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5, 6, 7 luglio 2019

Via dei Marsi – Selvagge Perfezioni

 

Trekking di 40 km, in tenda e sacco a pelo, sul sentiero degli antichi padri.

A contatto con la natura selvaggia dell’Abruzzo, tra storia, boschi sacri, vette, panorami mozzafiato, animali selvatici, pernotti in tenda, stelle da ammirare e il silenzio.

Per tutto il cammino potrai respirare l’antica essenza che Madre Natura custodisce nel suo cuore!

Trekking della durata di tre giorni nel cuore dei territori che furono dell’antico popolo dei guerrieri marsi, un’area di grande valore naturalistico, storico e culturale che permetterà ai partecipanti di scoprire un volto unico e spesso nascosto dell’Abruzzo.

Il trekking segue le orme del popolo degli antichi Marsi, guerrieri tra i più valorosi dell’Italia pre-romana, stregoni ed esperti di erbe mediche, presenti nel territorio fin dal V secolo a.C.

Da Lucus Angitiae a Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

 

Il percorso della Via dei Marsi (Spina Verde), esistente nella preistoria, era una delle via delle antiche popolazioni italiche dell’Italia centrale che, per esempio, utilizzavano per raggiungere i luoghi dove far svernare le proprie mandrie e bestiame. Una parte dello stesso sentiero veniva utilizzato dal popolo fucense per portare il pescato del Lago del Fucino e le famose anatre a Roma, sul mercato di Piazza della Rotonda (oggi Pantheon), luogo obbligato di dogana della selvaggina. Sicuramente il tragitto da Pescasseroli alla Marsica, via Bisegna o via Villavallelonga, rappresenta uno degli ultimi itinerari storici abbastanza intatti.


Programma/scheda tecnica

 

Venerdì 5 luglio

Raduno ore 7:00, Avezzano (Aq) – uscita autostradale

I Tappa

Parco S.Leonardo , Strada dei Cento Pozzi, Grotta d’Orlando, Monte Alto, Serra Lunga, prati di S.Elia

Distanza 14 km ca

Dislivello complessivo positivo: m 1000 ca

Durata totale: 8 ore circa


II Tappa

Sabato 6 luglio

Sveglia ore 7:00

Partenza ore 8:00

Prati di Sant’Elia, Serra Lunga, Rifugio Coppo dell’Orso, Fonte Astuni

Distanza: 11 km ca

Dislivello complessivo positivo: 550 m ca

Durata totale : 7 ore ca


III Tappa

Domenica 7 luglio

Sveglia ore 7:00

Partenza ore 8:00

Fonte Astuni, Prati d’Angro, Fonte Aceretta, Valico Aceretta, V.ne Peschio di Iorio, Pescasseroli.

Distanza: 13 km ca

Dislivello complessivo positivo: 600 m ca

Durata totale: 7 ore ca


MATERIALE E EQUIPAGGIAMENTO

Zaino 60/70 lt, tenda, sacco a pelo, scarpe da montagna a caviglia alta, copri zaino per pioggia, sacco a pelo, materassino, bastoncini telescopici, maglietta, pile, micro pile, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, sovra pantaloni per pioggia, cappello e guanti, ricambi (calze, mutande, maglie), una tuta per la notte, crema solare, crema idratante, kit pronto soccorso, medicinali personali, antizanzare, occhiali da sole, berretto per protezione raggi UV, sapone bio, asciugamano piccolo, dentifricio, carta igienica, spazzolino, accendino, macchina fotografica, fornellino a gas, coltello multiuso, torcia elettrica frontale, 1 bicchiere leggero, 1 padellino in alluminio, cucchiaio, forchetta, coltellino da campo, sacchetti di nylon, bottiglie per l’acqua.

 

CIBO

Buste di pasta, riso o minestrone liofilizzate, zucchero in bustine, pane a lunga conservazione, marmellata, biscotti, frutta secca, frutta disidratata, barrette di cereali e/o ipercaloriche, reintegratori salini da sciogliere, tè in bustina.

 

BEVANDE

Acqua (2 lt)

 

 


Costi dell’intero trekking:

€ 95 a persona, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento.

Gli spostamenti avvengono con mezzi propri o tramite bus con prezzo da concordare in base al numero dei partecipanti.

