzi professionale.

Accompagnatore di Media Montagna

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Orizzonti dello Spirito

Il sole ancora non sorge, l’aria fredda mi riscalda l’animo.
Lo zaino sulle spalle, una bussola, una cartina e il mio destino.
Alzo lo sguardo verso la vetta, lei mi chiama ed io risponderó. Il sentiero é nel respiro, nell’ascesa io crescerò.
Passo dopo passo, ascolterò ed osserverò, nuove riflessioni, nuove introspezioni, in Selvagge Perfezioni.
Sguardi rivolti a nord ed un silenzio che taglia il vento, pensieri che attraversano gli orizzonti dello spirito ed un sentimento sta nascendo…Gran Sasso d'Italia

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Il Narciso, il fiore della bellezza e dell’inganno.

Narciso
Lo splendido esemplare della famiglia delle Amaryllidaceae noto con il nome di Narciso è una specie bulbosa europea dal caratteristico fiore apicale bianco con paracorolla gialla o rossa, che deve il proprio nome al penetrante profumo che emana capace di stordire (dal verbo greco narkao, che vuol dire appunto stordire) per la propria pressanza inebriante. Considerato prezioso esattamente per questa sua caratteristica, venne spesso utilizzato nell’industria delle essenze estratte e dei profumi fin dai suoi primordi. Si è spesso fantasticato sulle proprietà di questo fiore tanto bello quanto accattivante e non stupisce che sia diventato, già in epoca antica, protagonista di uno dei più noti miti sulla prepotenza dell’attrazione amorosa. Amore e Morte riassunte in un piccolo bocciolo apparentemente innocente, bellissimo, candido, che attrae dapprima con la sua bellezza, per stordire poi col suo profumo dalle capacità quasi narcotiche.
Narciso
Narkos, narciso, narcotico: stessa identica radice semantica a spiegare la spirale diabolica dell’eros che attrae, inebria e conquista, potenzialmente fino alla resa dei sensi. Gli antichi erano talmente conquistati da questa essenza e dal suo profumo che, per spiegare l’origine mitica del fiore, tessero intorno al narciso la storia di un giovane dalla bellezza ineguagliata, cui nessun mortale, nè uomo nè donna, poteva resistere.
Narciso da quadro di Caravaggioo
Narciso, questo il nome del giovane, era talmente bello che non poteva fare un solo passo fuori casa senza essere letteralmente assalito da sguardi adoranti. Chiunque lo vedesse e ne fosse a contatto si innamorava perdutamente di lui, senza alcuna speranza, tra l’altro, perchè il giovane, soddisfatto di sè, non cedeva alle lusinghe di nessuno. Come costretto anch’egli a sottostare ad un qualche sortilegio, infatti, non ricambiava mai nessuno dei suoi pretendenti, che anzi rifiutava con una certa cattiveria. Ogni qual volta si trovasse a rifiutarli, i giovani di lui innamorati si facevano indietro addolorati, consapevoli che nulla avrebbe mai scalfito il cuore del ragazzo. Uno solo, tra i tanti, non volle mai desistere, dichiarando che l’amore che nutriva per Narciso era così prepotente da non poterne in alcun modo porre rimedio. Narciso se lo trovava continuamente davanti ed il giovane, che aveva il nome di Aminia, quando potè parlare con l’amato, si disse pronto a qualunque cosa pur di assecondare la sua bellezza. Narciso, crudele fino in fondo, rispose alla richiesta chiedendo la sua vita e Aminia, coerente a quanto detto, decise di affrontare la prova, uccidendosi con la spada che lo stesso adorato Narciso aveva preparato per lui. l’epilogo tragico della vicenda provocò le ire degli dei che pensarono di punire Narciso con la stessa identica tragica attrazione fatale. Il giovane, infatti, non aveva mai visto la propria immagine e lo stesso indovino Tiresia aveva vaticinato che il rischio maggiore per la sua vita potesse appunto essere proprio il confronto diretto con la propria bellezza. accadde dunque che, per volere degli dei, il giovanne si spingesse, come costretto da una forza misteriosa, verso un limpido specchio d’acqua come non aveva mai fatto. Chinandosi a bere vide per la prima volta l’immagine di se stesso riflessa nell’acqua e ne fu sconvolto. La sua bellezza era talmente travolgente che il pensiero di non poter godere dell’amore di quella che era solo un’immagine lo rese pazzo al punto di non sentire altra via d’uscita se non quella della morte. Corse inebriato e disperato alla ricerca della spada che aveva tolto la vita allo sfortunato Aminia e si uccise trafiggendosi il petto a sua volta. Dal sangue, sceso sul terreno, nacque all’istante un fiore bianco che dal quel momento ebbe il nome di Narciso. 
Narciso
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La Cascata del Vitello d’Oro

Cascata del Vitello d'Oro

Nella Val d’Angri, a Farindola, si apre uno scenario suggestivo ed unico nel suo genere: con un salto di 28 metri la cascata del Vitello d’Oro si tuffa nel fiume Tavo. Nell’area circostante la stretta Val d’Agri è un mantello di boschi da cui svettano di lontano le cime del massiccio meridionale del Gran Sasso e l’area faunistica del Camoscio d’Abruzzo e quella del geotritone italico, rendono il luogo apprezzabile e di grande interesse per gli escursionisti. Per raggiungere la cascata si può seguire un comodo sentiero che vi arriva direttamente dalla strada e permette di risalirla grazie ad un sistema di scale e ponticelli. Il curioso nome che porta è frutto della storia leggendaria di un’apparizione: in un tempo ormai remoto, infatti, all’alba del giorno di San Giovanni, si dice che ad alcune donne intente a lavare i panni nello specchio limpido del Tavo apparve all’improvviso una piccola vitella di color giallo oro. La fantasia popolare, ebbra di miti antichi e storie fantastiche, vi lesse un segno del destino ed immediatamente ribattezzò il salto col nome che ancora porta.

