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Montagne Selvagge organizza:

”Trekking di Pasqua in Abruzzo: tra briganti, vette, boschi, laghi, storia e arte”

21, 22, 23, 24, 25 aprile 2019

 

Henry David Thoreau disse che “la salvezza del mondo è nella natura selvaggia“, ancor di più in un’epoca come questa, dove le moderne abitudini ci deviano dalla semplicità di cui abbiamo bisogno per stare bene veramente: vita all’aria aperta, camminare e tornare alla natura.

Due, tre, quattro o cinque giorni di trekking nelle selvagge emozioni di Madre Natura: tra vette, laghi di montagna, boschi secolari, animali selvatici, storia, arte, cultura, leggende, tradizioni e briganti… puoi scegliere quanti giorni fare ed immergerti nell’avventura.

Per conoscere la bellezza della vita all’aria aperta e le antiche storie dei popoli Marsi. Faremo escursioni nel bosco per vivere la sua magia, la sua tranquillità e il suo silenzio.

Osserveremo il volo del grifone alle pendici del Monte Velino, seguiremo le tracce degli animali selvatici, ed impareremo a riconoscerle, così come la flora più rappresentativa del posto. Osserveremo con binocoli professionali la fauna selvatica dalla giusta distanza, osservando i suoi comportamenti naturali. Gusteremo i magnifici panorami che dalle altezze creano indimenticabili emozioni.

La ricchezza del Parco Regionale Sirente Velino e delle Montagne della Duchessa non sono solo nella loro natura, ma anche nel loro prezioso patrimonio di storia, cultura e tradizioni, ereditato da un passato che ha contribuito a definire l’identità di questo territorio e della sua comunità e i cui segni sono ancora oggi ben conservati ed apprezzabili.

Possibilità di partecipare anche alla singola escursione


Programma:

Domenica 21 aprile 2019

Arrivo a Tagliacozzo ore 10.00, sistemazione in Albergo, presentazione del programma.

Ore 11.00 – spostamento con i mezzi propri, inizio escursione lungo il Cammino dei Briganti da Rosciolo dei Marsi a Cartore con visita guidata alla Chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta.

Ore 13.30 – Pranzo al sacco

Ore 20.00 – Cena con prodotti tipici della cucina locale presso l’Albergo Ristorante Marina di Tagliacozzo (Aq)

Spostamento da e per Tagliacozzo con i mezzi propri.

La Marsica e il Cicolano sono terre di boschi, montagne e storie di briganti. In particolare il territorio attraversato da questo cammino è un territorio di confine, oggi tra Abruzzo e Lazio, ieri tra Stato Pontificio e Regno Borbonico. I briganti vivevano sul confine per passare da una parte all’altra a seconda della minaccia.

Queste antiche vie di comunicazione narrano anni ed anni di vite e di storie.

Oggi questi sentieri vengono ricordati per la figura del brigante, che trovava rifugio negli anfratti più nascosti di queste montagne.

Nel settembre del 1964 venne in questi luoghi anche Walter Bonatti, alpinista di fama mondiale. Egli venne in visita a Sant’Anatolia, dal caro amico e collega Gigi Panei, uno dei migliori alpinisti dell’epoca, nato appunto a Sant’Anatolia.

A termine escursione visita alla chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta

  • Dislivello andata: 250 m ca
  • Dislivello ritorno: 300 m ca
  • Dislivello complessivo positivo: 550 ma ca
  • Durata: 6 ore ca (soste incluse)
  • Difficoltà: E
  • Lunghezza a/r: 11 km ca

Lunedi 22 aprile 2019 (Pasquetta)

Possibilità di scegliere due tipologie di escursioni guidate

Escursione al Lago della Duchessa, in una terra incantata e dai toni magici

Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa

Ore 8.30 – Spostamento con i mezzi propri, Inizio escursione presso il Borgo di Cartore

Ore 13.00 – Pranzo al sacco

Ore 20.00 – Cena con prodotti tipici della cucina locale presso l’Albergo Ristorante Marina di Tagliacozzo (Aq)

Il Lago della Duchessa, posto a 1788 m in una conca glaciale sovrastata da imponenti cime come Murolungo 2184 m e Monte Morrone 2141, è uno dei laghi più alti dell’Appennino centrale.

Terra incantata dai toni magici, fu in grado di far maturare, nei secoli, storie e leggende che per lungo tempo ne conservarono il fascino.

  • Dislivello: 850 m ca
  • Durata totale: 7 ore ca (soste incluse)
  • Lunghezza: 8,5 km a/r
  • Difficoltà: E

Spostamento da e per Tagliacozzo con i mezzi propri


Lunedi 22 aprile 2019 (Pasquetta)

Tra arte, storia e natura.

