pensieri e parole


Il Tramonto oltre il filo spinato.

Il Tramonto oltre il filo spinato.


Postato il Nov 16, 2017

Feci questa foto circa quindici anni fa…

Ogni volta che la rivedo ho lo stesso pensiero di allora!

Il Tramonto oltre il filo spinato.

“Andare oltre” alcune volte può sembrare banale e superficiale, ma può farti capire che nel cuore del tuo Sentimento c’è sangue e luce: sangue che scorre e pulsa per darti vita e luce per darti volontà ed energia.

Oltre quel finito spinato c’è il tuo Sentimento, che ti chiama per prenderti per mano ed accompagnarti nella luce dell’alba e del tramonto, dove tutto nasce per l’eterna creazione di se stessi nell’unicità dell’esistenza.

Può succedere che il nostro sguardo, il nostro pensiero e il nostro passo si fermino un attimo prima di andare oltre il filo spinato per via dell’effetto disgregante della cultura dell’effimero, che fonda miti ed eroi sul nulla dell’epoca spiritualmente più vuota dell’umanità…

La verità è nel riuscire ad “Andare oltre” per essere alba e per essere tramonto.

Essere tramonto

Essere alba

Per andare Oltre!!

E.W.

Leggi Tutto

IMG_3372

Lunedì ero di fretta e, mentre camminavo per le stradine del paese di Massa d’Albe, ho incontrato la mia vicina che mi ringraziava con gentilezza per aver tolto la neve di fronte casa sua, durante l’ultima nevicata. Ogni volta che mi incontra mi ricorda questa cosa; lei e suo marito sono anziani e per me é stato bello aiutarli, anzi mi sono anche divertito.
Ero di fretta e mentre la salutavo ha incominciato a parlarmi, ma io facevo del tutto per congedarmi, perché avevo poco tempo. Poi, però, all’improvviso, mi sono detto dentro: “fermati, liberati e ascolta”, Mi ha raccontato della guerra e di come si ricordasse ancora il rumore degli aerei che spuntavano dal Velino e dal Cafornia per bombardare Massa d’Albe e di come vivevano quei momenti, mi ha indicato un posto nella montagna dove andavano spesso a ripararsi e ha chiamato questo posto “la grotta della volpe”.

IMG_3374
Oggi sono andato lí e, non trovando la grotta perché ricoperta dai rovi, mi sono messo a raccogliere asparagi. Solo più tardi, insistendo, sono riuscita a trovarla. Mi sono infilato nei rovi e sono stato lí per qualche minuto, pensando a come potessero trascorrere quei momenti terribili e di come la montagna potesse offrire “ospitalità” e riparo anche nelle difficoltà umane.

Bene, tutto questo perché mi sono semplicemente fermato ad ascoltare ed ho dato tempo alla mia vita. Quante volte abbiamo detto “non ho tempo ora”? Forse troppe. È ora di recuperare perché non é mai tardi per concedere libertà a noi stessi.

IMG_3371

 

Leggi Tutto

Camminare nel bosco

“Se sei un uomo libero, allora sei pronto a metterti in cammino”

L’autore di questa massima, Henry David Thoreau, nel luglio del 1845, decise di lasciare la cittadina di Concord, dove abitava, per vivere da solo sulle sponde del Lago di Walden, in una capanna che si era costruito da solo. Stette lì poco più di due anni e raccontò la sua esperienza nel suo libro più famoso  Walden, ovvero Vita nei boschi.  L’importanza del ritorno alla natura, lontano da una civiltà indirizzata al solo utile di mercato, emerge direttamente dalle parole dell’autore, che, al contrario, nella ricerca di purità e semplicità ritrova il cuore del vero fabbisogno umano. “Andai per i boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non  fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire  in punto di morte che non ero vissuto”: questo il senso ultimo della sua esperienza.

Ogni giorno della sua vita si metteva in cammino verso ovest e compiva molti chilometri al giorno, seguendo il sole che nasceva e moriva con lui. Pochi anni dopo la sua morte, anche grazie alla sua sensibilità, vennero istituite le prime aree protette al mondo. Nell’opera I boschi del Maine, infatti, introduce per la prima volta l’esigenza della conservazione della natura selvaggia mediante l’ordinamento giuridico, perché “la salvezza del mondo è nella natura selvaggia”. 

John Muir, viaggiatore, esploratore e studioso di ambiente naturale, fu personalità di rilievo come Thoreau nel processo di sensibilizzazione e tutela del paesaggio. Viaggiò in lungo ed in largo per gli Stati Uniti annotando le bellezze di Madre Natura nei suoi appunti che divennero libri e grazie al suo impegno nacque uno dei primi parchi nazionali al mondo, quello dello Yosemite, istituito definitivamente nel 1890.

