Posts Tagged "montagne selvagge"


5, 6, 7 luglio 2019

Via dei Marsi – Selvagge Perfezioni

 

Trekking di 40 km, in tenda e sacco a pelo, sul sentiero degli antichi padri.

A contatto con la natura selvaggia dell’Abruzzo, tra storia, boschi sacri, vette, panorami mozzafiato, animali selvatici, pernotti in tenda, stelle da ammirare e il silenzio.

Per tutto il cammino potrai respirare l’antica essenza che Madre Natura custodisce nel suo cuore!

Trekking della durata di tre giorni nel cuore dei territori che furono dell’antico popolo dei guerrieri marsi, un’area di grande valore naturalistico, storico e culturale che permetterà ai partecipanti di scoprire un volto unico e spesso nascosto dell’Abruzzo.

Il trekking segue le orme del popolo degli antichi Marsi, guerrieri tra i più valorosi dell’Italia pre-romana, stregoni ed esperti di erbe mediche, presenti nel territorio fin dal V secolo a.C.

Da Lucus Angitiae a Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

 

Il percorso della Via dei Marsi (Spina Verde), esistente nella preistoria, era una delle via delle antiche popolazioni italiche dell’Italia centrale che, per esempio, utilizzavano per raggiungere i luoghi dove far svernare le proprie mandrie e bestiame. Una parte dello stesso sentiero veniva utilizzato dal popolo fucense per portare il pescato del Lago del Fucino e le famose anatre a Roma, sul mercato di Piazza della Rotonda (oggi Pantheon), luogo obbligato di dogana della selvaggina. Sicuramente il tragitto da Pescasseroli alla Marsica, via Bisegna o via Villavallelonga, rappresenta uno degli ultimi itinerari storici abbastanza intatti.


Programma/scheda tecnica

 

Venerdì 5 luglio

Raduno ore 7:00, Avezzano (Aq) – uscita autostradale

I Tappa

Parco S.Leonardo , Strada dei Cento Pozzi, Grotta d’Orlando, Monte Alto, Serra Lunga, prati di S.Elia

Distanza 14 km ca

Dislivello complessivo positivo: m 1000 ca

Durata totale: 8 ore circa


II Tappa

Sabato 6 luglio

Sveglia ore 7:00

Partenza ore 8:00

Prati di Sant’Elia, Serra Lunga, Rifugio Coppo dell’Orso, Fonte Astuni

Distanza: 11 km ca

Dislivello complessivo positivo: 550 m ca

Durata totale : 7 ore ca


III Tappa

Domenica 7 luglio

Sveglia ore 7:00

Partenza ore 8:00

Fonte Astuni, Prati d’Angro, Fonte Aceretta, Valico Aceretta, V.ne Peschio di Iorio, Pescasseroli.

Distanza: 13 km ca

Dislivello complessivo positivo: 600 m ca

Durata totale: 7 ore ca


MATERIALE E EQUIPAGGIAMENTO

Zaino 60/70 lt, tenda, sacco a pelo, scarpe da montagna a caviglia alta, copri zaino per pioggia, sacco a pelo, materassino, bastoncini telescopici, maglietta, pile, micro pile, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, sovra pantaloni per pioggia, cappello e guanti, ricambi (calze, mutande, maglie), una tuta per la notte, crema solare, crema idratante, kit pronto soccorso, medicinali personali, antizanzare, occhiali da sole, berretto per protezione raggi UV, sapone bio, asciugamano piccolo, dentifricio, carta igienica, spazzolino, accendino, macchina fotografica, fornellino a gas, coltello multiuso, torcia elettrica frontale, 1 bicchiere leggero, 1 padellino in alluminio, cucchiaio, forchetta, coltellino da campo, sacchetti di nylon, bottiglie per l’acqua.

 

CIBO

Buste di pasta, riso o minestrone liofilizzate, zucchero in bustine, pane a lunga conservazione, marmellata, biscotti, frutta secca, frutta disidratata, barrette di cereali e/o ipercaloriche, reintegratori salini da sciogliere, tè in bustina.

