ACERO DI MONTE

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ACERO DI MONTE (Acer Pseudoplatanus):

pianta decidua d’alto fusto è il più grande esemplare di acero europeo e cresce nei boschi di latifoglie insieme al faggio. L’ampia foglia a 5 lobi fa pensare a quella del platano, come pure la caratteristica corteccia che tende a staccarsi in placche, da qui il nome di pseudoplatanus. Può vivere fino a 200 anni, ma nell’appennino bolognese, presso il Santuario della Madonna dell’Acero, vive da ben 500 anni l’esemplare più longevo.

11221453_545676488918336_7786169648692028580_nMITI E LEGGENDE: Tradizionalmente veniva considerato l’albero sacro a Phobos, dio della Paura, perché le sue foglie, in autunno, si tingevano di un acceso colore rosso che ricordava le grandi quantità di sangue sparso in battaglia. Phobos, infatti, venerato a Sparta, era invocato dagli spartani per esorcizzare il proprio influsso prima di scendere nella mischia, dove il dio, col fratello Deimos, divinizzazione del terrore, e la dea Enio, divinizzazione dell’urlo furioso in battaglia, accompagnavano e seguivano il padre Ares in guerra.

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USI E PROPRIETÀ: Il legno di color bianco-crema è considerato di gran pregio e per le sue belle venature è da sempre impiegato nell’artigianato del mobile, anche se l’uso più frequente va registrato in liuteria. In antichità la linfa della corteccia intagliata era rimedio contro lo scorbuto.

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