Camminare nel bosco

Grazie ad uomini come questi, che lottarono per la conservazione delle bellezze della natura, oggi noi possiamo attraversare aree protette su sentieri sicuri, camminare nei boschi, su monti e valli.

Camminare oggi in natura è molto più facile, non ci sono tutte le difficoltà di un tempo nello spostarsi da un luogo all’altro, eppure, nonostante ciò, il solo pensiero della fatica toglie a molti anche solo il desiderio di iniziare a farlo costantemente.

Fa del tuo camminare un’arte. Attraversare un bosco a piedi ti permette di ritornare alla Natura, liberando la testa dai troppi pensieri che solitamente l’attraversano. Trascorrere il tempo in compagnia di alberi che ti osservano silenziosamente può pulire il tuo animo da ogni impurità, quasi stessimo attraversando un filtro in grado di rigenerare la vita al solo passaggio.

Camminare

Oltre all’attività fisica e ai suoi ben noti benefici per il corpo, possiamo anche gioire di questi effetti rivitalizzanti  per la mente e lo spirito. L’attenzione al silenzio, l’ascolto concentrato dell’ambiente e del proprio respiro sono attività che aiutano l’umore ed hanno un naturale effetto benefico sul controllo del proprio sistema nervoso. Camminare all’aria aperta è una sana attività aerobica ed un valido antidepressivo naturale, che spegne consolidate abitudini tossiche del mondo, dall’uso smodato della televisione al consumismo sfrenato. Dopo una bella camminata in natura, poi, si beneficia di un sonno migliore ed il meritato riposo fisico sembra decisamente più efficace del solito a prescindere dalle ore di sonno.

 

Camminare nel bosco

L’arte del camminare ha in sè significati ben più profondi, ancestrali ed introspettivi di quanto si possa in genere ritenere. Quel senso di libertà che in molti cercano, credendo sia quasi impossibile da ottenere, è molto più vicino di quanto si possa in realtà immaginare. Immergersi nella natura, farsi accarezzare dai suoi mille odori, incontrare i suoi mille figli e camminare con essi è già riconciliarsi con il mondo e con se stessi… per la mente, per il corpo, per lo spirito.


 

Leggi Tutto
Albero che parla in me

Albero che parla in me


Postato il Ago 30, 2016

Roverella

Nelle tue radici nasce un mondo che si innalza verso le energiche solarità del nostro vivere.
Silenziosamente doni respiro e vita, senza chiedere mai nulla in cambio.
Il tuo silenzio é custode della conoscenza.
Nel tuo respiro si compiono rivoluzioni che pregano liberamente il cielo.
Profonda é la devozione verso i tuoi figli e nel tuo seme la selvaggia eredità della perfezione.
Solitario e in famiglie, insegni al mondo spirituali armonie che viaggiano negli spazi infiniti dell’amore, della vita, della storia e del destino.
Al mattino e alla sera, tu, albero, parli in me.

Ercole

30/08/2016

Leggi Tutto

Quel vecchio modo di dire cui si risponde istintivamente “crepi”, quasi si scampasse al peggiore dei pericoli, è in verità l’augurio migliore che potremmo aspettarci da chi ci vuole bene. “In bocca al lupo”, in effetti, non si vuol riferire, come ormai da tempo si crede, al pericolo, scampato o meno, di finir divorati appunto da un lupo, che si spera poi possa in qualche modo finir disinnescato dal nostro “crepi” buttato in risposta d’istinto, se non con qualche timore. L’origine dell’augurio, al contrario, farebbe riferimento all’attività amorevole di mamma lupo che, per proteggere dai pericoli i propri cuccioli, lì sposta da una tana all’altra, prendendoli, appunto, delicatamente tra i denti. Effettivamente, pensandoci bene, non avrebbe alcun senso augurare a qualcuno di finire sbranati, sperando che il lupo

Leggi Tutto
Orizzonti dello Spirito

Orizzonti dello Spirito


Postato il Giu 18, 2016

Il sole ancora non sorge, l’aria fredda mi riscalda l’animo.
Lo zaino sulle spalle, una bussola, una cartina e il mio destino.
Alzo lo sguardo verso la vetta, lei mi chiama ed io risponderó. Il sentiero é nel respiro, nell’ascesa io crescerò.
Passo dopo passo, ascolterò ed osserverò, nuove riflessioni, nuove introspezioni, in Selvagge Perfezioni.
Sguardi rivolti a nord ed un silenzio che taglia il vento, pensieri che attraversano gli orizzonti dello spirito ed un sentimento sta nascendo…Gran Sasso d'Italia

Leggi Tutto

Iscriviti alla newsletter di Montagne Selvagge e verrai aggiornato su tutte le nostre attività