 

BEVANDE

Acqua (2 lt)

 

 


Costi dell’intero trekking:

€ 95 a persona, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento.

Gli spostamenti avvengono con mezzi propri o tramite bus con prezzo da concordare in base al numero dei partecipanti.

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Obbligatoria la prenotazione entro lunedi 22 maggio

La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato ed è richiesta un buona preparazione fisica.

Min 5 – Max 10 partecipanti

Info e prenotazioni:

3382717448

info@montagneselvagge.com

www.montagneselvagge.com



Per essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti.


Leggi Tutto

Montagne Selvagge presenta!

Trekking guidato!!
Sul Cammino dei Briganti
Dal 29 aprile al 4 maggio 2019

Che cos’è il Cammino dei Briganti: 

Il Cammino dei Briganti è un cammino a quote medie (tra gli 800 e i 1300 m. di quota) sulle orme dei briganti della Banda di Cartore, tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino. Partenza e arrivo da Sante Marie, vicino a Tagliacozzo (AQ). La Marsica e il Cicolano sono terre di boschi, montagne e storie di briganti. In particolare il territorio attraversato da questo cammino è un territorio di confine, oggi tra Abruzzo e Lazio, ieri tra Stato Pontificio e Regno Borbonico. I briganti vivevano sul confine per passare da una parte all’altra a seconda della minaccia. I briganti lottavano contro l’invasione dei Sabaudi, che avevano costretto il popolo a entrare nell’esercito. Erano spiriti liberi, che non volevano assoggettarsi ai nuovi padroni, e per questo erano entrati in clandestinità. Una storia fatta anche di rapimenti, riscatti e tanta violenza. Una storia di 150 anni fa. Oggi l’esperienza dei viaggiatori antichi viene riproposta basata sul viaggiare a piedi da paese tutto ben percorribile, segnato e con posti tappa attrezzati.

La bellezza di un bosco, di un fiume, di una montagna, non è paragonabile a nessun oggetto che questa società ha creato per te…
Attraversare un bosco a piedi ti permette di ritornare alla Natura, liberando la testa dai troppi pensieri che solitamente l’attraversano. Trascorrere il tempo in compagnia di alberi che ti osservano silenziosamente può pulire il tuo animo da ogni impurità, quasi stessimo attraversando un filtro in grado di rigenerare la vita al solo passaggio.


Cosa proponiamo:

100 km in sei tappe.

Natura selvaggia, trekking, arte del camminare, orizzonti, libertà, all’aria aperta,sotto le stelle, racconti, osservazione astronomica, teatro dei briganti, leggende, storia, tradizioni, cultura… Vita!!

Il cammino dei Briganti è un trekking ad anello, di una lunghezza totale di 100 km. Svela una storia minore, una natura incontaminata, paesi a misura d’uomo dove il senso dell’ospitalità è un grande valore. Si sviluppa lungo quello che era il confine tra lo stato Pontificio ed il Regno Borbonico, dove ebbero luogo conflitti importanti tra i Briganti ed i Savoia.
Da Sante Marie muoveremo verso i paesi posti a guardia del massiccio del Monte Velino (terza vetta dell’Abruzzo) per poi entrare nell’ultimo paese abruzzese (Santo Stefano di Sante Marie) e attraversare il confine con il Cicolano. Da Nesce arriveremo al suggestivo borgo di Cartore, un tempo base della omonima banda di briganti, con una escursione al Lago della Duchessa (1.788 m) incastonato in una delle più belle cornici dell’Appennino montano, all’interno dell’omonima Riserva. Infine riprenderemo il cammino verso Magliano dei Marsi e i Piani Palentini, per richiudere il cerchio al Casale Le Crete, vicino a Tagliacozzo. Nei piccoli villaggi che attraverseremo l’accoglienza delle poche persone che vi vivono ancora offrirà l’opportunità di un incontro intenso e autentico con queste terre.

