Quello che intendo quando si parla di escursione guidata…

Postato il Lug 9, 2019 | 0 comments


 

Quello che intendo quando parlo di escursione guidata…

Cosa c’è tra la piazzola di partenza e una vetta da raggiungere? Spesso in montagna si corre, ci si lancia alla ricerca di un piccolo record personale, una prestazione muscolare o più banalmente si va per “prendere” una vetta che poi diventa numero.

Quanto dislivello? Quante ore, minuti? Quante volte? E tutto il resto si appanna. Quando ho iniziato seriamente a chiedermi cosa ci fosse nel mezzo, cosa fosse quel “resto” cui poco spesso si tiene conto, ho iniziato a comprendere che proprio lì, al contrario, poteva nascondersi il vero “viaggio”, il cuore stesso della montagna.

 

Ecco perché l’escursione guidata, per me, oggi, non può che essere questo, un attento avvicinarsi, cogliendo bellezza ad ogni singolo passo. Perché questo sia possibile, faccio sempre dei sopralluoghi qualche giorno prima, per studiare di nuovo il luogo, ripassare i tempi, programmare le soste senza tralasciare nulla che riguardi la sicurezza o la tecnica, anche se, al tempo stesso, l’oggetto vero della mia ricerca si sposta, salendo, sul percorso in sé e la magia che porta. Quando arriva il giorno dell’escursione rendo atto tutto quello che ho studiato, condividendo quello che so sulla natura della montagna, le sue tradizioni, la cultura del luogo, la flora e la fauna. Salendo ci concediamo pause, assaporiamo, indaghiamo il luogo e ne viviamo appieno lo spirito fino in cima, fino alla vetta. Questo per me è ascendere insieme, questo per me è quello che intendo quando parlo di escursione guidata.

di Ercole Marchionni

 

 

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla newsletter di Montagne Selvagge e verrai aggiornato su tutte le nostre attività



Proseguendo la navigazione di questo sito accetti l'utilizzo dei cookies e l'intera privacy policy della quale puoi prendere lettura