Posts Tagged "Sperone"


Domenica 10 marzo 2019

Escursione guidata tra paesi fantasmi e vette


In cammino tra paesi antichi e natura selvaggia. Con questo appuntamento vi porteremo a visitare il paese fantasma di Sperone e la vetta del Monte Serrone, alle porte dello storico Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Bellissimo itinerario che percorre le antiche vie di comunicazione tra un paese e l’altro. Anticamente erano usate per gli spostamenti lavorativi o per incontrare la propria amata o il proprio amato.

Dislivello: 650 m

Durata: 6 ore ca ( soste incluse)

Difficoltà: E (media difficoltà)

Lunghezza a/r: 11  km ca

Appuntamento e partenza: ore 9.00 a Gioia dei Marsi – Piazza Savoia, vicino il benzinaio.


Dal paese di Gioia dei Marsi località Fontana Vecchia inizia il sentiero che porta alla torre di Sperone. Il sentiero è nominato V2, il tempo di percorrenza è di 1.30 h, con un livello di difficoltà E. Il sentiero inizia con una strada sterrata per poi deviare all’interno del boschetto. Molto belli sono i muretti tirati a secco che si incontrano lungo il cammino ed in giugno il colore dominante è il giallo delle ginestre ed il loro profumo.

Usciti dal boschetto si apre la radura dalla quale è possibile osservare la Torre . Proseguendo lungo la radura s’incontra prima il vecchio borgo di Sperone poi la chiesa di S. Nicola e infine la Torre che si affaccia su di un impervio vallone e sul Fucino. Volendo si può proseguire fino a raggiungere la vetta del monte Serrone dove c’è un piccolo rifugio. Il Serrone è noto per lo sport del parapendio e da un punto di vista geologico, per la faglia generatasi con il devastante terremoto del 1915.

 


SPERONE: TRA MITO E LEGGENDA, LA STORIA DI UN BORGO FANTASMA

 

Balcone naturale della Marsica, sentinella silenziosa e strategica sin dall’epoca della prima fortificazione romana, del paese di Sperone non restano oggi che mura, tetti e stanze senza arredi in attesa di nuovi segni del tempo, testimoni muti di una storia che in pochi ricorderanno. Abbandonata definitivamente dopo gli anni settanta per via dell’impervio isolamento che nei secoli era stato la sua fortuna, subì la sorte di chi non riesce a correre al passo coi tempi, spegnendosi lentamente negli anni. Oggi la torre di un castello ormai scomparso domina l’impianto urbanistico di Gioia dei Marsi, dall’alto del Passo Sparnasio. Da lontano è la prima, tra le case che restano, ad indicare il vecchio borgo: guarda la valle da 8 secoli, ma da meno di uno non ha più generazioni che la ricordino come simbolo della propria città. Fu difficile per chi vi abitava abbandonare Sperone ed ogni pretesto fu lecito per rallentare quell’emorragia di giovani che parve irrefrenabile dal dopoguerra in poi.  I cittadini lottarono perché si migliorasse la viabilità, si garantissero servizi primari e si dicesse costantemente messa in paese fino all’ultimo. Persino quando tutto sembrò ormai irreversibile, cercarono di tornare al Borgo quanto più spesso possibile per attività rituali legate alla terra o al culto. Questa lotta contro il tempo durò oltre cinquant’anni e si concluse con l’ultimo amaro trasloco, quello delle salme di chi vi riposava da tempo, al cimitero, quando tutti i defunti vennero portati via per essere ricollocati anch’essi a valle, insieme ai vivi. Per chi torna oggi resta solo un campo di margherite al centro di un mazzo di case vuote: vogliamo credere che sia lo stesso dove, come narra la leggenda, trovarono pace i nemici del sanguinario signore che ebbe potere di vita e morte in questi luoghi, quando Sperone prosperava ed era la prima tra le vedette della marsica orientale.


Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Obbligatoria la prenotazione entro le 20,00 del giorno prima.

Min 5 – Max 18 partecipanti

Costi del trekking:

€ 15 a persona, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento (Rct professionale).

 


Materiale ed Equipaggiamento:

Zaino da montagna, scarpe da trekking, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, maglietta di ricambio, cappello, guanti, medicinali personali, occhiali da sole, borraccia per l’acqua (1,5 lt), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco.

 

Info e prenotazioni:

33827174488 (anche whatsapp)

info@montagneselvagge.com

www.montagneselvagge.com


 

Montagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo.

Per essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti.

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Sperone Vecchio, sorge in una località denominata “valico delle forchette” a quota 1224 m. sul Monte Serrone, alle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo, lazio e Molise, compreso nel territorio comunale di Gioia dei Marsi (Aq).

Il nome del borgo discende dall’unione di due castelli chiamati Sparnasio (dal dio Pan protettore dei pastori e delle greggi) e Asinio. Dopo la distruzione di entrambi i castelli, ne risorse uno solo (Sparnasio) che fu chiamato “Speron d’Asino”.

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Sabato 2 gennaio 2019

STELLE ED ALCHIMIE

Escursione astronomica notturna guidata ad Alba Fucens e cena presso L’Alchimista del Borgo Medievale di Alba Fucens.

Alle pendici del Monte Velino e del Monte Cafornia, nel Parco Naturale Regionale Sirente Velino.