Escursioni: medie. Tappa media: 6 ore. Lunghezza totale: 100 km circa


PROGRAMMA

Giorno 1. Sante Marie – Santo Stefano

Ritrovo alle ore 12.00 presso Piazza Aldo Moro di Sante Marie con la guida. Ritiro del Salvacondotto, e partenza per Santo Stefano. Tappa introduttiva al cammino ed al contesto storico del brigantaggio post-unitario. Arrivo a Santo Stefano, sistemazione e cena in agriturismo.
Si può raggiungere Sante Marie con i treni che partono da Roma Tiburtina o Pescara Centrale (Stazione FFSS di Tagliacozzo) oppure con la macchina percorrendo l’autostrada A24 e uscendo al casello di Tagliacozzo (per chi proviene da Roma) o di Magliano dei Marsi (per chi proviene da Pescara o L’Aquila).

Lunghezza: 6 km – dislivello salita: 381 m – dislivello discesa: 156 m – cammino: 3 ore


Giorno 2. Santo Stefano – Nesce

Il tratto attraversa la Val di Varri, sicuramente una delle zone meno frequentate di tutto l’anello, la cui strada principale è stata asfaltata pochi anni fa. Il percorso entra poi nella Valle del Salto, passando dall’Abruzzo al Lazio. Si attraversano i borghi di Santo Stefano, Valdevarri e Poggiovalle, quest’ultimo luogo di origine di alcuni famosi briganti.
Nesce, frazione del comune di Pescorocchiano, è un piccolo borgo che conserva un aspetto medievale ma ha origini più antiche. Nei sui pressi era situato Nerse, importante centro in epoca romana, capitale della Res Publica Aequicolanorum. Cena e pernottamento in agriturismo

Lunghezza: 14 km – dislivello salita: 394 m – dislivello discesa: 625 m – cammino: 6 ore


Giorno 3. Nesce – Cartore

Si costeggia il fiume Salto per un primo tratto, poi si costeggia il monte Rose fino al borgo medievale di Spedino, frazione del comune di Borgorose, di cui merita menzione il castello dell’XI secolo, collocato nell’area denominata Latuschio. Su una strada sterrata si prosegue fino a raggiungere il villaggio di Cartore, ultimo borgo cicolano, posto ai piedi delle Montagne della Duchessa e del Massiccio del Velino. Cena e pernottamento presso B&B.

Lunghezza: 16,6 km – dislivello salita: 440 m – dislivello discesa: 333 m – cammino: 6 ore 


Giorno 4. Cartore -Lago della Duchessa

Il Lago della Duchessa, di origine carsica, posto a 1788 m in una conca glaciale sovrastata da imponenti cime come Murolungo 2184 m e Monte Morrone 2141, è uno dei laghi più alti dell’Appennino centrale. Terra incantata dai toni magici, fu in grado di far maturare, nei secoli, storie e leggende che per lungo tempo ne conservarono il fascino.
Dalla fontana del paese di Cartore si prende la strada che piega decisamente verso sinistra. Dopo pochi minuti si giunge ad un netto bivio, si lascia la strada e si prende a destra il sentiero che entra nell’incassato vallone di Fua. Una volta usciti dal bosco si raggiunge il primo casale, e si prosegue per prati fino a giungere sulle sponde del lago della Duchessa.

Sviluppo: 8,5 km – dislivello salita: 800 m –  cammino: 7 ore

 


Giorno 5. Cartore – Rosciolo dei Marsi – Magliano dei Marsi – Scurcola Marsicana

Tappa che ci porta a salire fino al il Passo Le Forche, sotto il Monte Velino, e poi scendere a Santa Maria in Valle Porclaneta, dove potremo ammirare una pregevole chiesa romanica del X secolo, di origine benedettina, uno degli esempi più interessanti di arte romanica abruzzese, con influenze arabo-ispaniche, bizantine e longobarde. Si attraversa Rosciolo, una frazione del comune di Magliano dei Marsi, di antiche origini, con un castello che risale al 1080 e un centro storico ben conservato risalente al Quattrocento. Il cammino prosegue attraverso Magliano dei Marsi, posto ai piedi del massiccio del Monte Velino. Il centro ha seguito le vicende storiche della Marsica per tutto il medioevo. Dopo Magliano si prosegue fino a raggiungere il borgo di Scurcola Marsicana. Cena e pernottamento nel borgo.