Cascata del Vitello d'Oro

Cascata del Vitello d'Oro

Cascata del Vitello d'Oro

Cascata del Vitello d'Oro

Cascata del Vitello d'Oro

 

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Ramno spaccasassi

Rhamnus pumila Turra

Fotografato da “Montagne Selvagge” nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Ramno spaccasass

Info da www.actaplantarum.org

Forma Biologica: NP – Nano-Fanerofite. Piante legnose con gemme perennanti poste tra 20 cm e 2 m dal suolo.

Descrizione: Arbusto nano strisciante, alto 5-25 cm, inerme, con apparato radicale forte che si insinua in fessure rocciose e con rami brevi e contorti che abbracciano rocce e sassi.
Rami alterni prostrati-tortuosi, pubescenti da giovani, grigiastri a maturità.
Foglie alterne brevemente picciolate, riunite in fascetti all’apice dei rami, generalmente da ovali a subrotonde, estremamente variabili per aspetto e dimensioni, mediamente lunghe 3-5(6) cm e larghe 1-2 cm, a bordo dentellato; lamina verde-lucida sotto, con nervature (solitamente 6-8 paia) arcuate ben evidenti, che si toccano fra loro al bordo.
Fiori dioici (maschili e femminili su piante diverse), brevemente peduncolati con calice tetramero verde, riuniti in fascetti pauciflori alla base dei rametti giovani; 4 petali acuti e brevi giallo-verdastri, mancanti spesso nei fiori femminili, quest’ ultimi a stilo 2-4-fido.
Frutto globoso drupaceo, dapprima verde-roseo, poi a maturità nerastro di 4-5(8) mm di diametro.

Tipo corologico: Orof. S-Europ. – Orofita sud-europea (catene dell’Europa meridionale, dalla Penisola Iberica, Alpi, ai Balcani ed eventualmente Caucaso o Anatolia).

Antesi: maggio-giugno(luglio)

Habitat: Su rupi e ghiaioni, massi e macereti, di norma calcarei e dolomitici, da (300)1000 a 2000(3000) metri.

Ramno Spaccasassi

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Lo sguardo del Re

Il Re degli Appennini emana forza, il suo sguardo é profondo e ti porta con lui nei campi della libertà. Quando lo osservi é come essere sulle altezze del mondo…fermezza, decisione, osservanza e purità sono incise nel suo iride. Figlio degli Elementi, dominante e deciso.
Chi ha potuto colmarsi del suo antico sguardo, con fermezza e concentrazione, ha scalato con lui una moltitudine di monti che nascono dal suo cuore e arrivano nel tuo per condurti nelle vie dello spirito del proprio essere.

Dedicato al Gran Sasso

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
In foto: Corno Grande, Corno Piccolo, Intermesoli, Monte Corvo, Monte Ienca

Gran Sasso, Intermesoli, Monte Corvo, Monte Ienca

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Il Vento delle Vette

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Eccoti.

Sul sentiero, passo dopo passo, respiro dopo respiro e ti accorgi che gli orizzonti, le terre lontane, i panorami e i paesaggi, sono parte intima del tuo presente. Luci, ombre, riflessi e contrasti si fondono insieme e creano danzanti creature, una moltitudine che disegna con il proprio corpo la magia astrale.

Eccoti.

Un brivido avvolge il tuo corpo, vaste purità planano per accarezzare ogni parte di te. É il vento delle vette, antico guerriero del tempo, che regna nelle dimore costruite dall’infinito dell’esistenza.

Eccoti.

Preso per mano, fortemente. Cammini negli spazi del pensiero e delle bellezze. I tuoi occhi ammirano cieli dipinti dalla Natura, che suona selvatiche melodie.

Eccoti.

Sulle sommità e nelle altezze del destino.

Ed ora respiri nel Vento delle Vette.

Appennino abruzzese

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga - Corno Piccolo

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga - Campo Pericoli, Sella dei Grilli, Pizzo Intermesoli, Primo Scrimone.

 

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Ascesa al Canale Sivitilli: neve splendente che illumina i pensieri

Bellissima giornata passata in ascesa al Canale Sivitilli del Corno Piccolo nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Ottima compagnia e grandi emozioni.
Il vento ci ha regalato grandi carezze, la neve splendeva lucente e illuminava i pensieri. Gli orizzonti dalla vetta erano come sogni che ti prendevano per mano per portarti dentro il loro cuore.
La stanchezza non era tale, era come aver acquisito nuove energie.

Canale Sivitilli - Corno Piccolo del Gran Sasso

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