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“due strade divergevano in un bosco ed io…
Io presi la meno battuta, e questo ha fatto tutta la differenza”

La strada non presa

Due strade divergevano in un bosco d’autunno
e, dispiaciuto di non poterle percorrerle entrambe,
essendo io un solo viaggiatore, a lungo indugiai
fissandone una, più lontano che potevo,
fin dove si perdeva tra i cespugli.

Poi presi l’altra, che era buona ugualmente
e aveva forse l’aspetto migliore,
perché era erbosa e meno calpestata,
sebbene il passaggio le avesse rese quasi uguali.
Entrambe quella mattina erano ricoperte di foglie
che nessun passo aveva annerito.

Oh, mi riservai la prima per un altro giorno
anche se, sapendo che una strada conduce verso un’altra,
dubitavo che sarei mai tornato indietro.

Lo racconterò con un sospiro,
da qualche parte, tra molti anni:
due strade divergevano in un bosco ed io…
io presi la meno battuta,
e questo ha fatto tutta la differenza.

Robert Frost

" due strade divergevano in un bosco ed io... "

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John_Muir“Ci dicono che le piante sono esseri viventi mortali e senz’anima, che soltanto l’uomo è immortale; eppure sono convinto che sull’argomento non sappiamo quasi niente. A ogni modo la palma era di una bellezza indescrivibile e mi ha svelato segreti più profondi di quelli che io abbia mai ascoltato da un uomo di chiesa”

John Muir (1838-1914) ricercatore, naturalista e scrittore scozzese, dedicò la propria vita alla botanica e alla salvaguardia dell’ambiente. Le sue ricerche e i suoi appunti di viaggio hanno influenzato fortemente la moderna scienza ambientale e, grazie alla sua sensibilità, nacquero in America i primi Parchi Naturali tutelati.

A 29 anni decide di mettersi in cammino diretto a Sud, da Indianapolis al Golfo del Messico, con l’unico scopo di studiare e documentare le bellezze della natura incontaminata. Questo è il resoconto della sua esperienza.

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Walden“Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e raso terra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici; se si fosse rivelata meschina, volevo trarne tutta la genuina meschinità, e mostrarne al mondo la bassezza; se invece fosse apparsa sublime, volevo conoscerla con l’esperienza, e poterne dare un vero ragguaglio nella mia prossima digressione.”

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