Sviluppo: 21.8 km – dislivello salita: 367 m – dislivello discesa: 780 m – cammino: 8 ore


Giorno 6. Scurcola Marsicana – Sante Marie

Il percorso si sviluppa su stradelle panoramiche fino alla località di San Donato, da cui si raggiungono i resti di un antico castello. Si prosegue per Scanzano, leggermente in discesa, e poi si raggiunge Tubione e Sante Marie, pittoresco borgo di antiche origini, con un interessante patrimonio artistico, nel quale spicca la chiesa di Santa Maria delle Grazie e la mostra-museo sul brigantaggio. Ritiro dell’attestato di partecipazione al Cammino dei Briganti, sistemazione in B&B, recupero delle auto e cena di fine cammino.

Lunghezza: 21 km – dislivello salita: 560 m – dislivello discesa: 450 m – cammino: 8 ore


Cosa portare? 

MATERIALE E EQUIPAGGIAMENTO durante il cammino:

Zaino da montagna, scarpe da trekking a caviglia alta, copri zaino per pioggia, bastoncini telescopici, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, maglietta di ricambio, cappello, berretto per protezione raggi UV, guanti, medicinali personali, carta igienica, occhiali da sole, crema solare, antizanzare, sacchetti biodegradabili per immondizia, borraccia per l’acqua (2 litri), sali minerali, frutta secca, pranzo al sacco.

MATERIALE E EQUIPAGGIAMENTO per il pernotto, con trasporto a cura dell’organizzazione: 

Zaino/borsa, scarpe di ricambio, maglietta di ricambio, pile, ricambi (calze, mutande, maglie), una tuta per la notte, crema idratante, piccolo kit pronto soccorso, medicinali personali, sapone biologico, asciugamano piccolo, dentifricio, carta igienica, spazzolino, coltello multiuso, torcia elettrica frontale con pile di ricambio.


Costi de trekking:

€ 175 a persona: Escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo.
Copertura assicurativa (RCT professionale) per tutta la durata dell’evento.
Organizzazione e supporto guida.

€ 9 a persona per ogni tappa: Trasporto materiale per il pernotto dal punto di partenza al punto di arrivo

€ 300 ca: Pernotto, cena, pranzo al sacco, prima colazione presso b&b, case private, agriturismi

Per le pietanze comunicare eventuali intolleranze o allergie.


Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Obbligatoria la prenotazione entro il 20 aprile, da effettuare tramite acconto di € 100 (a mezzo bonifico bancario)

Min. 6 – Max. 12 partecipanti

Info e prenotazioni:

Ercole Marchionni 3382717448
info@montagneselvagge.com
www.montagneselvagge.com


Per essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti.

 

 

Leggi Tutto

Atropa Trekking e Montagne Selvagge presentano:

Sabato 2 e domenica 3 Marzo 2019

Foto di Lorenzo Albanese Photography

L’uomo, l’animale, la Maschera. Il Rito dell’Uomo Cervo

Il Rito dell’Uomo Cervo di Castelnuovo a Volturno si ripete come da tempo immemore nella splendida cornice delle Mainarde Molisane. Siamo pronti ad accompagnarvi in questo suggestivo viaggio nella notte dei tempi alla scoperta di riti, natura e tradizioni della Valle del Volturno. Vi aspettiamo il 2 e 3 Marzo

 

“Da una selvaggia montagna ammantata di boschi secolari, un uomo con il viso dipinto di nero, coperto di rozze pelli e campanacci sul petto, scende urlando dopo il tramonto, giù nella piazza del paese e con gran fracasso spaventa e distrugge tutto ciò che incontra lungo il percorso”.

