Eccomi, sono un albero e insegno al mondo a rinascere.

Sul mio cammino ho incontrato questo albero: un acero bellissimo, le cui forme esprimono forza, rinascità e volontà.

Mi sono fermato ad osservarlo,  mettendomi in ascolto, tentando di catturarne l’essenza. La sua storia è un’opera viva e in movimento, il cuore della terra batte dentro il suo ventre.

Ecco le sue parole:

Guardami, sono un acero chino e vivo nel mio mondo mostrandoti il mio passato. 

Qui, quando ero ancora piccolo, per diversi giorni soffiò un vento fortissimo, e fu molto freddo.
Le mie radici si aggrapparono allora al terreno con tutta la loro forza, mentre il mio fusto oscillava in tutte le direzioni.
Ormai stremato mi chinai verso la terra, per appoggiarmi, attendendo il mio destino.

Trascorsi tutta la notte abbracciato alla terra così come le mie stesse radici, finché al mattino usci il sole; lo guardai e mi alzai un pochino, ma purtroppo il mio corpo ormai non poteva più stare eretto, e con tutta la mia forza tentai di catturare quei raggi solari, tendendo le mie braccia verso di essi e infine facendoli miei.

Da quel giorno sono cresciuto così e oggi ti mostro il mio inchino alla terra e le mie mani che si aprono verso il sole.

 

Dedicato all’Acero Chino della Duchessa.

Fotografia fatta nell’autunno del 2019

Di Ercole Wild

La filosofia di Montagne Selvagge

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