Trekking urbano alla scoperta di Tagliacozzo.

Trekking urbano a Tagliacozzo, alla scoperta della sua pineta, delle risorgenti del fiume Imele, delle cinque porte che lo rendevano inespugnabile e del castello.

Ora di ritrovo: 9.00

Luogo di ritrovo: Largo del popolo a Tagliacozzo (Aq)

Tipo di percorso: acciottolato, sentieri e sterrate.

  • Difficoltà:E
  • Durata del percorso: 7 ore circa
  • Lunghezza a/r: 8 km ca
  • Dislivello complessivo positivo: 300 m ca

Valenze del percorso: storiche, artistiche, naturalistiche e geomorfologiche.

Osserveremo anche le rocce calcaree con i fossili, le grotte, gli scoiattoli e il misterioso “occhio del bosco”.

Tagliacozzo, come tanti paesi della Marsica, è stato attraversato da molti viaggiatori del Gran Tour che hanno lasciato testimonianza, con dipinti o con scritti, del fascino che queste terre suscitavano.

E noi durante il nostro trekking urbano andremo alla ricerca di questo panorama dipinto da uno di loro!

Ci troveremo davanti la fontana di Largo del Popolo, dove un tempo si abbeveravano gli animali.

Da qui, attraverso “porta da Piedi”, una delle cinque porte del centro storico, percorreremo caratteristiche viuzze affacciandoci di qua e di là su angoli suggestivi salendo verso il paese vecchio.

Ascolteremo il lento fluire del fiume Imele, ci inoltreremo nella pineta e poi fin su monte la Difesa a dominare Tagliacozzo dal belvedere della Croce.

Ore 13.00 – Pranzo al sacco

Ore 20.00 – Cena con prodotti tipici della cucina locale presso l’Albergo Ristorante Marina di Tagliacozzo (Aq)

Spostamento da e per Tagliacozzo con i mezzi propri


Martedì 23 aprile 2019

Escursione guidata alla Grotta di San Benedetto, osservazione del volo del grifone.

Ore 9.00 – Spostamento con i mezzi propri, inizio escursione presso il paese di Massa d’Albe (Aq)

Ore 13.00 – Pranzo al sacco

Ore 20.00 – Cena con prodotti tipici della cucina locale presso l’Albergo Ristorante Marina di Tagliacozzo (Aq)

Avremo la possibilità di osservare il maestoso volo del Gyps Fulvus, ovvero il grifone, l’avvoltoio del vecchio mondo, che con i suoi 2,80 m circa di apertura alare ci regalerà grandi emozioni… ma non solo lui! Tutto il percorso sarà emozionante, dalla partenza all’arrivo, dove godremo di panorami indimenticabili.

Le rocce ai piedi del Canalone e della Crest Sud su ovest del Velino ospitano la Grotta di San Benedetto divisa in due ambienti, e che si apre in una parete verticale a 1610 m.

Il sito è meta di pellegrinaggio per la gente dei paesi vicini, che da questa grotta ammirano spettacolari panorami sulla piana del Fucino

  • Dislivello: 550 m ca
  • Durata a/r: 5 ore
  • Difficoltà: E
  • Lunghezza a/r: 9 km

Spostamento da e per Tagliacozzo con i mezzi propri


Mercoledì 24 aprile 2019

Riserva Naturale Regionale “Grotte di Luppa”

Escursione guidata da Sante Marie all’inghiottitoio di Luppa.

Tra boschi, grotte, massi erratici, fonti, misteri e antichi tesori.

Ore 9.00 – Spostamento con i mezzi propri, inizio escursione presso il paese di Sante Marie  (Aq)

Ore 13.00 – Pranzo al sacco

Ore 20.00 – Cena con prodotti tipici della cucina locale presso l’Albergo Ristorante Marina di Tagliacozzo (Aq)

Percorreremo i sentieri L1 e i sentieri L5 da Fonte Lattero a Fonte La Rocca, in un sentiero molto suggestivo che si immerge in un fitto bosco di faggio. Attraverso il sentiero L6 giungeremo nella misteriosa Grotta del Tesoro, qui leggeremo il racconto del tesoro di Corradino di Svevia, che una leggenda vuole proprio nascosto in questa grotta.

Di nuovo per il sentiero L1 fino ad arrivare all’inghiottitoio di Luppa, fiore all’occhiello della Riserva, che suscita da sempre molto interesse nel mondo speleologico.

A fine escursione ritorno a Sante Marie per visita guidata al museo del brigantaggio e dell’Unita d’Italia.

Fonte Lattero, Fonte della Rocca, Grotta del Tesoro, Grotta di Luppa.