Il rito dell’Uomo Cervo, o meglio de “Gl’Cierv”, si ripete l’ultima domenica di carnevale, da un tempo immemorabile, a Castelnuovo al Volturno. Dopo il tramonto, l’unica piazza del paese che ha come cornice i monti Marrone e Castelnuovo, appartenenti alla catena delle Mainarde, diventa il pittoresco palcoscenico di una pantomima che coinvolge molti abitanti, sia come protagonisti sia come figuranti.

Il rito de “Gl’Cierv” ha sicuramente due significati reconditi:

  1. Parafrasi del significato primordiale del carnevale, l’antichissimo mito dionisiaco, nel quale il passaggio delle stagioni viene simboleggiato in maniera cruenta, dove, per la rinascita della natura, risulta indispensabile una morte sacrificale.
  2. La figurazione di tutto quello che da sempre sconvolge l’animo umano: le radicate paure per l’irragionevole, l’incomprensibile, la violenza selvaggia della natura che sovrasta e, a volte, travolge.

L’origine di questo carnevale, nonostante ogni possibile supposizione, resta oscura. Solo sulla genesi dei personaggi si avanza una qualche ipotesi, Tra essi, sono senz’altro il Cervo, il Martino e il Cacciatore i protagonisti del rito, nonostante la presenza della Cerva, evidentemente assimilabile al suo alter ego maschio, e delle comparse che completano la schiera degli interpreti della pantomima.

Il resto, lo scoprirete partecipando al nostro entusiasmante programma dedicato al rito, alle uscite in natura, alla gastronomia locale.


Programma Sabato 2 marzo:

Escursione in Val di Mezzo ed Eremo San Michele a Foce

Ore 9.30 Incontro con le guide a Castelnuovo a Volturno e breve spostamento in auto per escursione all’Eremo  di San Michele a Foce attraverso la Valle di Mezzo. La valle, ai piedi della catena delle Mainarde è una delle zone più remote e selvagge del Parco, luogo in cui vivono centinaia di ungulati (cinghiali, cervi, caprioli) ma anche l’orso, il lupo, i camosci (!!!) oltre a moltissimi uccelli ed anfibi. Al rientro in paese, prima della sistemazione presso la struttura ricettiva, assaporeremo l’aria dell’attesa e gli ultimi preparativi del Rito dell’Uomo Cervo.

INFORMAZIONI:

Ritrovo ore 9.30 Piazza Castelnuovo a Volturno

Sviluppo A/R: 9 km

Tempo di percorrenza: 7 ore

Difficoltà: E

Dislivello: +267 metri / -519

COSA PORTARE:

Scarpe da trekking, pantalone da trekking, abbigliamento a strati, giacca impermeabile/antivento, zaino e coprizaino, cappello, guanti, crema solare, proteggi labbra, occhiali da sole. Consigliati binocolo e fotocamera.


Programma Domenica 3 marzo:

Artigianato, gastronomia e riti ancestrali a Scapoli e Castelnuovo a Volturno.

Ore 8.00 – Colazione e spostamento a Scapoli, caratteristico borgo ai piedi delle Mainarde conosciuto in tutto il mondo per le zampogne che ancora oggi vengono costruite dagli artigiani locali. Visita al Centro Internazionale della Zampogna e bottega artigiana per approfondire la conoscenza dell’aerofono a sacco e delle tecniche costruttive dell’arcaico strumento.

A seguire “escursione nel gusto” all’interno degli spazi dedicati alla Raviolata, evento anch’esso legato al periodo carnascialesco, che propone ai visitatori la degustazione del Raviolo Scapolese.

Spostamento a Castelnuovo a Volturno, visita al Museo dedicato e partecipazione al Rito dell’Uomo Cervo. Al termine della Pantomima, per chi vorrà, sarà possibile cenare in piazza con polenta preparate dalle signore del luogo. Fine programma ore 20.00

Approfondimenti su www.uomocervo.org

 

Quota di partecipazione comprensiva del servizio di accompagnamento e guida per le due giornate e trattamento di mezza pensione: € 95,00


Info e prenotazioni:

3382717448 Ercole
3398103359 Simone

info@montagneselvagge.com
Info@atropa-trekking.it


Iscriviti alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra mail e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un msg tramite WhatsApp al numero 3382717448 con il vostro nome e verrete aggiornati su tutte le nostre attività.

