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Escursione ad anello alla Grotta d’Orlando: tra misteri, magie, bosco e sacralità

Dom 10 Febbraio, 2019

Domenica 10 febbraio 2019

Tra misteri, magie, bosco e sacralità.

Escursione guidata ad  anello alla Grotta d’Orlando nel Parco Lucus Angitiae, all’interno del comune di Luco dei Marsi.

Escursione ad anello: Fonte San Leonardo, strada dei Centopozzi, Grotta d’Orlando, Cento Pozzi, Fonte Longagna.

Difficoltà: E

Durata a/r: 5 ore

Dislivello: 650 m

Lunghezza a/r: 6,50 km

Appuntamento: ore 8.30 presso Avezzano in Piazza Torlonia.


Il Parco Lucus Angitiae è il ponte naturalistico tra il Parco Nazionale dell’Abruzzo, la Riserva naturale del monte Salviano, il Parco dei Monti Simbruini e il Parco regionale Sirente-Velino. A renderlo particolare, tuttavia, non sono solo la felice posizione geografica e le sue bellezze naturali e paesaggistiche: in questo luogo, considerato sacro e magico sin dall’antichità, coesistono, infatti, natura, storia e mitologia. Il Parco è ricco di monumenti, opere d’arte e resti archeologici dall’età del Bronzo fino al Medioevo e al Rinascimento.

 

Il toponimo Grotta d’Orlando prenderebbe origine dai miti popolari sui cavalieri di Carlo Magno. Secondo altre interpretazioni il nome attuale sarebbe una corruzione di “Grotta urlante”, nome che a sua volta deriverebbe da suoni simili ad ululati prodotti dalla circolazione del vento nella cavità.

La grotta è visitabile e lo spazio antistante è attrezzato con segnaletica ed un piccolo spazio di sosta. La tradizione popolare luchese lega questa grotta a favolosi “tesori” che qui sarebbero stati nascosti dai briganti. All’interno della caverna è conservato un antico abbeveratoio realizzato con un tronco di legno scavato, che raccoglie acqua di stillicidio. La grotta, molto probabilmente, fa parte del più ampio Sistema dei Centopozzi.

 

Sulle rive del lago del Fucino sorgeva un’antica città chiamata Angizia (Anxa). Era situata dove ora sorge il cimitero e le sue rovine sono visibili da tanti luoghi. La citta, preromanica, era abitata dai marsi, e i suoi abitati si opposero con forza alla dominazione e alla conquista dei romani.

Molti reperti venuti alla luce casualmente o durante lavori pubblici e privati danno testimonianza dell’importanza del sito archeologico. I suddetti reperti, statue, sculture a bassorilievo, monete ecc. sono ora custoditi presso il museo storico di Chieti.

Il nome Angizia deriva dalla Dea che gli abitanti adoravano, Angizia appunto, in onore della quale era stato edificato un tempio di cui si conosce con esattezza l’ubicazione. La Dea era sorella della più famosa Maga Circe e di Medusa, dea dalla testa ricoperta di serpenti, che pietrificava gli uomini con il solo sguardo.

Angizia (in latino Angitia o Angita, da anguis, serpente; in peligno Anaceta) era una divinità adorata dai Marsi, dai Peligni e da altri popoli osco-umbri, associata al culto dei serpenti.

 

Poiché i serpenti erano spesso collegati alle arti curative, Angizia era probabilmente una Dea della guarigione. i Marsi, che la consideravano più una maga che una dea, dovevano a lei la conoscenza dell’uso delle erbe curative, specie quelle contro i morsi di serpente. Le venivano attribuiti altri poteri, come quello di uccidere i serpenti stessi col solo tocco.


Le escursioni verranno guidate da un Accompagnatore di Media Montagna e Maestro di Escursionismo, iscritto al Collegio Regionale delle Guide Alpine Abruzzo che, oltre a portarvi nel punto prestabilito con la massima professionalità ed esperienza, vi darà informazioni utili, illustrando flora, fauna e geologia del territorio, senza tralasciare le tradizioni, le leggende e la cultura.

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Obbligatoria la prenotazione entro le 19.00 del giorno prima.

Min 5 – Max 15 partecipanti per ogni escursione

Costi:

€ 15 a persona, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa (Rct professionale) per tutta la durata dell’evento.


Il modo migliore per tenere sempre sotto controllo la propria temperatura corporea è probabilmente quello di vestirsi a strati: uno strato primario per regolare la traspirazione, uno strato intermedio capace di mantenere la temperatura corporea costante ed uno strato superiore per proteggersi dagli agenti esterni

Materiale ed Equipaggiamento:

Zaino da montagna, scarpe da trekking, bastoncini telescopici (facoltativi), maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, maglietta di ricambio, pantaloni, guanti, cappello, medicinali personali, borraccia per l’acqua (1,5 lt), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco.


Info e prenotazioni:

Ercole Marchionni

Accompagnatore di Media Montagna

3382717448, info@montagneselvagge.com


Montagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo.

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Info e prenotazioni:

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