  • Dislivello: 350 m ca
  • Durata: 5 ore
  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 7 km ca  

Giovedì 25 aprile 2019

Escursione guidata da Marsia a Camporotondo

Ore 9.00 – Spostamento con i mezzi propri, inizio escursione presso il paese di Marzia

Ore 13.00 – Pranzo al sacco

Esploreremo e conosceremo una piccola parte della faggeta più grande d’Europa. Scopriremo Morbano.

Fu un tempo centro equo di notevole importanza. Situato in superba posizione strategica, Morbano, l’antico Marrumpanum, poteva agevolmente raggiungere e penetrare i territori dei Latini, dei Volsci, degli Ernici e dei Marsi, ed essere un prezioso avamposto degli Equi ad oriente.

Giungeremo a Camporotondo, una località montana a 1460 m s.l.m. situata ai limiti del Parco naturale dei Monti Simbruini, a confine tra il Lazio e l’Abruzzo, nel Comune di Cappadocia.

La vallata è contornata dai monti Monna Rosa e Camiciola, ed appena fuori dal centro abitato ci si immerge in un’oasi di verde e silenzio.

Una giornata intensa di meraviglie ed emozioni

 

  • Lunghezza: 17 km ca
  • Dislivello complessivo positivo: 550 m
  • Difficoltà: EE

Le escursioni verranno guidate da un Accompagnatore di Media Montagna e Maestro di Escursionismo iscritto al Collegio Regionale delle Guide Alpine Abruzzo che, oltre a portarvi nel punto prestabilito con la massima professionalità ed esperienza, vi darà informazioni utili, illustrando flora, fauna e geologia del territorio, senza tralasciare le tradizioni, le leggende e la cultura.

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Min 6 – Max 20 partecipanti


Il modo migliore per tenere sempre sotto controllo la propria temperatura corporea è probabilmente quello di vestirsi a strati: uno strato primario per regolare la traspirazione, uno strato intermedio capace di mantenere la temperatura corporea costante ed uno strato superiore per proteggersi dagli agenti esterni


Materiale ed Equipaggiamento:

Zaino da montagna, scarpe da trekking, bastoncini telescopici (facoltativi), maglietta, pile o maglione, guanti, cappello, giacca a vento impermeabile, maglietta di ricambio, pantaloni, medicinali personali, borraccia per l’acqua (1,5 lt), sali minerali, frutta secca.


Quota di partecipazione:

Escursioni guidate, segreteria, assicurazione (Rct professionale)

5 escursioni € 100, 4 escursione € 80, 3 escursioni € 60, 2 escursioni € 40, 1 escursione € 20

Costo pensione completa (pranzo al sacco):

Pernotti, cene, prime colazioni, pranzi al sacco.

Sistemazione in camere singole (con supplemento), doppie, matrimoniali e triple presso l’Albergo Ristorante Marina di Tagliacozzo (Aq), da pagare il momento dell’arrivo all’albergo.

4 notti € 200, 3 notti € 150, 2 notti € 100, 1 notte € 50

Obbligatoria la prenotazioni entro il 15 aprile 2019

Note sulle quote: Per definire la prenotazione è necessario versare un acconto pari al 30% della quota totale tramite iban, richiedere informazioni via telefono al numero 3382717448 oppure tramite mail info@montagneselvagge.com
L’acconto verrà perso in caso di disdetta non comunicata almeno 10 giorni prima dell’evento


Info e prenotazioni:

3382717448, info@montagneselvagge.com

www.montagneselvagge.com


Iscriviti alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra mail e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un msg tramite WhatsApp al numero 3382717448 con il vostro nome e verrete aggiornati su tutte le nostre attività.

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23 febbraio 2019

Tra arte, storia e natura.
Trekking urbano alla scoperta di Tagliacozzo.

Trekking urbano a Tagliacozzo, alla scoperta della sua pineta, delle risorgenti del fiume Imele, delle cinque porte che lo rendevano inespugnabile e del castello.

Ora di ritrovo: 10.00
Luogo di ritrovo: Largo del popolo (panchine e antico fontanile)
Tipo di percorso: acciottolato, sentieri e sterrate.
Difficoltà:E
Durata del percorso: 7 ore circa
Lunghezza a/r: 8 km ca
Dislivello complessivo positivo: 300 m ca
Valenze del percorso: storiche, artistiche, naturalistiche e geomorfologiche.


Osserveremo anche le rocce calcaree con i fossili, le grotte, gli scoiattoli e il misterioso “occhio del bosco”.