Leggi Tutto

Domenica 24 febbraio 2019

Ciaspolata e polentata nella faggeta più grande d’Europa

Monti Simbruini e Carseolani

 

Dislivello: 300 m ca

Durata ciaspolata a/r: 4 ore ca (soste incluse)

Lunghezza a/r: 7 km ca

Appuntamento ore 8.30 nel paese di Camporotondo (Aq)

Ciaspolata ad anello nei selvaggi scenari del Parco Naturale Regionale Monti Simbruini

Camporotondo è una località montana a 1460 m s.l.m. situata ai limiti del Parco naturale dei Monti Simbruini, a confine tra il Lazio e l’Abruzzo, nel Comune di Cappadocia.

La vallata è contornata dai monti Monna Rosa e Camiciola, ed appena fuori dal centro abitato ci si immerge in un’oasi di verde e silenzio.

Esploreremo e conosceremo una piccola parte della faggeta piú grande d’Europa, ripercorrendo le storie dei carbonai e i luoghi dove facevano il carbone. Scopriremo le “calcare”: forni di origine antica per fare la calce e osserveremo il passaggio della lepre e della volpe.

Incontreremo aceri secolari che al solo vederli ti doneranno energia, armonia, tranquillità e “accoglienza”: in alcuni potremo farci ospitare al loro interno e, con rispetto e silenzio, potremo percepire il loro calore.

Non mancheranno gli incontri con il leggendario Taxus baccata.

Una giornata intensa di meraviglie ed emozioni.


Avremo la possibilità di ammirare splendidi scenari invernali e di vedere i segni del passaggio degli animali che in inverno, con la neve, sono ben visibili.

La bellezza di un bosco, di un fiume, di una montagna, non é paragonabile a nessun oggetto che questa società ha creato per te…

Attraversare un bosco a piedi ti permette di ritornare alla Natura, liberando la testa dai troppi pensieri che solitamente l’attraversano. Trascorrere il tempo in compagnia di alberi che ti osservano silenziosamente può pulire il tuo animo da ogni impurità, quasi stessimo attraversando un filtro in grado di rigenerare la vita al solo passaggio.

 

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.

Obbligatoria la prenotazione entro mercoledì 20 febbraio.

La guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato.

Min 6 – Max 20 partecipanti

L’escursione verrà guidata da professionisti del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo che, oltre a portarvi nel punto prestabilito con la massima professionalità ed esperienza, vi darà informazioni utili, illustrando flora, fauna e geologia del territorio, senza tralasciare le tradizioni, le leggende e la cultura


Costi:
€ 15 a persona per escursione guidata e organizzazione
 
€ 5 per l’affitto ciaspole e bastoncini
 
€ 15 per polentata nel ristorante Monna Rosa (polenta, salsiccia/spuntature, vino, acqua, contorno, dolce).
 
Vi preghiamo di segnalarci eventuali allergie o intolleranze alimentari.
Possibilità di pranzo per vegetariani!
 

 
Materiale ed Equipaggiamento:
Ciaspole fornite dall’organizzazione, zaino da montagna, scarpe da maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, maglietta di ricambio, cappello, guanti, medicinali personali, borraccia per l’acqua (1,5 lt).
 

Info e prenotazioni:
3382717448 (anche whatsapp)
info@montagneselvagge.com
 

Iscriviti alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra mail e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un msg tramite WhatsApp al numero 3382717448 con il vostro nome e verrete aggiornati su tutte le nostre attività.
Leggi Tutto

23 febbraio 2019

Tra arte, storia e natura.
Trekking urbano alla scoperta di Tagliacozzo.