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Obbligatoria la prenotazione entro lunedi 22 maggio

La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato ed è richiesta un buona preparazione fisica.

Min 5 – Max 10 partecipanti

Info e prenotazioni:

3382717448

info@montagneselvagge.com

www.montagneselvagge.com



Per essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti.


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Monte Amaro di Opi

Domenica 2 luglio 2017
Escursione guidata sul Monte Amaro di Opi (1862 m)
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Sulle tracce del Camoscio Appenninico, il camoscio più bello del mondo.

Dislivello: 800 m ca
Difficoltà: E
Durata: 6 ore ca
Lunghezza a/r: 8 km ca

Appuntamento ore 8.00 nella piazza del paese di Pescasseroli

Bellissima escursione sul Monte Amaro di Opi, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, sulle tracce del Camoscio appenninico.
Dalla sua cima si gode un superbo panorama sugli incontaminati boschi circostanti, sulla verdissima e selvaggia Val Fondillo e su tutte le cime intorno, le guglie rocciose della Camosciara, la mole massiccia del Monte Marsicano, le vallate verso il Lago di Barrea e Pescasseroli, i circhi glaciali della Serra delle Gravare… e nelle giornate più limpide anche la Majella e il Velino!
L’escursione permette di immergersi in una natura superba, e di incontrare quasi sempre i veri padroni della montagna, i camosci appenninici che stazionano spesso sulle creste del Monte Amaro o al limitare del bosco.

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Obbligatoria la prenotazione entro le 19.00 del giorno prima.

La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato.
Sarà possibile partecipare anche alla singola escursione del sabato e della domenica.
Min. 5 – Max. 15 partecipanti

Costo del trekking:
€ 20 a persona, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa (Rct professionale) per tutta la durata dell’evento

Materiale ed Equipaggiamento:
Zaino da montagna, scarpe da trekking, bastoncini telescopici, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata (no jeans), maglietta di ricambio, cappello, guanti, crema solare, medicinali personali, antizanzare, occhiali da sole, berretto per protezione raggi UV, sacchetti biodegradabili per immondizia, borraccia per l’acqua (2 lt), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco.

Info e prenotazioni:
Ercole Marchionni 3382717448 (anche whatsapp)
info@montagneselvagge.com

Camoscio Appenninico IMG_2963

Montagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo.
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Guide Alpine Abruzzo

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Alberi secchiSe la vita di un uomo non può arrivare ad abbracciare un tempo più lungo di un secolo, la sua terra, al contrario, conosce creature in grado di raccogliere secoli di memoria in una sola esistenza, divenendo custodi di un sapere antico.
Albero morto nella faggeta di Val CervaraÈ questo che accade quando siamo in luoghi incantati come la foresta di Val Cervara, nel Comune di Villavallelonga, nel territorio del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio, Molise, dove sopravvive al tempo la più antica faggeta d’Europa.
Faggeta di Val CervaraQuesta palma d’eccellenza fu riconosciuta al bosco di Val Cervara dall’università della Tuscia agli inizi del nostro secolo, quando un team di studiosi è riuscito a provare l’esistenza di faggi pluricentenari, con un nutrito numero di esemplari che supera addirittura i 480 anni d’età. Faggio secolareL’equipe di esperti, guidata dai professori Schirone e Piovesan, grazie all’analisi dendrocronologica, ha potuto ricostruire una serie cronologica che, quindi, si estenderebbe dal 1523 ad oggi. Il più antico conta ben 503 anelli chiaramente rilevabili da questo tipo di analisi, ma potrebbe essere persino più antico, se si considerano i molti altri incompleti.
Mezzo millennio di vita e di memoria.
l'entrata della Val CervaraMentre Magellano partiva con tre velieri per raggiungere l’Oceano indiano, Carlo V veniva incoronato Re dei Romani ad Aquisgrana ed Enrico VIII fondava la chiesa anglicana, questi giovani faggi, oggi ultimi della loro generazione in Europa e candidati a divenire patrimonio dell’UNESCO per questa ragione, vedevano già la luce e segnavano la storia.Val Cervara 4 Val CervaraVal Cervara 5Val Cervara, albero secco Val Cervara.jpg 3Panoramica dalla Faggeta di Val Cervara

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