Tagliacozzo, come tanti paesi della Marsica, è stato attraversato da molti viaggiatori del Gran Tour che hanno lasciato testimonianza, con dipinti o con scritti, del fascino che queste terre suscitavano.
E noi durante il nostro trekking urbano andremo alla ricerca di questo panorama dipinto da uno di loro!
Ci troveremo davanti la fontana di Largo del Popolo, dove un tempo si abbeveravano gli animali.
Da qui, attraverso “porta da Piedi”, una delle cinque porte del centro storico, percorreremo caratteristiche viuzze affacciandoci di qua e di là su angoli suggestivi salendo verso il paese vecchio.
Ascolteremo il lento fluire del fiume Imele, ci inoltreremo nella pineta e poi fin su monte la Difesa a dominare Tagliacozzo dal belvedere della Croce.

Con qualche sali-scendi risaliremo a Monte Civita, dove sorge il castello che consentiva collegamenti visivi con le altre fortificazioni del circondario.
Rientreremo in paese dalla Chiesa del Soccorso, che riporta sulla facciata la frase del XXVIII canto dell’Inferno di Dante Alighieri… e là da Tagliacozzo ove senz’armi vinse il vecchio Alardo a rimarcare l’importanza che fin dal XIII sec. rivestiva Tagliacozzo.

Poi attraverso porta Romana, la porta che “guardava” Roma, discenderemo nella zona dei conventi (monastero S.S. Cosma e Damiano delle Monache Benedettine di clausura, che fanno ancora dei buonissimi dolcetti; convento di San Francesco con la chiesa che ospita le spoglie del beato Tommaso da Celano, primo biografo di San Francesco).
Infine discenderemo in piazza dell’Obelisco, una piazza che seppur modificata da un incredibile editto dei primi del 1800, mantiene tutta la sua bellezza, ed è qui che ritroveremo le acque del fiume Imele!


Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.
Obbligatoria la prenotazione entro le 20.00 del giorno prima.

Min 5 – Max 25 partecipanti

Adatto ai bambini da 10 anni in su


L’escursione verrà guidata da un Accompagnatore di Media Montagna e Maestro di Escursionismo iscritto al Collegio Regionale delle Guide Alpine Abruzzo che, oltre a portarvi nel punto prestabilito con la massima professionalità ed esperienza, vi darà informazioni utili, illustrando flora, fauna e geologia del territorio, senza tralasciare le tradizioni, la storia, le leggende e la cultura.

Costo dell’escursione:
€15 a persona comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento (Rct professionale).

Bambini dai 10 ai 16 anni € 8


Materiale ed Equipaggiamento:
Zaino, scarpe da trekking, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, maglietta di ricambio, cappello, guanti, pranzo al sacco.

Info e prenotazioni:
3382717448 (anche whatsapp)
info@montagneselvagge.com


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In sopralluogo nei boschi di Camporotondo, nel comune di Cappadocia.
In compagnia di Alberto, guidati dal signor Loreto, esperto conoscitore del posto, abbiamo “esplorato” e conosciuto una piccola parte della faggeta piú grande d’Europa. 

Bene… in una intensa giornata abbiamo ripercorso le storie dei carbonai e visto dove facevano il carbone. Abbiamo scoperto le “calcare”: forni di origine antica per fare la calce e osservato il passaggio della lepre e della volpe. 

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La risorgente del fiume Imele

Tagliacozzo (Aq)

 

Risorgenti dell’Imele

L’Imele, noto affluente del Tevere, citato anche da Virgilio nell’Eneide, è un idronimo probabilmente coniato dagli abitanti primitivi di questi luoghi, come espressione dell’immagine della mente umana.

Secondo alcuni richiama o il vocabolo latino hiemns (inverno, freddo) o ancor meglio l’aggettivo latino imus (profondità) che ben si associano alla realtà del fiume. Dunque Imele, “il fiume freddo delle profondità”.

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Ventitrè dicembre duemiladiciotto

Oggi una belllissima escursione alla scoperta di Tagliacozzo, del fiume Imele e della sua storia! 

 

 

Chi temeva che la nebbia avrebbe compromesso l’esperienza di cammino si è ricreduto quasi subito, perche grazie a lei abbiamo apprezzato una dimensione magica che ha esaltato i nostri stessi sensi, la condivisione delle emozioni, prima tra tutte quella generata da un silenzio “assordante” che ci ha detto molto.

Può esser stato il gorgoglio delle acque alle risorgenti del fiume, l’umidità della nebbia nei capelli, il vento che piegava dolcemente i pini, la luce magnifica che ci ha accolti sul monte della Difesa, i due cagnolini che ci hanno seguiti festosi, le bacche di rosa canina che abbiamo spremuto fino a succhiarne la polpa, il profumo del sottobosco, il segno del lupo nei resti del suo pasto di predatore infallibile.

Può essere stato questo, o molto altro. 

Nella geologia, nella natura, nella storia che si è disvelata a noi, fatto sta che bastava solo osservare e avere la capacità di mettersi in ascolto.

Di noi stessi come dell’altro.

Grazie a tutti i partecipanti per aver condiviso con noi queste emozioni

 


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