Trekking urbano a Tagliacozzo, alla scoperta della sua pineta, delle risorgenti del fiume Imele, delle cinque porte che lo rendevano inespugnabile e del castello.

Ora di ritrovo: 10.00
Luogo di ritrovo: Largo del popolo (panchine e antico fontanile)
Tipo di percorso: acciottolato, sentieri e sterrate.
Difficoltà:E
Durata del percorso: 7 ore circa
Lunghezza a/r: 8 km ca
Dislivello complessivo positivo: 300 m ca
Valenze del percorso: storiche, artistiche, naturalistiche e geomorfologiche.


Osserveremo anche le rocce calcaree con i fossili, le grotte, gli scoiattoli e il misterioso “occhio del bosco”.

Tagliacozzo, come tanti paesi della Marsica, è stato attraversato da molti viaggiatori del Gran Tour che hanno lasciato testimonianza, con dipinti o con scritti, del fascino che queste terre suscitavano.
E noi durante il nostro trekking urbano andremo alla ricerca di questo panorama dipinto da uno di loro!
Ci troveremo davanti la fontana di Largo del Popolo, dove un tempo si abbeveravano gli animali.
Da qui, attraverso “porta da Piedi”, una delle cinque porte del centro storico, percorreremo caratteristiche viuzze affacciandoci di qua e di là su angoli suggestivi salendo verso il paese vecchio.
Ascolteremo il lento fluire del fiume Imele, ci inoltreremo nella pineta e poi fin su monte la Difesa a dominare Tagliacozzo dal belvedere della Croce.

Con qualche sali-scendi risaliremo a Monte Civita, dove sorge il castello che consentiva collegamenti visivi con le altre fortificazioni del circondario.
Rientreremo in paese dalla Chiesa del Soccorso, che riporta sulla facciata la frase del XXVIII canto dell’Inferno di Dante Alighieri… e là da Tagliacozzo ove senz’armi vinse il vecchio Alardo a rimarcare l’importanza che fin dal XIII sec. rivestiva Tagliacozzo.

Poi attraverso porta Romana, la porta che “guardava” Roma, discenderemo nella zona dei conventi (monastero S.S. Cosma e Damiano delle Monache Benedettine di clausura, che fanno ancora dei buonissimi dolcetti; convento di San Francesco con la chiesa che ospita le spoglie del beato Tommaso da Celano, primo biografo di San Francesco).
Infine discenderemo in piazza dell’Obelisco, una piazza che seppur modificata da un incredibile editto dei primi del 1800, mantiene tutta la sua bellezza, ed è qui che ritroveremo le acque del fiume Imele!


Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.
Obbligatoria la prenotazione entro le 20.00 del giorno prima.

Min 5 – Max 25 partecipanti

Adatto ai bambini da 10 anni in su


L’escursione verrà guidata da un Accompagnatore di Media Montagna e Maestro di Escursionismo iscritto al Collegio Regionale delle Guide Alpine Abruzzo che, oltre a portarvi nel punto prestabilito con la massima professionalità ed esperienza, vi darà informazioni utili, illustrando flora, fauna e geologia del territorio, senza tralasciare le tradizioni, la storia, le leggende e la cultura.

Costo dell’escursione:
€15 a persona comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento (Rct professionale).

Bambini dai 10 ai 16 anni € 8


Materiale ed Equipaggiamento:
Zaino, scarpe da trekking, maglietta, pile o maglione, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi per la camminata, maglietta di ricambio, cappello, guanti, pranzo al sacco.

Info e prenotazioni:
3382717448 (anche whatsapp)
info@montagneselvagge.com


Iscriviti alla newsletter di www.montagneselvagge.com, inserendo la vostra mail e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un msg tramite WhatsApp al numero 3382717448 con il vostro nome e verrete aggiornati su tutti i nostri eventi.

 

Leggi Tutto

Iscriviti alla newsletter di Montagne Selvagge e verrai aggiornato su tutte le nostre attività



Proseguendo la navigazione di questo sito accetti l'utilizzo dei cookies e l'intera privacy policy della quale puoi prendere lettura