 

Domenica 3 febbraio 2019

Ciaspolata nel paese fantasma di Sperone e sulla vetta del Monte Serrone e pranzo tipico.

Alle porte del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise, sul “balcone più bello della Marsica”, con gli sguardi rivolti lì, dove un tempo c’era un lago: il dio Fucino.

Escursione astronomica ad Alba Fucens e cena nel Borgo Medievale

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La faglia del terremoto della Marsica

Quando siamo stati nel paese fantasma di Sperone e sul Monte Serrone, dove restano ben visibili i segni del terribile terremoto che distrusse gran parte della Marsica il 13 gennaio del 1915, siamo rimasti profondamente colpiti vedere da vicino la faglia di questo terremoto. Il pendio del monte, infatti, è segnato da una lunga faglia visibile nel video che ho condiviso di seguito.  È stato veramente toccante osservare questi segni nella roccia… ed il pensiero va alle genti che con grande forza e volontà non si arresero e ricostruirono.

 

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Domenica 28 ottobre 2018

Escursione guidata tra paesi fantasmi e vette

In cammino tra paesi antichi e natura selvaggia. Con questo appuntamento vi porteremo a visitare il paese fantasma di Sperone e la vetta del Monte Serrone, alle porte dello storico Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Bellissimo itinerario che percorre le antiche vie di comunicazione tra un paese e l’altro. Anticamente erano usate per gli spostamenti lavorativi o per incontrare la propria amata o il proprio amato.

 


Dislivello: 650 m

Durata: 5 ore ca ( soste incluse)

Difficoltà: E

Lunghezza a/r: 11 km ca


Appuntamento e partenza: ore 8,45 a Gioia dei Marsi – Piazza Savoia, vicino il benzinaio.

Dal paese di Gioia dei Marsi località Fontana Vecchia inizia il sentiero che porta alla torre di Sperone. Il sentiero è nominato V2, il tempo di percorrenza è di 1.30 h, con un livello di difficoltà E. Il sentiero inizia con una strada sterrata per poi deviare all’interno del boschetto. Molto belli sono i muretti tirati a secco che si incontrano lungo il cammino ed in giugno il colore dominante è il giallo delle ginestre ed il loro profumo. Usciti dal boschetto si apre la radura dalla quale è possibile osservare la Torre . Proseguendo lungo la radura s’incontra prima il vecchio borgo di Sperone poi la chiesa di S. Nicola e infine la Torre che si affaccia su di un impervio vallone e sul Fucino. Volendo si può proseguire fino a raggiungere la vetta del monte Serrone dove c’è un piccolo rifugio. Il Serrone è noto per lo sport del parapendio e da un punto di vista geologico, per la faglia generatasi con il devastante terremoto del 1915.

 


 

 

SPERONE: TRA MITO E LEGGENDA, LA STORIA DI UN BORGO FANTASMA

Balcone naturale della Marsica, sentinella silenziosa e strategica sin dall’epoca della prima fortificazione romana, del paese di Sperone non restano oggi che mura, tetti e stanze senza arredi in attesa di nuovi segni del tempo, testimoni muti di una storia che in pochi ricorderanno. Abbandonata definitivamente dopo gli anni settanta per via dell’impervio isolamento che nei secoli era stato la sua fortuna, subì la sorte di chi non riesce a correre al passo coi tempi, spegnendosi lentamente negli anni. Oggi la torre di un castello ormai scomparso domina l’impianto urbanistico di Gioia dei Marsi, dall’alto del Passo Sparnasio. Da lontano è la prima, tra le case che restano, ad indicare il vecchio borgo: guarda la valle da 8 secoli, ma da meno di uno non ha più generazioni che la ricordino come simbolo della propria città. Fu difficile per chi vi abitava abbandonare Sperone ed ogni pretesto fu lecito per rallentare quell’emorragia di giovani che parve irrefrenabile dal dopoguerra in poi. I cittadini lottarono perché si migliorasse la viabilità, si garantissero servizi primari e si dicesse costantemente messa in paese fino all’ultimo. Persino quando tutto sembrò ormai irreversibile, cercarono di tornare al Borgo quanto più spesso possibile per attività rituali legate alla terra o al culto. Questa lotta contro il tempo durò oltre cinquant’anni e si concluse con l’ultimo amaro trasloco, quello delle salme di chi vi riposava da tempo, al cimitero, quando tutti i defunti vennero portati via per essere ricollocati anch’essi a valle, insieme ai vivi. Per chi torna oggi resta solo un campo di margherite al centro di un mazzo di case vuote: vogliamo credere che sia lo stesso dove, come narra la leggenda, trovarono pace i nemici del sanguinario signore che ebbe potere di vita e morte in questi luoghi, quando Sperone prosperava ed era la prima tra le vedette della marsica orientale.


Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Obbligatoria la prenotazione entro le 18,00 del giorno prima.

La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato.

Min 5 – Max 15 partecipanti

 


Costi del trekking:

€ 15 a persona, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento (Rct professionale).

Materiale ed Equipaggiamento:

Zaino da montagna, scarpe da trekking, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, maglietta di ricambio, cappello, guanti, medicinali personali, occhiali da sole, borraccia per l’acqua (1,5 lt), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco.


Info e prenotazioni:

33827174488 (anche whatsapp)

info@montagneselvagge.com

www.montagneselvagge.com


Montagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo.
Per essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti.

 

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